Sostituire personale in congedo: quanto conviene

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Sostituire personale in congedo: quanto conviene

Risale allo scorso 24 marzo l'ultimo focus sugli incentivi contributivi all’occupazione dell'INPS.
Il documento attesta un aumento delle assunzioni agevolate pari a +96% rispetto al 2020 (+156% rispetto al 2019) nonostante la crisi per la pandemia da Covid-19.
Più della metà dei rapporti incentivati viene instaurata con aziende la cui forza lavoro non supera i 15 dipendenti, con la sola eccezione delle assunzioni di giovani con esonero contributivo.
Alla luce di questi dati, è opportuno ricordare un incentivo fruibile solo dalle piccole e medie aziende che devono sostituire lavoratori e lavoratrici in congedo parentale.
L'agevolazione, di natura strutturale, sostiene i datori di lavoro nella organizzazione aziendale consentendo un vantaggioso taglio del costo del lavoro.
Vediamo più approfonditamente quando spetta lo sgravio in parola e cosa fare per ottenerlo.

Sgravio per sostituzione di personale in congedo: a chi spetta

L’articolo 4 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 prevede uno sgravio contributivo per i datori di lavoro che assumono, a tempo determinato, anche con contratto di somministrazione, lavoratori in sostituzione di dipendenti in congedo di maternità, paternità o parentale.

Sgravio per sostituzione di personale in congedo: aziende beneficiarie

Lo sgravio contributivo è riconosciuto alla generalità dei datori di lavoro, aventi o meno la qualifica di imprenditori, con meno di 20 dipendenti al momento dell'assunzione del lavoratore.
Ai fini del computo dei dipendenti vanno calcolati i lavoratori di qualunque qualifica, fatta eccezione:

  • per gli apprendisti;
  • per il lavoratore assente, anche non retribuito (ad esempio per servizio militare, gravidanza e puerperio) se, in sua sostituzione, è assunto un altro lavoratore. In tal caso è computato il sostituto.

I lavoratori a tempo parziale vanno computati pro quota, in proporzione all’orario svolto. I lavoratori intermittenti sono computati in proporzione alle giornate lavorate nel semestre precedente.

In caso di sostituzione con lavoratori somministrati, il requisito occupazionale delle 20 unità è valutato in riferimento al numero dei dipendenti che costituiscono la base occupazionale dell’azienda "utilizzatrice".

Sgravio per sostituzione di personale in congedo: misura e ambito di applicazione

Ai datori di lavoro con meno di 20 dipendenti è riconosciuto uno sgravio contributivo nella misura del 50% della contribuzione a loro carico e dovuta per la persona assunta in sostituzione di dipendenti in congedo di maternità, paternità o parentale.
L'INPS ha chiarito che il beneficio spetta anche:

  • in caso di sostituzione di lavoratrice che fruisce della flessibilità del congedo ex art. 20 del D. Lgs. n. 151/2001, con astensione dal lavoro, su autorizzazione medica, a partire dal mese precedente al parto e nei 4 mesi successivi all’evento (messaggio 20 gennaio 2011. n. 1382). Lo sgravio piò applicarsi anche se la lavoratrice sostituita comunichi al datore di lavoro di optare per la flessibilità del congedo quando sia già intervenuta l’assunzione del sostituto;
  • se la persona è assunta con qualifica diversa dal lavoratore sostituito "in quanto la "sostituzione" non implica necessariamente l'equivalenza delle qualifiche del sostituto e del sostituito, perché il datore di lavoro può legittimamente - in occasione dell'inserimento temporaneo di in nuovo dipendente - riorganizzare la distribuzione del lavoro nella sua azienda, per meglio far fronte alle esigenze connesse all'assenza del lavoratore in astensione, ferma restando l'equivalenza oraria delle prestazioni" (messaggio 31 maggio 2001, n. 93);
  • in caso di sostituzione di un'apprendista con una persona "qualificata", purchè sia rispettata sempre la regola dell'equivalenza oraria delle prestazioni (messaggio 31 maggio 2001, n. 93).

Lo sgravio contributivo si applica:

  • dalla data di assunzione del lavoratore in sostituzione (che può avvenire anche con anticipo fino ad un mese rispetto al periodo di inizio del congedo, salvo periodi superiori previsti dalla contrattazione collettiva);
  • fino al compimento di un anno di età del figlio o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento.

Lo sgravio è applicabile anche per le assunzioni degli iscritti presso l’INPGI (Interpello del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.18/2015).

Sgravio per sostituzione di personale in congedo: domanda e conguaglio

Il datore di lavoro che vuole fruire del beneficio è tenuto a presentare domanda alla sede territoriale INPS competente, attraverso il sito dell'Istituto e con successivo conguaglio nelle denunce contributive.

All'atto della domanda il datore di lavoro deve autocertificare:

  • che l'assunzione dei dipendenti interessati allo sgravio è effettuata in sostituzione di lavoratori in congedo di maternità, paternità o parentale;
  • che la forza occupazionale aziendale, all'atto dell'assunzione del dipendente, è inferiore alle 20 unità.

Se la sostituzione è effettuata con contratto di somministrazione, l’impresa utilizzatrice recupera dall’agenzia di somministrazione le somme corrispondenti allo sgravio da questa ottenuto.

Riduzione dei premi INAIL

Ai datori di lavoro spetta anche la riduzione dei contributi e dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro in misura pari al 50%.
A tali fini occorre indicare nella dichiarazione delle retribuzioni per l’autoliquidazione annuale le retribuzioni soggette a sgravio.

Sgravi per aziende in cui operano lavoratrici autonome

Da ultimo si ricorda che lo sgravio contributivo si applica anche per le ipotesi di assunzione, con contratto a tempo determinato, di lavoratori in caso di maternità di lavoratrici autonome, coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali.

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