POS-RT: chiarimenti su pagamenti differiti e attività fuori sede

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L’Agenzia delle Entrate interviene nuovamente sul tema del collegamento tra POS e registratori telematici (RT), pubblicando il 25 marzo 2026 due FAQ (nn. 29 e 30) che chiariscono aspetti operativi rilevanti per gli esercenti.

I chiarimenti si inseriscono nel quadro della procedura web attiva dal 5 marzo 2026, con obbligo di effettuare la prima comunicazione entro il 20 aprile 2026.

Pagamenti elettronici successivi alla consegna: quale modalità indicare

Uno dei dubbi affrontati riguarda il caso in cui il pagamento elettronico avvenga in un momento successivo rispetto alla consegna del bene.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che, secondo quanto previsto dall’articolo 6 del d.P.R. n. 633/1972, la cessione si considera effettuata al momento della consegna, indipendentemente dall’incasso del corrispettivo. Di conseguenza, il documento commerciale deve essere emesso contestualmente a tale momento.

Sul piano operativo, viene suggerito agli operatori di verificare che il registratore telematico sia configurato con una specifica modalità di pagamento, oltre a quelle già previste (come contante, elettronico o ticket), che consenta di gestire i casi di mancato incasso immediato. In particolare, è consigliato l’utilizzo della voce “NonPagato”, così da rappresentare correttamente la situazione nel documento commerciale.

Attività presso il domicilio del cliente: gestione dei POS

Un ulteriore chiarimento riguarda le imprese che effettuano prestazioni direttamente presso l’abitazione dei clienti, utilizzando più POS ma disponendo di un unico registratore telematico installato presso la sede.

In questo caso, l’Agenzia delle Entrate precisa che non deve essere selezionata la modalità “Dispositivo ambulante” in fase di collegamento. Tale opzione, infatti, è riservata esclusivamente ai registratori telematici utilizzati in modo itinerante e non associati a una specifica unità locale.

Quando il registratore è stabilmente collocato presso la sede aziendale, tutti i POS – siano essi fisici o virtuali – devono essere collegati a tale dispositivo, indicando l’indirizzo dell’unità locale in cui esso è installato, anche se gli incassi avvengono presso il domicilio dei clienti.

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