Voucher rischiosi: la baby-sitter si trasforma in badante

Voucher rischiosi: la baby-sitter si trasforma in badante

In attesa di trovare un’occupazione più redditizia in un asilo, Matilda mette a frutto le conoscenze derivanti dall’aver ultimato con profitto il corso di laurea triennale in Scienze dell’educazione: due pomeriggi alla settimana opera come baby-sitter a casa di alcuni conoscenti, i coniugi Faciloni, i quali hanno una coppia di gemellini di quasi 3 anni.

Matilda si occupa di tutto, è un ottimo supporto per la mamma sempre indaffarata e piena di incombenze: dal cambio dei pannolini alla merenda, fino ai giochi e alla lettura delle favolette.

L’impegno lavorativo, che va avanti da circa 3 mesi, è pari a 6 ore settimanali, retribuite teoricamente con altrettanti voucher… ma, come disse l’intellettuale Piero Gobetti, “la storia è sempre più complessa dei programmi”. Così accade che i genitori dei bimbi comincino a versare a Matilda soltanto un voucher a pomeriggio, poi uno solo alla settimana e via dicendo.

Però Matilda non è un tipo condiscendente, anzi, è decisamente fumantina e in quattro e quattr’otto si rivolge agli ispettori del lavoro. Nel giro di breve i funzionari si presentano al cospetto dei coniugi Faciloni per chiedere delucidazioni, ma comprendono subito che la situazione è esattamente quella denunciata dalla bambinaia.

“I voucher vanno interamente versati, un buono per ogni ora lavorata – esordiscono gli ispettori – Cari i miei signori Faciloni, ci sembra che vi siate comportati in modo quantomeno approssimativo…”. “E che sarà mai? Quanto la fate lunga… Consegneremo i voucher rimanenti…”, rispondono i coniugi all’unisono e in linea con il cognome che li identifica.

“Non si possono recuperare i voucher non consegnati, ecco perché esiste la comunicazione preventiva – ribattono i funzionari – Il Ministero del Lavoro sul punto è chiarissimo (Nota n. 12695 del 12/07/2013): la prestazione sarà trasformata in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato”. “Potreste essere più chiari? Che cosa dobbiamo trasformare?”, domandano i coniugi improvvisamente scrupolosi.

“In applicazione delle disposizioni ministeriali, il rapporto con Matilda non potrà proseguire con i voucher e non avrà più alcuna scadenza temporale. Permetteteci una battuta: magari da baby-sitter, diventerà tata, poi colf e infine badante…”.

Le considerazioni espresse sono frutto esclusivo dell’opinione degli autori e non impegnano l’amministrazione di appartenenza

Ogni riferimento a persone esistenti e/o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

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