Contributi ISMEA per la sicurezza dei trattori
Pubblicato il 02 aprile 2026
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È stato pubblicato il nuovo bando ISMEA dedicato al miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli e forestali, una misura che si inserisce nell’ambito dell’accordo tra MASAF, INAIL, CREA e ISMEA siglato a fine 2025.
L’intervento, approvato con Determinazione Direttoriale n. 249 del 26 marzo 2026, mira a incentivare l’adozione di dispositivi e soluzioni tecniche in grado di ridurre i rischi legati all’utilizzo dei mezzi agricoli, con particolare attenzione al fenomeno degli infortuni sul lavoro.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 10 milioni di euro, assegnati secondo una procedura a sportello, basata quindi sull’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Soggetti beneficiari e requisiti di accesso
Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese (PMI) operanti nei settori:
- agricolo;
- agroindustriale e agromeccanico;
- agroalimentare (codici ATECO 01 e 02).
Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono risultare:
- iscritte al Registro delle imprese con qualifica agricola o agromeccanica,
- in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (INPS e INAIL).
Ulteriori cause di esclusione riguardano situazioni giudiziarie rilevanti o l’applicazione di sanzioni che impediscono di contrattare con la Pubblica Amministrazione.
Interventi finanziabili: focus sulla sicurezza
Il bando Ismea di marzo 2026 finanzia interventi mirati all’ammodernamento dei trattori attraverso l’installazione di dispositivi di sicurezza.
In particolare, sono ammessi costi per:
- sistemi di protezione contro il ribaltamento (ROPS),
- dispositivi di segnalazione per il mancato uso della cintura di sicurezza,
- sistemi di allarme per l’abbandono del posto di guida senza freno inserito,
- telecamere con segnalazione di ostacoli o persone,
- inclinometri per il controllo della pendenza e del rischio di ribaltamento.
Un aspetto rilevante è che le soluzioni adottate devono essere facilmente installabili e conformi alle linee guida INAIL, oltre che adeguate al livello di vetustà del mezzo.
Entità del contributo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto:
- pari all’80% delle spese ammissibili,
- fino a un massimo di 2.000 euro per impresa.
Il sostegno è concesso in regime “de minimis”, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
È possibile cumulare il contributo con altri aiuti pubblici, a condizione che non si verifichi un doppio finanziamento sugli stessi costi.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda deve essere presentata tramite la piattaforma ISMEA, ma non direttamente dall’impresa. È infatti necessario il coinvolgimento di un soggetto proponente, ossia un’officina di autoriparazione abilitata, che:
- esegue gli interventi,
- cura la presentazione della domanda,
- opera previa autorizzazione dell’impresa beneficiaria.
Fasi operative
La procedura si articola in due momenti distinti:
- preconvalida dal 15 aprile al 15 maggio 2026;
- presentazione della domanda dal 19 al 29 maggio 2026.
Ai fini della graduatoria, rileva esclusivamente la data e l’ora di invio definitivo della domanda, e non quella di preconvalida.
Documentazione richiesta
La domanda deve essere corredata da una serie articolata di documenti, tra cui:
- dichiarazioni sul possesso dei requisiti e sugli aiuti “de minimis”,
- preventivo degli interventi,
- documentazione del trattore (es. libretto di circolazione),
- visura della Centrale Rischi della Banca d’Italia,
- autocertificazioni dei soggetti coinvolti.
NOTA BENE: La mancanza anche di un solo documento comporta l’irricevibilità della domanda, con conseguente perdita della priorità acquisita.
Istruttoria, erogazione e tempistiche
ISMEA esamina le domande secondo l’ordine cronologico di arrivo e verifica:
- requisiti soggettivi e oggettivi,
- ammissibilità dei costi,
- completezza della documentazione.
L’esito viene comunicato entro 90 giorni dalla presentazione.
In caso di approvazione, il beneficiario deve completare gli interventi e presentare la richiesta di erogazione entro 180 giorni.
Il contributo viene erogato in un’unica soluzione sul conto del soggetto proponente, previa verifica della regolarità contributiva (DURC).
Vincoli e cause di decadenza
Il bando prevede alcune condizioni stringenti:
- gli interventi non devono essere avviati prima della domanda;
- è ammessa una sola domanda per impresa;
- devono essere mantenuti i requisiti per tutta la durata del procedimento.
In caso di irregolarità o perdita dei requisiti, ISMEA può disporre la decadenza dal contributo e il recupero delle somme erogate, maggiorate di interessi e oneri.
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