Mafiosi, stretta sul carcere duro

Dopo il sì del Senato, la norma del ddl sicurezza sul 41bis, verrà ora sottoposta alla Camera. La novità prevede un inasprimento delle misure sul regime speciale di detenzione per i mafiosi al fine di impedire che dalle carceri i boss possano esercitare il loro potere sul territorio e continuare a dettare ordini. I detenuti sottoposti al 41bis saranno così trasferiti all'interno di sezioni speciali e logisticamente separate dal resto dell'istituto e custoditi da reparti specializzati della polizia penitenziaria. I colloqui tra i detenuti e le loro famiglie saranno sempre sottoposti a controllo auditivo e a registrazione mentre la possibilità di colloqui telefonici mensili sarà ammessa solo per coloro che non effettueranno colloqui personali. Tre alla settimana i colloqui con i difensori . La permanenza all'aperto, poi, non potrà superare le due ore e non potrà aver luogo in gruppi superiori alle quattro persone. Infine, saranno introdotti accorgimenti di natura logistica al fine di garantire l'impossibilità di comunicare, di scambiare oggetti tra i detenuti e di cuocere cibi. Approvato anche l'articolo 35 con il quale viene punito chiunque consenta a un detenuto sottoposto al regime di cui all'art. 41-bis di comunicare con altri. Il fatto è aggravato se è commesso da un pubblico ufficiale, da un incaricato di pubblico servizio o da un avvocato.

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  • ItaliaOggi, p. 15 – Mafiosi, stretta sul carcere duro
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