Dl Sostegni, cessione crediti Transizione 4.0, mutui ipotecari e affitti

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Dl Sostegni, cessione crediti Transizione 4.0, mutui ipotecari e affitti

Via libera al Decreto Sostegni dalla commissione congiunta del Senato Bilancio e Finanze; il provvedimento, che scade il 21 maggio, è ora atteso in Aula al Senato per la prima lettura.

Corposo il pacchetto degli emendamenti approvati (oltre 100), alcuni dei quali riguardano nello specifico le imprese, al fine di garantire loro maggiore liquidità grazie, per esempio, alla possibilità di “monetizzare” i crediti d’imposta maturati con gli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali.

Per le Start up, che non hanno diritto ai contributi a fondo perduto previsti dal Decreto legge n. 41/2021, con attività iniziata nel corso del 2019, è riconosciuta la possibilità di ottenere un indennizzo nella misura massima di mille euro per l'anno 2021.

In alternativa, a scelta irrevocabile del contribuente, l'indennizzo è riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione presentando il modello F24.

Dl Sostegni, cessione crediti ampia

Ampliata la platea dei crediti d’imposta di cui sarà possibile la cessione.

Sarà, infatti, possibile cedere i bonus fiscali maturati nell'ambito delle misure Transizione 4.0 e riconosciuti alle imprese per investimenti in beni strumentali materiali, immateriali, in ricerca e sviluppo, in innovazione tecnologica e green, in formazione.

Il correttivo al primo decreto Sostegni va a modificare la Legge di bilancio 2021, eliminando l’obbligo di utilizzare i crediti d’imposta 4.0 esclusivamente in compensazione.

Inoltre, è previsto che i beneficiari dei bonus potranno, invece dell’utilizzo diretto, scegliere di cedere – anche parzialmente – i crediti ad altri soggetti, tra cui sono espressamente inclusi anche gli istituti di credito e gli intermediari finanziari. Ciò, con la possibilità anche di successive cessioni dei crediti.

Chi acquista i bonus potrà utilizzarli in compensazione e la parte di credito non utilizzata nell’anno non sarà più fruibile negli anni successivi e non potrà essere chiesta a rimborso.

Cessione dei crediti, modalità operative

Le modalità operative per la cessione dei crediti d’imposta 4.0 saranno definite da un prossimo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, che indicherà le procedure e i tempi per l’esercizio dell’opzione tra cessione e utilizzo diretto dei bonus. L’opzione dovrà essere effettuata esclusivamente in via telematica.

Le imprese per monetizzare i crediti d’imposta dovranno utilizzare la piattaforma gestita dalle Entrate, in collaborazione con Sogei; la stessa piattaforma che è già operativa per la cessione del Superbonus al 110% per la riqualificazione e la messa in sicurezza degli edifici, per i bonus edilizi per le ristrutturazioni o per le facciate, oltre che per i crediti d’imposta introdotti per far fronte alla crisi economia-sanitaria da Covid-19, quali: tax credit affitti, bonus sanificazioni e tax credit adeguamento dei posti di lavoro alle regole sul distanziamento.

La cedibilità dei crediti d’imposta scatterà dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto e sarà consentita fino al 31 dicembre 2022.

Dl Sostegni, crisi d’impresa

In favore delle imprese sono stati approvati anche altri emendamenti che rallentano l'indebolimento delle aziende.

È passata la proroga di un anno, rispetto all'entrata in vigore del codice della crisi di impresa (1° settembre 2021), dell'obbligo in capo all'Agenzia delle entrate e dell'Inps di segnalare la crisi di impresa a fronte di una esposizione debitoria rilevante.

Dl Sostegni, blocco degli sfratti con doppia proroga

Rilevante anche la novità in materia di sfratti per morosità, con il blocco, al momento, previsto fino al prossimo 30 giugno.

È stata approvata la doppia proroga del blocco degli sfratti, con la sospensione dell’esecuzione così posticipata:

  • al 30 settembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020;

  • al 31 dicembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021;

  • al 30 giugno 2021, di conseguenza, terminerebbe il blocco per i casi rimanenti.

La finalità del correttivo è quella di velocizzare il ritorno degli immobili ai legittimi proprietari ed evitare proroghe ulteriori degli sfratti nati prima della pandemia, che così sarebbero “liberati” dal 30 giugno prossimo.

Dl Sostegni, mutui ipotecari e affitti

Sul fronte casa e affitti da segnalare due emendamenti sostenuti dal presidente della commissione Bilancio.

E’ stata prorogata la possibilità di ristrutturare i mutui ipotecari per le prime case oggetto di procedura esecutiva, un'opportunità già introdotta a fine 2019.

La procedura dovrebbe essere più rapida, visto che l'emendamento cancella la necessità di un decreto attuativo.

Altra novità riguarda, invece, le rinegoziazioni o i nuovi finanziamenti derivanti dagli accordi con le banche, che potranno essere assistiti dalla garanzia rilasciata dal Fondo prima casa.

In tema di affitti, invece, passato il correttivo che riconosce la possibilità per i proprietari di immobili concessi in locazione a uso abitativo di beneficiare dell’esenzione fiscale per i canoni non percepiti.

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