26 agosto 2011

Accertamento ispettivo: l’istanza di accesso agli atti formulata dal lavoratore

In data 20/12/2009 il lavoratore Tizio presenta alla DPL richiesta di intervento nei confronti della società Alfa, lamentando, tra l’altro di essere stato occupato irregolarmente dal 01/02/2007 al 30/11/2009. In seguito alle verifiche ispettive la DPL adotta verbale conclusivo che accerta la sussistenza del rapporto di lavoro denunciato da Tizio, con consequenziale adozione degli atti sanzionatori. La DPL, dopo l'adozione del verbale, ma prima dell'emanazione dell'ordinanza-ingiunzione, comunica al lavoratore mediante lettera raccomandata A.R. l'esito delle verifiche effettuate. Appena ricevuta la lettera il lavoratore Tizio, con l’assistenza del proprio legale, presenta alla DPL istanza di accesso per conseguire visione ed estrazione in copia del verbale di ispezione e di tutti gli atti istruttori del procedimento, comprese le dichiarazioni rilasciate dalle persone all’uopo escusse dagli ispettori del lavoro. Tale istanza viene puntualmente motivata con la necessità di valutare l’opportunità di instaurare azione giurisdizionale avanti al Tribunale civile in funzione di Giudice del Lavoro, per conseguire l’accertamento del rapporto di lavoro intrattenuto con la società Alfa e la condanna di quest'ultima al risarcimento del danno. La DPL riscontra l’istanza opponendo diniego sulla base delle seguenti asserzioni: 1) la nota inviata al Tizio nella quale veniva dato atto delle risultanze dell’ispezione sarebbe già esaustiva delle informazioni oggetto di istanza di accesso; 2) alcun interesse del lavoratore è correlato alla presa visione del verbale ispettivo; 3) l'interesse all'instaurazione di azione giurisdizionale non sarebbe tutelato in quanto occorrerebbe l'effettiva pendenza di un giudizio; 4) l'interesse alla presa visione degli atti potrebbe essere soddisfatto solo in giudizio formulando al Giudice del Lavoro istanza di esibizione ex art. 210 c.p.c.
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