Ddl di bilancio 2020. Rientro dell’Ace e credito d’imposta green

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Ddl di bilancio 2020. Rientro dell’Ace e credito d’imposta green

La bozza del Ddl di bilancio per il 2020 sta prendendo sempre più forma in vista dell’imminente presentazione al Parlamento. Fa il suo ingresso un credito d’imposta “green”, riappare l’Ace e si prevedono proroghe per vari finanziamenti.

Ddl di bilancio 2020. Trova posto l’Ace

A partire dall’anno di imposta 2019 viene ripristinato, vista l’uscita della mini-ires, l’Aiuto alla crescita economica (Ace), consistente nella detassazione di una parte degli incrementi del patrimonio netto delle imprese. Per il periodo d'imposta 2019, il coefficiente (nozionale) di remunerazione da utilizzare per il calcolo viene fissato all'1,3%. Inoltre, viene anticipata di un anno, dal 2023 al 2022 la deducibilità totale da Ires ed Irpef dell’Imu sugli immobili ad uso strumentale.

Possono fruire dell’Ace le società di capitali, gli enti commerciali e le stabili organizzazioni italiane dei soggetti non residenti, le persone fisiche esercenti attività d'impresa e le società in nome collettivo e in accomandita semplice, purché in contabilità ordinaria.

Ddl di bilancio 2020. Credito d’imposta “green”

Ammontano a 420 milioni di euro le risorse per gli investimenti ambientali, che prendono corpo in un credito d’imposta “green”: vi potranno accedere le imprese che realizzano progetti ambientali che includono beni strumentali nuovi, compresi nell'elenco di cui agli allegati A e B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232. La misura è pari al 10 per cento delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Il credito d'imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 60 mila euro per ciascun beneficiario e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi.

Le imprese devono porre in essere uno dei seguenti obiettivi ambientali:

  • generare incrementi di produttività a fronte di un minore utilizzo di materie prime, materiali ed energia e una minore produzione di rifiuti rispetto alle tecnologie attualmente utilizzate;
  • generare ridotte emissioni inquinanti da processi industriali in aria, acqua e suolo a parità o a fronte di minore intensità energetica o maggiore produttività ulteriori rispetto ai beni attualmente utilizzati e ai limiti già previsti dalla legislazione ambientale vigente;
  • generare ridotte emissioni di carbonio da processi industriali a parità o a fronte di minore intensità energetica o maggiore produttività rispetto ai beni attualmente utilizzati;
  • realizzare utilizzi alternativi dei materiali.

Sono agevolabili i costi funzionali al progetto ambientale riguardanti le competenze tecniche e privative industriali per l'acquisizione di conoscenze e di brevetti; le consulenze specialistiche; il personale dipendente subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegati nel progetto ambientale.

L’attuazione dello strumento è demandata all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, che dovrà emanare le linee guida per la valutazione tecnica dei progetti. Un decreto MiSE dovrà fornire informazioni sulle modalità operative.

Ddl di bilancio 2020. Impresa 4.0

A causa della difficoltà di reperire le necessarie risorse, viene accantonata l’idea del ministro Patuanelli di istituire un unico credito d’imposta. Pertanto si prosegue sulla strada finora prevista.

Quindi, si conferma la proroga per iperammortamento e superammortamento fiscale. Per l’iperammortamento prevista la possibilità di fruire dell'incentivo effettuando l'investimento anche entro il 31 dicembre 2021, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

I numeri delle agevolazioni: maggiorazione del 170% per investimenti fino a 2,5 milioni, del 100% tra 2,5 e 10 milioni, del 50% tra 10 e 20 milioni.

Conferma anche per il superammortamento: 130% (per investimenti fino a 2,5 milioni) con proroga per il 2020 ovvero entro il 30 giugno 2021, se entro il 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione. Ferma la maggiorazione del 140% sui software.

Sarà in vigore ancora un anno il credito di imposta per la formazione su attività 4.0, con rifinanziamento di 150 milioni.

Sabatini – Stanziati 105 milioni di euro per l'anno 2020, 97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024 e 47 milioni di euro per l'anno 2025.

Una quota pari al 30% delle risorse di cui al periodo precedente viene riservata alla concessione dei contributi per acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (Rfid) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La percentuale passa al 100% se il richiedente opera nelle zone del Mezzogiorno.

Mezzogiorno – In un anno in più anche per il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nel Sud del paese.

Ddl di bilancio 2020. Stop agli aumenti delle ipocatastali per la casa

Dalle ultime riunioni, sembra emergere la volontà del Governo di non applicare i previsti aumenti, da 50 a 150 euro, delle imposte ipocatastali sulle compravendite immobiliari tra privati.

Passerebbe, invece, dal 20 al 26% la tassazione sulle plusvalenze immobiliari in caso di rivendita entro i 5 anni dall’acquisto.

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  • edotto.com – Edicola del 31 ottobre 2019 - Ddl di bilancio 2020. Aumenta la tassazione sulle auto aziendali in uso promiscuo – Moscioni