Banca d’Italia, in consultazione nuove regole sui bilanci di banche e intermediari IFRS

Pubblicato il



La Banca d’Italia ha posto in consultazione, fino al 1° giugno 2026, un aggiornamento della disciplina sui bilanci delle banche e degli intermediari finanziari che applicano i principi contabili internazionali. L’intervento – che riguarda il nono aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e la revisione del provvedimento del 17 novembre 2022 – si inserisce nel processo di adeguamento agli sviluppi più recenti degli IAS/IFRS, con impatti operativi rilevanti per gli operatori.

L’obiettivo è rafforzare la qualità e la trasparenza dell’informativa finanziaria, migliorando la comparabilità dei dati di bilancio e allineando le regole nazionali al quadro europeo. In tale ambito è prevista anche l’introduzione di specifiche informazioni sulle cripto-attività, in coerenza con gli orientamenti delle Autorità di vigilanza.

Destinatari delle disposizioni

Le nuove regole si applicano agli intermediari finanziari che redigono i bilanci secondo gli IAS/IFRS e che non rientrano nel perimetro bancario. Tra i principali soggetti interessati rientrano:

  • società di intermediazione mobiliare (SIM);
  • società di gestione del risparmio (SGR);
  • intermediari finanziari ex art. 106 TUB;
  • istituti di pagamento (IP) e istituti di moneta elettronica (IMEL);
  • holding e capogruppo di gruppi finanziari.
Tali soggetti sono tenuti alla predisposizione del bilancio individuale e, ove previsto, consolidato secondo gli schemi e le istruzioni definiti dalla Banca d’Italia, nel rispetto dei principi contabili internazionali.

Obiettivi dell’aggiornamento: recepimento degli IFRS più recenti

L’aggiornamento recepisce le principali novità introdotte a livello europeo in materia di contabilità internazionale.

In particolare:

Le nuove disposizioni mirano a rendere l’informativa più strutturata e comprensibile, migliorando la leggibilità delle performance economiche e la confrontabilità tra intermediari.

Le modifiche agli schemi di bilancio

L’introduzione dell’IFRS 18 comporta una revisione significativa degli schemi di bilancio previsti dalla normativa di vigilanza.

Tra le principali novità:

  • la separata evidenziazione dell’avviamento nello stato patrimoniale, distinta dalle altre attività immateriali;
  • la classificazione di ricavi e costi in tre macro-categorie: attività operative, investimenti e finanziamenti;
  • l’introduzione di risultati intermedi obbligatori nel conto economico, tra cui l’utile (o perdita) operativo, destinato a diventare un indicatore centrale anche ai fini del rendiconto finanziario;
  • maggiori obblighi informativi sugli indicatori di performance definiti dal management, con l’obiettivo di aumentare la trasparenza verso il mercato.

Le modifiche richiederanno un adeguamento dei sistemi contabili e dei processi di reporting, con possibili impatti organizzativi per gli operatori.

Tempistiche e consultazione

Le nuove disposizioni entreranno in vigore in modo graduale:

  • le modifiche relative agli IFRS 9 e 7 si applicheranno ai bilanci relativi agli esercizi chiusi o in corso al 31 dicembre 2026;
  • le restanti novità, incluse quelle connesse all’IFRS 18, decorreranno dai bilanci relativi agli esercizi chiusi o in corso al 31 dicembre 2027.

Gli operatori interessati possono inviare osservazioni e contributi alla Banca d’Italia entro il 1° giugno 2026, secondo le modalità indicate nel documento di consultazione.

Allegati

Ricevi GRATIS la nostra newsletter

Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.

Richiedila subito