Aziende agricole e CIGD

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Aziende agricole e CIGD

L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, con messaggio del 6 novembre 2020, n.4145, ricorda che l'articolo 22, comma 1, del Decreto-Legge 17 marzo 2020 n. 18 aveva previsto, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, la possibilità per le Regioni di riconoscere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga anche nei confronti dei datori di lavoro agricoli.

A seguito di tale previsione normativa, l’Istituto ha fornito istruzioni in merito all'apertura di apposite matricole DM per permettere la presentazione delle domande di cassa integrazione salariale in deroga da parte dei datori di lavoro agricoli sprovvisti di matricola DM.

Successivamente, il Legislatore ha previsto che le domande di cassa integrazione salariale in deroga venissero inviate direttamente all'Istituto, senza la preventiva autorizzazione delle Regioni, e, più nello specifico, l'art.1 del D.L. n. 104/2020, ha previsto che il datore di lavoro possa presentare domanda di concessione della cassa integrazione ivi compresa quella di cui all'art. 22 del Decreto-Legge 17 marzo 2020 n. 18, per nove settimane incrementate di ulteriori nove.

Quindi, la nuova previsione normativa consente l'accesso al nuovo periodo di trattamenti di integrazione salariale (9 + 9 settimane), a prescindere dall'utilizzo degli ammortizzatori sociali per i periodi fino al 12 luglio 2020 per cui sarà possibile richiedere tali periodi anche da parte di datori di lavoro che non hanno mai presentato domanda di integrazioni salariali per causale COVID-19.

Pertanto - spiega il messaggio INPS - i datori di lavoro agricoli già in possesso di matricole INPS hanno potuto e potranno inviare le domande di cassa integrazione salariale in deroga alle strutture INPS competenti territorialmente.

Ai datori di lavoro che fossero sprovvisti di matricola DM che volessero presentare domanda di cassa integrazione salariale in deroga, dovrà essere richiesto di presentare specifica domanda di apertura della matricola DM, mezzo PEC, indicando nell'oggetto “Matricola per Azienda agricola CIGD art.1, del D.L. 14 agosto 2020, n.104)”.

A seguito di tale richiesta, le strutture territorialmente competenti provvederanno ad aprire una nuova matricola con il c.s.c. 50102, con particolare riferimento all'attribuzione del c.a. 7A, avente il significato di “Matricola per azienda agricola interessata al provvedimento di CIG in Deroga a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, nonché all'inserimento, nel campo annotazioni della procedura Iscrizione e Variazione Azienda, della dicitura “agricoltura COVID-19”.