Ristori Enti Terzo Settore, via libera alle istanze di contributo

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Ristori Enti Terzo Settore, via libera alle istanze di contributo

A partire dalle 8:00 di lunedì 29 novembre 2021 e fino alle 24:00 di sabato 11 dicembre 2021, sarà possibile presentare le istanze di contributo relative ai ristori per gli Enti del Terzo Settore esclusivamente attraverso la piattaforma elettronica "Ristori Enti Terzo Settore", disponibile al “Portale Servizi Lavoro”.

A tal proposito, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aggiornato le faq sul “Fondo Straordinario Ristori” al 2 dicembre 2021.

Ristori Enti Terzo Settore, di cosa si tratta?

L’art. 13-quaterdecies del “Decreto Ristori” (D.L. n. 137/2020, convertito dalla L. n. 176/2020) ha istituito, a favore degli enti del Terzo settore danneggiati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, il Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore con una dotazione di 70 milioni di euro per l'anno 2021.

Le risorse sono state successivamente incrementate per l’anno 2021:

  • di 100 milioni di euro dal “Decreto Sostegni”;
  • di 60 milioni di euro dal “Decreto Sostegni-bis, di cui 20 milioni di euro destinati a enti non commerciali, enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte nella relativa anagrafe, titolari di partita IVA, fiscalmente residenti nel territorio dello Stato e che svolgono attività di prestazione di servizi socio-sanitari e assistenziali, in regime diurno, semi-residenziale e residenziale, in favore di anziani non autosufficienti o disabili.

Ristori Enti Terzo Settore, a chi spettano i contributi?

Possono presentare domanda di contributo le:

  • organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome;
  • associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano;
  • organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte nella relativa anagrafe.

Ristori Enti Terzo Settore, presentazione domanda da APS

Venendo più specificatamente alle faq, è stato chiarito che un’associazione di promozione sociale che sia iscritta al registro nazionale delle APS in qualità di articolazione territoriale o di circolo affiliato ad un’APS nazionale e che contemporaneamente sia iscritta ad un registro regionale/provinciale può presentare istanza per proprio conto indicando nella compilazione del form sulla piattaforma elettronica “ristori enti terzo settore”, rispetto alla “dimensione territoriale”, il riferimento a Regione/provincia autonoma, ossia l’iscrizione regionale o provinciale.

Quindi, nell’ipotesi in cui un’associazione affiliata o un circolo abbia provveduto autonomamente a caricare l’istanza, la stessa non potrà essere presentata da parte dell’associazione di promozione sociale nazionale, in quanto il codice fiscale risulta già inserito nel sistema.

Ristori Enti Terzo Settore, entrate comunque denominate

Come indicato all’art. 4 co. 1 del Decreto Interministeriale del 30 ottobre 2021, il valore da riportare nella domanda è quello del totale delle entrate comunque denominate risultante dall’ultimo bilancio consuntivo approvato.

Si tratta di una formulazione omnicomprensiva (presente in diversi articoli del codice del Terzo settore), all’interno della quale trovano posto tutte le entrate dell’ente (a titolo esemplificativo e non esaustivo: proventi da quote associative; contributi da enti pubblici; ricavi da prestazioni di beni o servizi; rendite; contributo del 5 per mille; proventi da raccolta fondi, ecc.).

Ristori Enti Terzo Settore: dicitura provvedimento di iscrizione

Infine, si afferma che il numero di iscrizione e la data si riferiscono agli estremi del provvedimento di iscrizione al registro delle APS/ODV o anagrafe delle ONLUS adottato dalla competente amministrazione.

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