Sicurezza sul lavoro: inasprite le sanzioni per le imprese irregolari

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Sicurezza sul lavoro: inasprite le sanzioni per le imprese irregolari

Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2022, approvato dal Consiglio dei Ministri il 15 ottobre 2021 e in via di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, contiene anche misure in materia sicurezza sui luoghi di lavoro.

L'obiettivo del legislatore è duplice: intervenire sul TU per sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 81/2008) agevolando il coordinamento degli enti istituzionali preposti ai controlli e potenziando la risposta in termini sanzionatori dello Stato nei confronti delle imprese che non rispettano le misure di prevenzione o che utilizzano lavoratori in nero.

Concentriamoci sul secondo aspetto, in particolare sul nuovo provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Sospensione dell’attività imprenditoriale

Il decreto fiscale riscrive l’articolo 14 (Provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori) del D.Lgs. n. 81 del 2008.

La nuova disciplina stabilisce che l’Ispettorato nazionale del lavoro adotta un provvedimento di sospensione dell’attività di impresa in due casi:

1) quando riscontra che almeno il 10% (non più il 20%) dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro;

2) in presenza di gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro, a prescindere dal settore di intervento. Le gravi violazioni che causano la sospensione dell’attività imprenditoriale sono quelle contenute nel riscritto Allegato I (vedi infra).

Sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro irregolare

Il provvedimento della sospensione dell’attività imprenditoriale per le ipotesi di lavoro irregolare non trova applicazione nel caso in cui il lavoratore risulti l’unico occupato dall’impresa.

Avverso il provvedimento l'impresa può presentare ricorso, entro 30 giorni, all’Ispettorato interregionale del lavoro territorialmente competente che è tenuto a pronunciarsi nel termine di 30 giorni dalla notifica del ricorso.

Decorso inutilmente tale ultimo termine il ricorso si intende accolto.

Sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni

Oltre che nell'ipotesi di lavoro irregolare, il provvedimento della sospensione può essere adottato anche nel caso in cui si rilevino le seguenti gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro:

  1. Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi;
  2. Mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione;
  3. Mancata formazione ed addestramento;
  4. Mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile;
  5. Mancata elaborazione piano operativo di sicurezza (POS);
  6. Mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall'alto;
  7. Mancanza di protezioni verso il vuoto;
  8. Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno;
  9. Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi.

Adozione del provvedimento

Il provvedimento di sospensione è adottato o in relazione alla parte dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni o alternativamente, in relazione alla parte dell’attività lavorativa prestata dai lavoratori interessati dalle violazioni di mancata formazione ed addestramento e di mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall'alto (numeri 3 e 6 dell’Allegato I).

L’Ispettorato nazionale del lavoro può imporre, insieme al provvedimento sospensivo, misure per far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro.

Per tutto il periodo di sospensione è fatto divieto all'impresa destinataria del provvedimento di contrattare con la pubblica amministrazione.

Il provvedimento di sospensione può essere emesso:

  • dall'Ispettorato nazionale del lavoro tramite il proprio personale ispettivo impegnato in attività di accertamento o su segnalazione di altre amministrazioni, entro 7 giorni dal ricevimento del relativo verbale;
  • dai servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali nell’ambito di accertamenti in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro.

Sui provvedimenti adottati in occasione dell’accertamento delle violazioni in materia di prevenzione incendi provvede il Comando provinciale dei vigili del fuoco territorialmente competente.

Gli effetti della sospensione possono essere fatti decorrere dalle ore dodici del giorno lavorativo successivo ovvero dalla cessazione dell'attività lavorativa in corso. L'attività lavorativa non può essere interrotta, fatta salva l'ipotesi di situazioni di pericolo imminente o di grave rischio per la salute dei lavoratori o dei terzi o per la pubblica incolumità.

Revoca del provvedimento

Il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale può essere revocato dalla stessa amministrazione che lo ha adottato purchè sussistano le seguenti condizioni:

  • la regolarizzazione dei lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria anche sotto il profilo degli adempimenti in materia di salute e sicurezza;
  • l’accertamento del ripristino delle regolari condizioni di lavoro nelle ipotesi di violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro;
  • la rimozione delle conseguenze pericolose delle violazioni di cui all’Allegato I;
  • il pagamento di una somma aggiuntiva negli importi di seguito indicati.

Lavoro irregolare - Somma aggiuntiva

Fattispecie

Somma aggiuntiva

Fino a 5 lavoratori irregolari

2.500 euro

Più di 5 lavoratori irregolari

5.000 euro

Gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro - Somma aggiuntiva

Fattispecie

Somma aggiuntiva

  1. Mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi

Euro 2.500

  1. Mancata elaborazione del Piano di Emergenza ed evacuazione

Euro 2.500

  1. Mancata formazione ed addestramento

Euro 300 per ciascun lavoratore interessato

  1. Mancata costituzione del servizio di prevenzione e protezione e nomina del relativo responsabile

Euro 3.000

  1. Mancata elaborazione piano operativo di sicurezza (POS)

Euro 2.500

  1. Mancata fornitura del dispositivo di protezione individuale contro le cadute dall'alto

Euro 300 per ciascun lavoratore interessato

  1. Mancanza di protezioni verso il vuoto

Euro 3.000

  1. Mancata applicazione delle armature di sostegno, fatte salve le prescrizioni desumibili dalla relazione tecnica di consistenza del terreno

Euro 3.000

  1. Lavori in prossimità di linee elettriche in assenza di disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi

Euro 3.000

 

 

Le somme aggiuntive sono raddoppiate in caso di recidiva dell'impresa, destinataria di analogo provvedimento di sospensione nei 5 anni precedenti.

Ammessa la possibilità, su domanda dell'impresa e fermo restando il rispetto di tutte le condizioni prima indicate, di ottenere la revoca con il pagamento del 20% della somma aggiuntiva dovuta. L’importo residuo, maggiorato del 5%, è versato entro 6 mesi dalla data di presentazione dell’istanza di revoca.

È comunque fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali, civili e amministrative vigenti.

Sanzioni per il datore di lavoro

Il datore di lavoro che non ottempera al provvedimento di sospensione è punito con l'arresto fino a 6 mesi nelle ipotesi di sospensione per le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e con l'arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda da 2.500 a 6.400 euro nelle ipotesi di sospensione per lavoro irregolare.