Modelli Intrastat, guida alla prima scadenza 2024

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Modelli Intrastat, guida alla prima scadenza 2024

Tra le scadenze fiscali in calendario per il mese di gennaio 2024, vi è da ricordare quella relativa alla presentazione del Modello Intrastat all’Agenzia delle Dogane e Monopoli, indipendentemente dal regime fiscale adottato.

SCADENZA: La dead line è al 25 gennaio 2024: in tale giorno, infatti, scade il termine per la presentazione degli elenchi riepilogativi Intrastat relativi alle cessioni e alle prestazioni di servizi intracomunitari effettuati nel mese di dicembre e nel 4° trimestre 2023.

NOTA BENE: Si ricorda che i termini di presentazione dei suddetti Modelli erano stati modificati dall’articolo 3, comma 2, del Decreto legge n. 73/2022 (c.d. Decreto “Semplificazioni”), in vigore dal 22 giugno 2022, fissandoli entro il termine del mese successivo al periodo di riferimento. Successivamente, in sede di conversione in legge del D.L. n. 73/2022 (Legge n. 122/2022), la scadenza è stata riportata al 25 del mese successivo del periodo di riferimento.

Modello Intrastat cos’è

Il modello Intrastat è una dichiarazione che contiene informazioni sulle operazioni intracomunitarie, cioè all’interno della UE, tra soggetti che devono versare l’IVA nei diversi paesi: esso riposta l’elenco delle fatture relative agli scambi di servizi e beni che sono avvenuti tra soggetti intracomunitari, anch’essi titolari di Partita Iva, iscritti al VIES.

Il VIES è un registro al quale si devono iscrivere i soggetti che esercitano un’attività d'impresa in uno Stato membro dell'Unione Europea, i quali hanno l’intento di effettuare prestazioni di servizi o vendite di beni verso soggetti intracomunitari.

NOTA BENE: In particolare, si tratta di operazioni B2B, cioè tra titolari di partita Iva appartenenti a due Paesi diversi dell’Unione Europea. Il Modello interessa, dunque, solo coloro che svolgono attività di scambio di beni o servizi con altri membri dell’Unione Europea, sia Enti che persone fisiche, nel caso in cui venga superata una determinata soglia di volume di affari

L’introduzione di tale modello è avvenuta nel 1993 con l’abolizione delle barriere doganali all’interno della Comunità Europea. Il riferimento normativo è all’articolo 50 del Decreto Legislativo n. 331/1993, che riguarda gli Obblighi connessi agli scambi intracomunitari.

Il Modello Intrastat, in generale, assolve a due importanti funzioni:

  1. controllo fiscale degli scambi intracomunitari di beni e di servizi effettuati dagli operatori nazionali con il resto della Comunità Europea;
  2. aggiornamento statistico sullo scambio di beni effettuati dagli operatori nazionali con il resto della Comunità Europea.

Tale dichiarazione deve essere inviata all’Agenzia delle dogane con cadenza:

  • mensile, per operazioni oltre i 50.000 euro;
  • trimestrale, per operazioni al di sotto dei 50.000 euro.

Elenchi Intrastat, soggetti obbligati

L’adempimento è riservato ai soggetti passivi Iva italiani operatori intracomunitari.

Salvo deroghe specifiche, infatti, sono obbligate tutte le aziende o i soggetti passivi di Iva che effettuano operazioni B2B con Stati membri dell’Unione Europea.

In particolare, devono presentare il modello Intrastat:

  • le società di persone;
  • le società di capitali;
  • le Partite IVA individuali in regime ordinario;
  • le Partite IVA in regime forfetario, solo per le operazioni di:
    • acquisto di servizi;
    • acquisto e vendita di prodotti, solo se nell’anno precedente è stata sforata la soglia di 10.000 euro.

NOTA BENE: Per poter effettuare operazioni intracomunitarie, tutte le attività devono essere iscritte al VIES, il sistema di scambio informazioni IVA dell’Unione Europea.

L’obbligo scatta, quando gli scambi rispettano le seguenti caratteristiche:

  • cessioni intracomunitarie di beni comunitari;
  • prestazioni di servizi diverse da quelle oggetto di specifiche deroghe in tema di territorialità;
  • scambi effettuati con altri soggetti passivi Iva di altri Stati membri.

Elenchi Intrastat, operazioni da comunicare e quelle escluse

Le operazioni da comunicare tramite il modello Intrastat devono rientrare nella definizione di operazioni intracomunitarie.

Per poter essere definite tali, le operazioni in questione devono avere alcuni requisiti:

  • fornitore e cliente sono entrambi soggetti IVA, con l’eccezione delle Partite IVA in regime forfetario quando sono clienti;
  • l’operazione deve avvenire dietro compenso, quindi deve esserci uno scambio di denaro;
  • se vengono ceduti beni, devono essere spediti o trasportati da un Paese UE ad un altro Paese UE;
  • se si tratta di servizi, la prestazione deve avvenire tra soggetti stabiliti in differenti Paesi UE.

NOTA BENE: Se le operazioni tra soggetti passivi di due Paesi facenti parte dell’Unione Europea diversi tra loro presentano tali caratteristiche, allora sono da considerare operazioni Intrastat e richiedono la compilazione e l’invio dell’apposito Modello.

Tuttavia, non tutte le operazioni tra soggetti Iva della UE sono da comunicare tramite il modello Intrastat: esistono operazioni che non rientrano nelle condizioni specifiche e altre che, invece, sono soggette a particolari deroghe.

