Processo civile: illustrate le novità della riforma in Senato

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Processo civile: illustrate le novità della riforma in Senato

Presso l’Aula del Senato è stato avviato ieri, con le relazioni delle relatrici sen. Modena, Rossomando e Unterberger, l'esame del disegno di legge di delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie.

Le relatrici, nel loro intervento, hanno richiamato la cornice complessiva del Ddl e ricordato che l’obiettivo della riforma è quello di ridurre del 40 % la durata dei processi.

A seguire, hanno riepilogato i principali titoli del disegno di legge e i punti più importanti dell’intervento legislativo:

  • potenziamento delle soluzioni alternative delle controversie, quali mediazione, negoziazione assistita, arbitrato (in particolare, è stato rammentato che la mediazione viene estesa e incentivata attraverso agevolazioni fiscali mentre l'arbitrato è reso meno costoso e più definito);
  • previsione di modifiche specifiche del processo per quel che riguarda le varie fasi del giudizio, dal primo grado, all’appello, fino alla Cassazione nonché in tema di rito del lavoro;
  • esecuzioni più veloci;
  • novità dell’Ufficio del processo (pool di consulenti che affianca stabilmente il giudice);
  • istituzione del Tribunale della famiglia (attraverso cui viene data attuazione all'articolo 30 della Costituzione e viene garantita l'uguaglianza dei figli nati fuori del matrimonio) e previsione di maggiori tutele per i minori e per le donne vittime di violenza;
  • notifiche e procedure telematiche.

La riforma, è stato rammentato, ha assorbito anche alcune delle positive novità introdotte in sede di normativa emergenziale Covid, quali le udienze a trattazione scritta e da remoto.

L’intervento sul processo civile sarà coperto, oltre che dai 2,3 miliardi a fondo perduto del Recovery, dall’investimento di risorse del ministero della Giustizia finalizzate al potenziamento delle dotazioni, quali assunzioni di personale, infrastrutture digitali, edilizia.

L’esame del testo proseguirà martedì, 21 settembre, ed è possibile che sullo stesso il Governo decida di porre la questione di fiducia.