Crediti e debiti avvocati presto compensati

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Crediti e debiti avvocati presto compensati

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha firmato il decreto che disciplina le modalità di compensazione dei crediti vantati dagli avvocati per l’attività di gratuito patrocinio con quanto dagli stessi dovuto per imposte o tasse ovvero a titolo di contributo previdenziale per i loro dipendenti.

Il decreto in esame è stato adottato unitamente al ministro dell’Economia.

Compensazione tramite piattaforma elettronica

Grazie a questo provvedimento, i crediti degli avvocati per i quali non sia stata proposta opposizione, potranno essere fatti valere in compensazione attraverso l’accesso alla piattaforma elettronica di certificazione predisposta dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

La possibilità di compensazione dei crediti potrà essere esercitata:

  • dal 17 ottobre al 30 novembre, per l’anno 2016;
  • dal 1 marzo al 30 aprile per gli anni successivi.

La relativa liquidazione sarà di spettanza dell’autorità giudiziaria.

Si segnala che per il 2016, la spesa autorizzata è di 10milioni di euro.

Il Guardasigilli ha spiegato, in una nota del 15 luglio, che la misura in oggetto, insieme alle altre di sgravio fiscale per le risoluzioni alternative alla lite, “sono inserite nel più ampio progetto che vuole contribuire ad aiutare la professione forense in questa fase di grandi cambiamenti delle giurisdizione e dopo la crisi che ha colpito duramente anche i professionisti”.

Soddisfazione Oua

La notizia della firma del Decreto, nel frattempo, è stata accolta con soddisfazione dagli avvocati dell’Organismo unitario dell’avvocatura.

Per Mirella Casiello, presidente dell’Oua, si tratta della conclusione positiva di una “iniziativa che ha visto la decisa mobilitazione dell’Oua, dell’Avvocatura tutta, sotto il forte impulso della Commissione patrocinio a spese dello Stato, coordinata da Alberto Vigani”.

Il ringraziamento, quindi, va al ministro Orlando per aver avuto particolare attenzione alla proposta rispondendo nel concreto ad una richiesta “non solo tutela gli avvocati che esercitano questo servizio, ma che valorizza lo stesso patrocinio a spese dello Stato, uno degli snodi fondamentali del servizio giustizia per i cittadini con maggiori difficoltà economiche”.

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