Beni merce, dichiarazione IMU anche via Entratel o Fisconline

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Beni merce, dichiarazione IMU anche via Entratel o Fisconline

Il Ministero dell’Economia fornisce chiarimenti in merito alla dichiarazione, ai fini dell’Imposta municipale propria (IMU), dei cosiddetti beni-merce, ossia quei fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, finché permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

Nello specifico, è stato chiesto se la suddetta dichiarazione IMU riferita ai beni-merce si potesse presentare anche tramite i canali Entratel e Fisconline, vista la vigenza delle norme che stabiliscono che la dichiarazione deve essere consegnata al comune sul cui territorio insistono gli immobili dichiarati, utilizzando il modello ministeriale approvato con il Decreto del 30 ottobre 2012.

Il MEF, nella risoluzione n. 7/DF del 6 novembre 2020, ricorda, in primo luogo, che la riforma della disciplina dell’IMU, di cui alla legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di bilancio 2020) è intervenuta anche in materia di beni-merce, i quali sono esenti dall'IMU a decorrere dall’anno 2022, mentre fino all’anno 2021 scontano un’aliquota base pari allo 0,1%.

I Comuni possono poi aumentare l’aliquota di base fino allo 0,25% o diminuirla fino all’azzeramento. Inoltre, al fine di beneficiare dell’esenzione IMU occorre attestare i relativi requisiti nella dichiarazione IMU a pena di decadenza, entro il termine ordinario previsto, quindi 30 giugno o 31 dicembre per il solo 2019.

Dichiarazione IMU, modalità alternative di trasmissione

Nella risoluzione ministeriale si ricorda che l’articolo 6 del DM citato sancisce che “la dichiarazione può essere presentata anche a mezzo posta, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, in busta chiusa recante la dicitura «Dichiarazione IMU 20_ _» e deve essere indirizzata all'ufficio tributi del comune competente. La dichiarazione può essere, altresì, trasmessa in via telematica con posta certificata”.

Successivamente, però, il comma 720 dell’art. 1 della Legge n. 147 del 2013, ha previsto che i soggetti passivi IMU, ad eccezione di quelli che rivestono la qualifica di enti non commerciali, possono presentare la dichiarazione IMU, anche in via telematica, riconoscendo quindi pure alle persone fisiche e agli enti commerciali la possibilità di presentare la dichiarazione IMU anche in modalità telematica, ampliando così per il contribuente, in un’ottica di semplificazione, il ventaglio degli strumenti operativi allo stesso riconosciuti per adempiere ai propri oneri tributari.

A partire dal 2016, poi, il Dipartimento delle Finanze ha messo a disposizione il modulo di controllo per la trasmissione dei dati delle dichiarazioni IMU/TASI, tramite i canali Entratel e Fisconline, puntalizzando che la trasmissione telematica delle dichiarazioni IMU/TASI “non sostituirà l'attuale modalità di presentazione del modello cartaceo, ma costituirà un'ulteriore opzione a discrezione del contribuente”.

Di conseguenza, a partire da tale data l’obbligo dichiarativo IMU/TASI nei confronti del Comune competente può ritenersi validamente assolto attraverso il ricorso - indifferentemente e a scelta del dichiarante - o alla modalità tradizionale di trasmissione cartacea del modello dichiarativo approvato col D.M. 30 ottobre 2012 oppure, in alternativa, a quella telematica mediante l’utilizzo dei canali Entratel e Fisconline, con cui vengono trasmessi, sempre al comune competente, i dati risultanti dal medesimo modello dichiarativo IMU di cui al citato D.M. 30 ottobre 2012.

Beni-merce, modalità di presentazione della dichiarazione IMU

Il MEF, nella recente risoluzione, ribadisce, quindi, l’equipollenza tra le due modalità di trasmissione (cartacea o telematica) della dichiarazione, come riconosciuta anche dalla Corte di Cassazione.

La modalità di trasmissione online alternativa a quella cartacea è sancita anche dalla Legge di bilancio 2020, che disciplina l'obbligo dichiarativo IMU a seguito della riforma della disciplina del tributo.

In base alle disposioni oggi in vigore, dunque, l'obbligo dichiarativo deve essere assolto dai soggetti passivi, ad eccezione degli enti non commerciali, che devono presentare la dichiarazione o, in alternativa, trasmetterla in via telematica secondo le modalità approvate dal Mef.

Tale alternatività va riconosciuta anche con riferimento ai beni-merce oggetto del quesito.

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