Contributi ISMEA per la sicurezza dei trattori

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È stato pubblicato il nuovo bando ISMEA dedicato al miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali, una misura che si inserisce nell’ambito dell’accordo tra MASAF, INAIL, CREA e ISMEA siglato a fine 2025.

L’intervento, approvato con Determinazione Direttoriale n. 249 del 26 marzo 2026, mira a incentivare l’adozione di dispositivi e soluzioni tecniche in grado di ridurre i rischi legati all’utilizzo dei mezzi agricoli, con particolare attenzione al fenomeno degli infortuni sul lavoro.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 10 milioni di euro, assegnati secondo una procedura a sportello, basata quindi sull’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti nei settori:

  • agricolo;
  • agroindustriale e agromeccanico;
  • agroalimentare (codici ATECO 01 e 02).

Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono risultare:

  • iscritte al Registro delle imprese con qualifica agricola o agromeccanica,
  • in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (INPS e INAIL).
Sono invece escluse le imprese che si trovano in condizioni di difficoltà economico-finanziaria, con esposizioni bancarie deteriorate, procedure concorsuali in corso o che abbiano ricevuto aiuti incompatibili non restituiti.

Ulteriori cause di esclusione riguardano situazioni giudiziarie rilevanti o l’applicazione di sanzioni che impediscono di contrattare con la Pubblica Amministrazione.

Interventi finanziabili: focus sulla sicurezza

Il bando Ismea di marzo 2026 finanzia interventi mirati all’ammodernamento dei trattori attraverso l’installazione di dispositivi di sicurezza.

In particolare, sono ammessi costi per:

  • sistemi di protezione contro il ribaltamento (ROPS),
  • dispositivi di segnalazione per il mancato uso della cintura di sicurezza,
  • sistemi di allarme per l’abbandono del posto di guida senza freno inserito,
  • telecamere con segnalazione di ostacoli o persone,
  • inclinometri per il controllo della pendenza e del rischio di ribaltamento.
Gli interventi devono essere realizzati su un solo trattore e possono essere combinati tra loro, purché eseguiti in un’unica soluzione presso un’officina autorizzata.

Un aspetto rilevante è che le soluzioni adottate devono essere facilmente installabili e conformi alle linee guida INAIL, oltre che adeguate al livello di vetustà del mezzo.

Entità del contributo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto:

  • pari all’80% delle spese ammissibili,
  • fino a un massimo di 2.000 euro per impresa.

Il sostegno è concesso in regime “de minimis”, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

È possibile cumulare il contributo con altri aiuti pubblici, a condizione che non si verifichi un doppio finanziamento sugli stessi costi.

Modalità di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma ISMEA, ma non direttamente dall’impresa. È infatti necessario il coinvolgimento di un soggetto proponente, ossia un’officina di autoriparazione abilitata, che:

  • esegue gli interventi,
  • cura la presentazione della domanda,
  • opera previa autorizzazione dell’impresa beneficiaria.

Fasi operative

La procedura si articola in due momenti distinti:

  • preconvalida dal 15 aprile al 15 maggio 2026;
  • presentazione della domanda dal 19 al 29 maggio 2026.
La preconvalida è un passaggio obbligatorio: senza il relativo codice, non è possibile inviare la domanda.

Ai fini della graduatoria, rileva esclusivamente la data e l’ora di invio definitivo della domanda, e non quella di preconvalida.

Documentazione richiesta

La domanda deve essere corredata da una serie articolata di documenti, tra cui:

  • dichiarazioni sul possesso dei requisiti e sugli aiuti “de minimis”,
  • preventivo degli interventi,
  • documentazione del trattore (es. libretto di circolazione),
  • visura della Centrale Rischi della Banca d’Italia,
  • autocertificazioni dei soggetti coinvolti.

NOTA BENE: La mancanza anche di un solo documento comporta l’irricevibilità della domanda, con conseguente perdita della priorità acquisita.

Istruttoria, erogazione e tempistiche

ISMEA esamina le domande secondo l’ordine cronologico di arrivo e verifica:

  • requisiti soggettivi e oggettivi,
  • ammissibilità dei costi,
  • completezza della documentazione.

L’esito viene comunicato entro 90 giorni dalla presentazione.

In caso di approvazione, il beneficiario deve completare gli interventi e presentare la richiesta di erogazione entro 180 giorni.

Il contributo viene erogato in un’unica soluzione sul conto del soggetto proponente, previa verifica della regolarità contributiva (DURC).

Vincoli e cause di decadenza

Il bando prevede alcune condizioni stringenti:

  • gli interventi non devono essere avviati prima della domanda;
  • è ammessa una sola domanda per impresa;
  • devono essere mantenuti i requisiti per tutta la durata del procedimento.

In caso di irregolarità o perdita dei requisiti, ISMEA può disporre la decadenza dal contributo e il recupero delle somme erogate, maggiorate di interessi e oneri.

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