Chiusa la rottamazione bis. Le comunicazioni che arriveranno

Chiusa la rottamazione bis. Le comunicazioni che arriveranno

Terminata ieri, 15 maggio, la possibilità di aderire alla rottamazione bis delle cartelle esattoriali. L’alto afflusso di accessi al sito Agenzia delle Entrate-Riscossione ha dato alcuni problemi di rallentamento, afferma l’Amministrazione finanziaria, mentre i professionisti parlano di vero e proprio blocco del sito, con impossibilità di inviare l’adesione.

Le categorie chiedono uno slittamento del termine

Proprio per i rallentamenti registrati, il Consiglio nazionale dei commercialisti, le sigle sindacali di categoria (Adc e Ungdcec) e i consulenti del lavoro hanno chiesto all’Esecutivo di spostare il termine per l’adesione alla rottamazione.

In particolare, Marina Calderone, presidente dei consulenti del lavoro, ha inviato una comunicazione ufficiale al direttore dell'Agenzia delle Entrate e Riscossione, Ernesto Maria Ruffini, chiedendo uno slittamento dei termini a causa del malfunzionamento del sito, che non ha consentito l'invio delle domande online.

Gli scenari dopo il 15 maggio

Dopo la chiusura della definizione agevolata 2000/2017, il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione effettua una panoramica sui conseguenti scenari.

Rottamazione per carichi dal 1° gennaio al 30 settembre 2017

I contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, riceveranno entro il 30 giugno 2018 una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione che potrà contenere:

  • l’accoglimento della domanda, a cui verranno aggiunti l’importo delle somme dovute, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento;
  • il rifiuto della domanda, accompagnato dalle motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono possibile la rottamazione del debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione.

Il pagamento potrà essere effettuato in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate di pari importo - la prima entro il 31 luglio 2018 e l’ultima entro il 28 febbraio 2019.

Carichi dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016

Chi ha chiesto la rottamazione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, riceverà una comunicazione entro il 30 settembre 2018.

In questo caso il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate, come segue:

  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20% entro il 28 febbraio 2019.

Rottamazione in essere al 24/10/2016 ma morosi

I contribuenti che avevano una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, ma non hanno pagato tutte le rate al 31 dicembre 2016, riceveranno una prima comunicazione entro il 30 giugno 2018 con l’ammontare delle rate scadute. Potranno aderire alla rottamazione se viene eseguito il pagamento dell’importo residuo riferito alle rate scadute al 31 dicembre 2016 in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018. Sarà poi inviata un seconda comunicazione entro il 30 settembre 2018, contenente la risposta di accoglimento o di diniego.

Anche in

  • eDotto.com – Edicola del 15 maggio 2018 - Tilt della piattaforma, opportuno rinvio tecnico per la rottamazione bis – G. Lupoi
FiscoRiscossione