07 ottobre 2011

Il comportamento illecito del lavoratore e la denuncia del datore di lavoro al personale ispettivo

L’impresa Alfa occupa come magazziniere il dipendente Tizio, addetto al carico e scarico delle merci. Nel corso del rapporto l’impresa Alfa riceve comunicazione che Tizio non è idoneo al lavoro in quanto affetto da evento morboso, come da attestati di malattia messi a disposizione del datore di lavoro da parte dell’INPS. La malattia viene prorogata con successivi attestati per un periodo complessivo di 2 mesi, nel corso dei quali l’azienda corrisponde la complessiva indennità di malattia, per poi conguagliare la parte spettante all’INPS nelle relative denunce mensili inviate all’Istituto. Il datore di lavoro ritiene non attendibile l’asserita incapacità lavorativa di Tizio, in ragione della presunzione che quest’ultimo svolga altra attività lavorativa al di fuori delle fasce orarie di reperibilità. Decide pertanto di rivolgersi non ad agenzie private d'investigazione, ma all’Ispettorato del Lavoro al fine che questi, sulla base dei fatti come sopra descritti, valuti le eventuali conseguenze della condotta di Tizio. Ma il datore di lavoro può chiedere ad agenzie private di svolgere indagini sul lavoratore? Oppure è preferibile chiedere accertamenti all’Ispettorato del Lavoro?
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