Formazione agevolata mPMI 2026: requisiti, lavoratori ammessi e regole operative

Pubblicato il



Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emanato la circolare direttoriale 20 marzo 2026, n. 716, che annulla e sostituisce integralmente la precedente circolare n. 646 dell’11 marzo 2026, con l’obiettivo di fornire ulteriori chiarimenti applicativi sull’intervento “Sviluppo competenze” – Azione 1.4.1 del Programma Nazionale RIC 2021-2027.

La misura, istituita dal decreto ministeriale 4 settembre 2025, è finalizzata a sostenere le micro, piccole e medie imprese (mPMI) nello sviluppo di competenze specialistiche del personale, in linea con le esigenze della transizione verde, digitale e dell’innovazione tecnologica.

La nuova circolare interviene per chiarire aspetti operativi rilevanti, con particolare riferimento ai lavoratori ammissibili, alle modalità di svolgimento della formazione e alle tempistiche di erogazione delle agevolazioni.

Soggetti beneficiari e requisiti di accesso

Possono accedere alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare percorsi di formazione rivolti ai propri dipendenti.

Un requisito fondamentale riguarda la localizzazione territoriale: le attività devono essere riferite a unità produttive situate nelle regioni meno sviluppate, e solo i lavoratori impiegati presso tali sedi possono essere destinatari degli interventi. Restano esclusi, pertanto, i dipendenti operanti in altre aree, anche se appartenenti alla stessa impresa.

Con riferimento ai lavoratori coinvolgibili, la circolare specifica che:

  • sono ammessi i lavoratori dipendenti dell’impresa beneficiaria;
  • possono partecipare anche i lavoratori a orario ridotto in Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), limitatamente alle ore non sospese;
  • sono invece esclusi i lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), in quanto inseriti in contesti di crisi aziendale strutturale non coerenti con le finalità della misura.

Tali indicazioni rafforzano l’impostazione dell’intervento, orientata alla formazione continua in contesti produttivi attivi o temporaneamente rallentati.

Modalità di fruizione dei percorsi di formazione agevolati

La circolare introduce criteri stringenti sulle modalità di svolgimento delle attività formative.

In particolare, i percorsi devono essere realizzati esclusivamente in presenza, prevedendo la compresenza fisica di docenti e partecipanti. Non sono ammesse modalità alternative, quali:

  • formazione a distanza, sia sincrona che asincrona;
  • modalità miste (blended);
  • attività di training on the job.

Le attività devono svolgersi presso le sedi dell’impresa situate nelle regioni meno sviluppate. Tuttavia, è prevista una deroga operativa: qualora l’azienda non disponga di spazi o strumenti adeguati, oppure sia necessario l’utilizzo di laboratori o attrezzature specialistiche, la formazione può essere erogata presso:

  • l’ente formatore;
  • il docente o manager incaricato;
  • altre sedi idonee allo svolgimento dell’attività didattica.

Questa flessibilità consente di garantire la qualità tecnica dei percorsi senza derogare al principio della presenza fisica.

Termini per la presentazione delle richieste di erogazione e costi ammissibili

Le imprese beneficiarie sono tenute a rispettare tempistiche precise per la realizzazione dei progetti formativi:

  • avvio delle attività entro 6 mesi dalla concessione dell’agevolazione;
  • conclusione entro 12 mesi, con possibilità di proroga fino a ulteriori 6 mesi.

Per quanto riguarda l’erogazione delle agevolazioni, il contributo viene riconosciuto:

  • in un massimo di due quote, in funzione dello stato di avanzamento;
  • con una prima erogazione possibile solo dopo il completamento di almeno il 50% delle ore previste;
  • con il saldo finale (o unica soluzione) richiedibile a conclusione del progetto, entro 30 giorni dalla fine delle attività.

I costi ammissibili sono determinati sulla base delle modalità di calcolo previste dalla normativa attuativa, applicando al costo rendicontabile la percentuale di intensità di aiuto definita in sede di concessione.

Indicazioni operative e impatti per le imprese

La circolare n. 716/2026 rappresenta un intervento chiarificatore di rilievo per l’attuazione della misura “Sviluppo competenze”, precisando elementi operativi essenziali per le imprese beneficiarie.

In particolare, emergono tre direttrici principali:

  • forte selettività territoriale, limitata alle regioni meno sviluppate;
  • rigore nelle modalità formative, con esclusione totale della formazione a distanza;
  • attenzione alla coerenza dei destinatari, con l’inclusione dei lavoratori in CIGO e l’esclusione di quelli in CIGS.

Le indicazioni fornite contribuiscono a rendere più uniforme l’applicazione della misura e a orientare gli investimenti formativi verso obiettivi di crescita concreta delle competenze, in linea con le strategie del PN RIC 2021-2027.

Allegati

Ricevi GRATIS la nostra newsletter

Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.

Richiedila subito