Stop alla prostituzione in strada

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Il prossimo venerdì, verrà esaminato dal Consiglio dei ministri il disegno di legge dei ministeri dell’Interno e delle Pari opportunità volto all’ “eliminazione della prostituzione di strada”. Quattro sono gli articoli di cui si compone:
Art. 1 – Divieto di prostituzione nei luoghi pubblici o in quelli aperti al pubblico, frequentabili cioè da chiunque. L’eventuale violazione è punita con una sanzione amministrativa da € 200 ad € 3mila e, in caso reiterazione, con l’arresto da 5 a 15 giorni e multa da € 200 ad euro mille. Dette pene vengono inflitte anche a colui che si avvale della prostituzione delle squillo. Punito è anche il locatore che affitta abitazioni a prostitute ad un prezzo superiore quello di mercato.
Art. 2 – Possibilità per i condomini di chiedere provvedimenti d’urgenza contro “le turbative create dalla prostituzione” e approvare delibere condominiali anti-squillo.
Art. 3 – Pene maggiori per i clienti delle baby prostitute (reclusione da 6 mesi a 3 anni e multa non inferiore ad € 6mila) e previsione del rimpatrio assistito, ex art. 33, comma 2 bis, D.lgs. 286/98, per le baby prostitute straniere che non hanno in Italia persone che possano esercitare la potestà genitoriale.
Art. 4 – Inasprimento di pena per l’associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione (aumento fino a due terzi per promotori e organizzatori e da un terzo a metà per gli altri partecipanti all’associazione).

Il Consiglio dei ministri esaminerà anche il ddl dei Beni culturali per la tutela dei minori nella visione di film e videogiochi che mira a sostituire le commissioni sulla censura cinematografica con l’auto-classificazione delle opere da parte dei produttori, sottoposte alla vigilanza di apposite commissioni. I trasgressori verranno puniti con multe fino a € 2mila.
Allegati Anche in
  • ItaliaOggi, p. 33 – Divieto di prostituirsi sulla strada – Chiarello