Contratti di sviluppo: riapertura dei termini per le domande

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Contratti di sviluppo: riapertura dei termini per le domande

Il Ministero dello Sviluppo Economico, a mezzo del decreto direttoriale del 17 settembre 2021, ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sullo strumento del contratto di sviluppo. Per questi, con atto del 4 agosto 2021, era stata disposta la chiusura, con effetto dalla mezzanotte del 9 agosto 2021.

Contratti di sviluppo. Il MiSE riapre i termini

Dunque, dalle ore 12 del 20 settembre 2021 è possibile ripresentare le domande di agevolazione a sostegno di programmi di investimento produttivi strategici e innovativi di grandi dimensioni.

Ma il DD 17 settembre 2021 prevede anche una direttiva in materia occupazionale: i soggetti beneficiari, in caso di incremento occupazionale, si devono impegnare a procedere prioritariamente, nell’ambito del rispettivo fabbisogno di addetti e previa verifica dei requisiti professionali, all’assunzione dei lavoratori che risultino percettori di interventi a sostegno del reddito, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, ovvero dei lavoratori delle aziende del territorio di riferimento coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il Ministero dello sviluppo economico.

Quindi Invitalia, con riferimento all’Accordo di sviluppo ex art. 9-bis del DM 9 dicembre 2014, al fine dell’apprezzamento del requisito legato al significativo impatto occupazionale, dovrà valutare anche la possibile capacità del programma di sviluppo proposto di consentire la salvaguardia dei lavoratori di aziende del territorio di riferimento coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il Ministero dello Sviluppo economico.

Contratti di sviluppo: cosa prevedono

Il contratto di sviluppo è stato inserito nell’ordinamento dal DL n. 112/2008 e nel corso degli anni ha subito varie modifiche per dare più spinta alle procedure di accesso ed una migliore risposta alle esigenze manifestate dal tessuto produttivo nazionale.

Al momento, per il periodo di programmazione 2014-2020, il Dm 9/12/2014 permette di finanziare:

  • programmi di sviluppo industriali, compresi i programmi riguardanti l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • programmi di sviluppo per la tutela ambientale;
  • programmi di sviluppo di attività turistiche che possono comprendere, per un importo non superiore al 20% degli investimenti complessivi da realizzare, programmi destinati allo sviluppo delle attività commerciali.

In detti ambiti, è possibile anche il finanziamento di programmi di ricerca, sviluppo e innovazione nonché opere infrastrutturali nei limiti previsti dalla normativa di attuazione.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili alle agevolazioni non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, che scende a 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

I programmi di sviluppo possono essere realizzati da una o più imprese, italiane o estere, di qualsiasi dimensione.

Le agevolazioni concedibili sono le seguenti, anche in combinazione tra loro:

  • finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili;
  • contributo in conto interessi;
  • contributo in conto impianti;
  • contributo diretto alla spesa.

Il soggetto gestore è l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. – Invitalia; pertanto a questa vanno inviate le domande, seguendo le procedure ed i modelli predisposti e disponibili nell’apposita sezione dedicata ai contratti di sviluppo del sito invitalia.it.

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