Bonus baby-sitting, come cambia con il Decreto Rilancio?

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Bonus baby-sitting, come cambia con il Decreto Rilancio?

Sono in corso di implementazione le funzioni telematiche sul sito dell’INPS per richiedere il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting (cd. “bonus baby-sitting”). L’agevolazione, che si era arenata al 31 dicembre 2019, è stata ora reintrodotta per favorire la genitorialità in conseguenza della sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole causata dalla crisi epidemiologica da Coronavirus. Inizialmente, con il D.L. n. 18/2020 (cd. “Decreto Cura Italia”), convertito con modificazioni in L. n. 27/2020, il bonus è stato pari a 600 euro, erogato mediante l’istituto del “Libretto Famiglia”. Ora, l’art. 72 del D.L. n. 34/2020 (cd. “Decreto Rilancio”) ha innalzato l’importo del doppio, portando il beneficio economico a 1.200 euro.

I primi dettagli dell’istituto rinnovato sono stati forniti dall’INPS, con il messaggio n. 2209 del 27 maggio 2020.

Bonus baby-sitting, importo aumentato

In conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, il “Decreto Rilancio” ha previsto che possano essere erogati uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, fino al 31 luglio 2020, per un importo complessivo massimo pari a 1.200 euro.

L’agevolazione riguarda:

  • i lavoratori dipendenti del settore privato;
  • i lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata di cui all’art. 2, co. 26, della L. n. 335/1995;
  • i lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • i lavoratori delle casse professionali.

Per i comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico e per il settore sanitario, pubblico e privato accreditato, il limite massimo è stato invece aumentato a 2.000 euro.

Bonus baby-sitting, erogazione diretta

Oltre all’aumento del bonus, il “Decreto Rilancio” ha previsto anche che l’agevolazione, in alternativa, possa essere erogata direttamente al richiedente, per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Infine, l’INPS specifica che appena sarà ultimato il processo di adeguamento informatico, con successivo messaggio saranno rese note le modalità di presentazione delle nuove domande.

Allegati Anche in
  • edotto.com – Edicola del 3 aprile 2020 - Voucher baby-sitting, come presentare la domanda? – Bonaddio