Il quiz dell’anno: voucher e comunicazioni

Il quiz dell’anno: voucher e comunicazioni

L’ispettore di turno è preso d’assalto in questo ultimo periodo, tutti vogliono capire come funziona la nuova riforma riguardante l’utilizzo dei voucher. Sicché, il fortunato (o malcapitato, dipende dai punti di vista) funzionario si trova in postazione, pronto a rispondere alla più disparate domande in ambito lavoristico. I voucher interessano tutti: dagli imprenditori ai coltivatori diretti, passando per casalinghe, saltimbanchi e lattonieri.

A un certo punto, quando la travagliata giornata simile a un gioco a quiz senza vallette né montepremi finale sembra volgere al termine, l’ispettore riceve la visita del temutissimo consulente del lavoro. Il respiro del funzionario si fa affannoso, la tensione è alle stelle, mima financo di indossare le cuffie…

“Ma se il committente invia la comunicazione all’INPS e non inoltra la comunicazione all’Ispettorato Nazionale, che cosa succede?”, incalza il consulente del lavoro.

“Come spiegato dalla prima circolare dell’Ispettorato (Circolare n. 1/2016 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro), tale comportamento è senz’altro sanzionabile. Non si adotterà la maxisanzione, ma certamente si applicherà la sanzione di € 800,00 per mancata comunicazione almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione (art. 49 comma 3 del D.lgs. n. 81/2015).

Ma il consulente, seppur intimamente soddisfatto della risposta, non demorde, appartiene alla spaventosa ‘setta degli adoratori dei quesiti’: “E nel caso in cui il committente inviasse la comunicazione all’Ispettorato e non quella all’Inps?”.

“La so!”. Nervi tesi, muscoli allo spasimo e una determinazione incrollabile verso la meta: l’ispettore sembra essere diventato come il famoso arrampicatore Manolo, ha perfino la vaschetta con il carbonato di magnesio, la polvere bianca che si passa tra le mani sudate prima dell’ultimo sforzo: “Non ci sarebbe né maxisanzione né altro! Però è altrettanto vero che il voucher senza attivazione Inps è solo cartastraccia, perché il lavoratore non può riscuoterlo…”.

Il consulente rimane sconcertato, non pensava che non ci fosse sanzione derivante da un mancato adempimento, ma soprattutto non poteva immaginare di trovarsi dinanzi al primatista regionale di risposta a quesiti giuslavoristici indoor!

Le considerazioni espresse sono frutto esclusivo dell’opinione degli autori e non impegnano l’amministrazione di appartenenza

Ogni riferimento a persone esistenti e/o a fatti realmente accaduti è puramente casuale

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