Legge di delegazione europea per il 2018. Dlgs 231/2001 con nuovi reati

Legge di delegazione europea per il 2018. Dlgs 231/2001 con nuovi reati

La legge di delegazione europea per il 2018 - legge n. 117 del 4 ottobre 2019 - è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 18 ottobre e contiene le disposizioni di deleghe legislative utili per il recepimento di direttive ed altri atti dell'Unione Europea.

Legge di delegazione europea per il 2018. Allargamento dei reati ex Dlgs 231/2001

In particolare, all’articolo 3 sono indicati i criteri da seguire per l'attuazione della direttiva UE 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale.

Tra questi, il Governo si dovrà attivare per integrare le disposizioni del Dlgs n. 231/2001, riguardante la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche senza personalità giuridica.

Dunque, se non già presente nelle disposizioni del decreto legislativo, dovrà espressamente essere prevista la responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche anche per i delitti che ledono gli interessi finanziari dell'Unione europea.

In sintesi, l’elenco dei reati si dovrebbe arricchire con altri illeciti tributari, aventi come obiettivo le frodi che possono ledere gli interessi finanziari dell’Unione, relative alla presentazione di dichiarazioni IVA per dar luogo a illeciti diritti al rimborso dell’imposta.

La legge n. 117/2019 stabilisce che per tali reati, qualora ne derivino danni o vantaggi considerevoli, deve essere prevista una pena massima di almeno quattro anni di reclusione.

Inoltre, quando un reato che lede gli interessi finanziari dell'Unione europea sia commesso nell'ambito di organizzazioni criminali, ciò dovrà essere considerato come circostanza aggravante dello stesso reato.

Il decreto attuativo da emanare dovrà anche prevedere, oltre alle sanzioni amministrative già previste dagli articoli da 9 a 23 del Dlgs. 231/2001, alcune delle sanzioni di cui all’art. 9 della direttiva Ue 2017/1371, come l’esclusione dal godimento di un beneficio o di un aiuto pubblico, l’esclusione temporanea o permanente dalle procedure di gara pubblica, l’interdizione temporanea o permanente di esercitare un’attività commerciale.

Allegati

Anche in

  • edotto.com – Edicola del 2 ottobre 2019 - Dumping del lavoro, approvato il Ddl di delegazione europea – Bonaddio
ImpreseDirittoDiritto InternazionaleDisposizioni comunitarie