Non rientrano nelle operazioni da comunicare tramite Intrastat:

  • le operazioni in ambito immobiliare;
  • il trasporto di persone;
  • il noleggio a breve termine di mezzi di trasporto;
  • le operazioni che rientrano nel campo della ristorazione e catering e similari;
  • le prestazioni di servizi di cui all’art. 7-quarter e art. 7-quinquies del DPR n. 633/72
  • le operazioni effettuate nei confronti di soggetti privati;
  • le operazioni extraterritoriali quindi verso soggetti che non sono nella UE

Modelli Intrastat, quali inviare alle Dogane

Vi sono diversi modelli Intrastat, da compilare a seconda delle differenti operazioni e soglie che si superano, disponibili sul portale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Dal 2022 i modelli principali sono:

  1. Modello 1-bis, cessione di beni intracomunitari;
  2. Modello 1-quarter, prestazione di servizi intracomunitari;
  3. Modello 2-bis, acquisto di beni intracomunitari;
  4. Modello 2-quarter, acquisto di servizi intracomunitari;
  5. Modello 1-sexies, trasferimento di beni intra-UE in regime call-of stock.

Modelli Intrastat, le scadenze

Come anticipato, le scadenze di invio all’Agenzia delle Dogane dei modelli Intrastat variano a seconda del superamento di determinate soglie quando si parla di cessione di beni.

In particolare:

  • se viene superata la soglia dei 50.000 euro a trimestre, allora la dichiarazione deve essere presentata mensilmente;
  • se si rimane sotto la suddetta soglia la presentazione va fatta ogni trimestre.

NOTA BENE: In entrambi i casi l’invio va fatto entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento.

Pertanto, se nell’ultimo trimestre (ottobre – dicembre) del 2023 o nel mese di dicembre 2023 sono state emesse fatture per prestazioni svolte o beni venduti verso soggetti iscritti al VIES, il Modello Intrastat andrà presentato entro il 25 gennaio 2024.

La presentazione, inoltre, si riferisce solo al periodo di tempo specifico, quindi o a un singolo mese, o a un determinato trimestre.

Condizioni particolari relative alla periodicità

Chi ha iniziato l’attività da meno di 4 trimestri presenta gli elenchi trimestralmente, sempre che, nei trimestri già trascorsi, si trovi nella condizione di aver effettuato operazioni per un ammontare totale trimestrale non superiore a 50mila euro.

Chi è tenuto alla presentazione trimestrale di un elenco può scegliere di adottare la periodicità mensile per l’intero anno solare.

I contribuenti che presentano un elenco riepilogativo trimestralmente e che nel corso di un trimestre superano la soglia dei 50mila euro, devono passare alla periodicità mensile a partire dal mese successivo a quello in cui il limite viene superato. In questo caso, per i periodi mensili già trascorsi, vanno presentati gli elenchi riepilogativi opportunamente contrassegnati.

Presentazione modelli Intrastat

Si può inviare le dichiarazioni Intrastat solo per via telematica, utilizzando:

  • software o applicazione Intr@web, entrambi scaricabili sul portale dell’Agenzia delle dogane;
  • servizi telematici Fisconline o Entratel tramite il sito web dell’Agenzia delle entrate;
  • un intermediario come ad esempio il commercialista che si occupi di monitorare le tue fatture e di effettuare gli invii al momento giusto

NOTA BENE: La trasmissione può essere effettuata direttamente dai contribuenti o tramite intermediari abilitati.

Per accedere ai servizi online dell’Agenzia delle entrate occorre registrarsi utilizzando:

  • SPID;
  • credenziali dell’Agenzia;
  • smart card.

Modelli Intrastat, semplificazioni dal 1° gennaio 2022

Con Determinazione n 493869/RU del 23 dicembre 2021 delle Dogane di concerto con l'Agenzia delle Entrate, sono state introdotte semplificazioni e modifiche agli elenchi riepilogativi Intrastat relativi:

  • alle cessioni e agli acquisti intracomunitari di beni (Modelli INTRA 1-bis e INTRA 2-bis);
  • agli acquisti intracomunitari di servizi (Modello INTRA 2-quater).
ATTENZIONE: Le novità sono entrate in vigore al 1° gennaio 2022 e successivamente sono stati aggiornati anche i relativi Modelli.

Per saperne di più sull’argomento si rinvia all’Approfondimento Edotto: “Le novità 2022 per i modelli Intrastat”.

Tra le novità di maggior interesse si segnalano le seguenti:

  • semplificazione dei modelli INTRA-1 bis e INTRA-2 bis: gli operatori, che concludono spedizioni di valore inferiore a 1.000 euro, possono avvalersi del codice convenzionale unico “99500000”, senza necessità di disaggregare il dato della nomenclatura combinata;
  • nel modello INTRA-1 bis è aggiunta la rilevazione del Paese di origine delle merci a fini statistici;
  • nel modello INTRA-2 bis non sono più rilevate le informazioni relative allo Stato del fornitore, al codice IVA del fornitore e all’ammontare delle operazioni in valuta;
  • nel modello INTRA-2 quater, relativo agli acquisti di servizi, non devono più essere indicati il codice Iva del fornitore, l’ammontare delle operazioni in valuta, la modalità di erogazione e quella di incasso e il Paese di pagamento;
  • con riferimento alle cessioni intracomunitarie in regime di call-off-stock, le informazioni relative all’identità e al numero di identificazione attribuito, ai fini Iva, al destinatario dei beni, vanno riepilogate nella sezione 5 del modello INTRA 1.
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