Direttiva DAC, in chiusura la consultazione pubblica

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È fissato al 10 febbraio 2026 il termine ultimo per partecipare alla consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulla revisione della Direttiva sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale (Direttiva DAC – Directive on Administrative Cooperation). La scadenza è stata richiamata dal Ministero dell’Economia e delle finanze (MEF) con apposito avviso, che segnala l’imminente chiusura della fase di raccolta dei contributi da parte dei portatori di interessi.

La consultazione è intesa a raccogliere pareri, osservazioni e proposte in merito alle principali opzioni strategiche di revisione della Direttiva, nonché a valutare i potenziali risparmi in termini di costi e la riduzione degli oneri amministrativi derivanti da un possibile riassetto della disciplina.

Finalità dell’iniziativa

L’iniziativa della Commissione europea si colloca nel solco del processo di valutazione dell’efficacia complessiva della Direttiva DAC e persegue un duplice obiettivo:

  • semplificare e chiarire gli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa unionale sulla cooperazione amministrativa fiscale, con particolare attenzione agli adempimenti a carico di imprese e intermediari;
  • migliorare il funzionamento complessivo del sistema di cooperazione tra le amministrazioni fiscali degli Stati membri, eliminando duplicazioni, incoerenze e inefficienze operative.

In tale prospettiva, la consultazione rappresenta uno strumento essenziale per acquisire elementi informativi utili a orientare le future scelte normative della Commissione.

Contesto normativo: la Direttiva DAC

La Direttiva sulla cooperazione amministrativa nel settore dell’imposizione diretta costituisce il pilastro della legislazione unionale in materia di scambio di informazioni fiscali tra Stati membri. Introdotta nel 2011, la Direttiva DAC è stata oggetto, nel corso degli anni, di otto interventi di modifica (DAC2, DAC3, fino alle più recenti DAC7 e DAC8), che hanno progressivamente ampliato l’ambito dello scambio automatico di informazioni.

Le estensioni hanno riguardato, tra l’altro:

La stratificazione normativa che ne è derivata ha reso il quadro regolatorio particolarmente articolato, facendo emergere l’esigenza di un intervento di razionalizzazione.

Le opzioni strategiche oggetto di consultazione

Nel documento posto in consultazione, la Commissione europea individua diverse linee di possibile intervento, tra cui:

  • la redazione di un testo consolidato della Direttiva DAC, che accorpi in un unico atto tutte le modifiche succedutesi nel tempo;
  • la semplificazione e razionalizzazione degli obblighi di reporting, anche mediante l’eliminazione di elementi duplicativi;
  • la valutazione di eventuali correttivi alla DAC6, con riferimento ai principi di comunicazione dei meccanismi transfrontalieri;
  • il possibile riesame delle soglie di comunicazione previste dalla DAC7 per la vendita di beni;
  • il miglioramento della qualità e completezza delle informazioni scambiate ai sensi della DAC1;
  • l’analisi della fattibilità di un identificativo comune dei contribuenti, funzionale a una più efficace identificazione dei soggetti comunicati.

Destinatari della consultazione

La consultazione pubblica è rivolta a una platea ampia di soggetti, chiamati a esprimere il proprio punto di vista in ragione dell’esperienza operativa maturata nell’applicazione della Direttiva. Tra i principali destinatari rientrano:

  • imprese, incluse micro, piccole e medie imprese;
  • gruppi multinazionali;
  • intermediari e consulenti fiscali;
  • associazioni professionali e di categoria;
  • istituti finanziari;
  • gestori di piattaforme digitali;
  • fornitori di servizi per le cripto-attività;
  • organizzazioni non governative;
  • amministrazioni fiscali nazionali e mondo accademico.

Modalità di partecipazione e scadenza

Come ricordato dal MEF, la consultazione è accessibile tramite il portale della Commissione europea dedicato alle consultazioni pubbliche. Per partecipare è necessario registrarsi sulla piattaforma, fornire il consenso al trattamento dei dati personali e compilare il questionario predisposto, con la possibilità di allegare documentazione a supporto.

Le risposte possono essere presentate in qualsiasi lingua ufficiale dell’Unione europea. Tutti i contributi dovranno pervenire entro la mezzanotte del 10 febbraio 2026 (ora di Bruxelles) e saranno successivamente pubblicati nella sezione del portale europeo dedicata all’iniziativa.

La scadenza del 10 febbraio 2026 segna, pertanto, un passaggio rilevante per i portatori di interessi che intendano contribuire attivamente al processo di revisione della Direttiva sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e incidere sull’evoluzione futura del quadro normativo unionale.

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