ZES unica: avviso per viabilità e infrastrutture nelle aree industriali
Pubblicato il 19 febbraio 2026
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La Struttura di missione ZES della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato il 16 febbraio 2026 un Avviso pubblico per il finanziamento di investimenti destinati al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture e dei servizi pubblici nelle aree industriali, produttive e artigianali situate nelle regioni della ZES unica del Mezzogiorno.
La misura è attuata ai sensi dell’art. 33, comma 3, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, convertito dalla legge 4 luglio 2024, n. 95, ed è finanziata con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021–2027.
Il presente articolo analizza requisiti, scadenze, criteri di valutazione e modalità di erogazione del contributo, con taglio operativo per Comuni e Consorzi industriali.
Quadro normativo di riferimento
L’Avviso del 16 febbraio 2026 si inserisce nel contesto della riforma della Zona Economica Speciale unica (ZES unica), istituita dal decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124.
Le principali fonti normative sono:
- Art. 33, D.L. 7 maggio 2024, n. 60 (convertito dalla L. 4 luglio 2024, n. 95);
- Delibera CIPESS n. 81 del 29 novembre 2024, che assegna 300 milioni di euro;
- D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici);
- Regolamento (UE) 2020/852, con obbligo di rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm).
Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva è pari a:
- € 300.000.000,00 a valere sulle risorse FSC 2021–2027.
Ripartizione per Regione
|
Regione |
Importo assegnato (€) |
|
Campania |
65.032.797,33 |
|
Sicilia |
57.343.126,67 |
|
Puglia |
49.505.388,58 |
|
Calabria |
34.043.472,34 |
|
Sardegna |
32.918.244,38 |
|
Basilicata |
24.520.273,89 |
|
Molise |
21.636.696,81 |
In caso di mancato assorbimento delle risorse in una Regione, è previsto lo scorrimento delle graduatorie delle altre Regioni.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di finanziamento:
- Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti dotati di area PIP (Piano per Insediamenti Produttivi);
- Consorzi per le aree di sviluppo industriale, ai sensi dell’art. 36, comma 4, della legge 5 ottobre 1991, n. 317.
Le Regioni ammissibili sono:
- Basilicata,
- Calabria,
- Campania,
- Molise,
- Puglia,
- Sardegna,
- Sicilia.
Interventi finanziabili
Sono ammessi investimenti destinati a:
- miglioramento della viabilità interna ed esterna alle aree industriali;
- potenziamento delle infrastrutture materiali;
- sviluppo e incremento qualitativo dei servizi pubblici funzionali agli insediamenti produttivi.
Gli interventi devono contribuire a:
- aumentare l’attrattività delle aree industriali;
- favorire nuovi insediamenti produttivi;
- migliorare l’efficienza logistica;
- rafforzare la competitività territoriale.
Requisiti tecnici del progetto
Ai fini dell’ammissibilità:
- Il progetto deve essere almeno a livello di Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) ai sensi dell’art. 41, comma 6, del D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36.
- Deve essere effettuata la verifica del progetto ai sensi dell’art. 42 del medesimo decreto.
- Deve essere già acquisito il Codice Unico di Progetto (CUP).
- Deve essere rispettato il principio DNSH.
La presenza di un progetto esecutivo costituisce elemento premiale.
Presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma:
- www.avvisibandi.strutturazes.gov.it.
Termine di apertura e chiusura
- Apertura: 25 febbraio 2026, ore 12:00.
- Scadenza: 15 maggio 2026, ore 23:59.
La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente.
Criteri di valutazione e punteggi
La procedura è valutativa a graduatoria, con punteggio massimo pari a 100 punti.
1. Livello di progettazione (max 10 punti)
- Progetto esecutivo: 10 punti
2. Circostanze premianti (max 80 punti)
Sono valutati in modo discrezionale:
- sostenibilità ambientale;
- integrazione infrastrutturale e miglioramento della viabilità;
- capacità di rafforzare l’attrattività industriale;
- integrazione tra infrastrutture fisiche e servizi pubblici;
- sostenibilità gestionale e finanziaria.
3. Cofinanziamento (max 10 punti)
|
Percentuale di cofinanziamento |
Punteggio |
|
almeno 10% |
5 punti |
|
almeno 20% |
7 punti |
|
almeno 30% |
10 punti |
Le graduatorie sono formulate per singola Regione.
Modalità di erogazione del contributo
Il finanziamento è erogato secondo le regole del FSC 2021–2027.
- Anticipazione: fino al 10% del costo complessivo.
- Pagamenti intermedi: quote del 5% al raggiungimento degli stati di avanzamento lavori (SAL).
- Saldo finale: fino al 5%, previa certificazione di ultimazione o collaudo.
È obbligatorio il monitoraggio tramite il sistema informativo ReGiS.
Termine di realizzazione degli interventi
Gli interventi devono essere completati entro:
- 31 dicembre 2028
Il mancato rispetto delle tempistiche può comportare la revoca totale o parziale del contributo.
Revoca e controlli
Sono previste verifiche amministrative e controlli in loco.
Costituiscono cause di revoca:
- dichiarazioni false;
- violazioni del Codice dei contratti pubblici;
- mancata rendicontazione;
- realizzazione difforme rispetto al progetto approvato.
In caso di revoca, è prevista la restituzione delle somme maggiorate degli interessi di legge.
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