Confisca per equivalente al vaglio della Consulta

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Il tribunale di Trento ha deciso di sollevare davanti alla Consulta la questione di legittimità della norma che dispone la confisca per equivalente nei confronti del sospetto evasore. Secondo il tribunale, l’applicazione retroattiva della disposizione sarebbe in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo che stabilisce, tra l’altro, che “non può essere inflitta una pena più grave di quella applicabile al momento in cui un reato è stato commesso”. Sarà la Corte Costituzionale a dover chiarire la portata applicativa della nuova disciplina.
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