Divieto di sanzionare chi denuncia discriminazioni per molestie anche sessuali

Divieto di sanzionare chi denuncia discriminazioni per molestie anche sessuali

La Legge di Bilancio 2018 ha modificato il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna prevedendo che la lavoratrice o il lavoratore che agisca in giudizio per la dichiarazione delle discriminazioni per molestia o molestia sessuale poste in essere in violazione dei divieti di legge non può essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro, determinati dalla denuncia stessa.

L’eventuale licenziamento ritorsivo o discriminatorio del soggetto denunciante è nullo così come è nullo il mutamento di mansioni ai sensi dell'articolo 2103 c.c., nonché qualsiasi altra misura ritorsiva o discriminatoria adottata nei confronti del denunciante.

Inoltre, è previsto l’obbligo per i datori di lavoro di assicurare condizioni di lavoro tali da garantire l'integrità fisica e morale e la dignità dei lavoratori, anche concordando con le organizzazioni sindacali dei lavoratori le iniziative, di natura informativa e formativa, più opportune, al fine di prevenire il fenomeno delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro.

Dal canto loro, le imprese, i sindacati, i datori di lavoro ed i lavoratori e le lavoratrici devono assicurare il mantenimento nei luoghi di lavoro di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza.

Anche in

  • eDotto.com – Edicola del 29 dicembre 2017 – In Gazzetta la legge di bilancio – Schiavone
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