Operativa la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati: aspetti operativi,ultime novità e conferimento delle deleghe

Operativa la fatturazione elettronica obbligatoria tra privati: aspetti operativi,ultime novità e conferimento delle deleghe

Dal primo gennaio è ormai obbligatorio verso i soggetti privati, emettere la fattura nel formato elettronico; l’obbligo di emissione del documento digitale, da effettuarsi mediante il Sistema di Interscambio (SDI), si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate in Italia tra soggetti passivi Iva residenti o stabiliti.

La circolare n. 13 del 2 luglio 2018, dell’Agenzia delle Entrate, ha escluso dall’obbligo i soggetti non residenti meramente “identificati” in Italia, a meno che non possa essere dimostrata l’esistenza di una stabile organizzazione.

L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, precisato che è possibile indirizzare una fattura elettronica a soggetti non residenti, ma identificati in Italia, deve ttuttavia essere loro  assicurata la possibilità di ottenere copia cartacea della fattura, qualora ne facciano richiesta.

La Legge di Bilancio 2018 (Legge n. 205 del 27 dicembre 2017) esonera dagli obblighi di fatturazione elettronica i soggetti passivi che rientrano nel c.d. “regimi di vantaggio” e quelli che applicano il regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014.

Tali soggetti sono comunque destinatari di fatture in formato elettronico, quando emesse da altri soggetti che sono obbligati alla fatturazione elettronica.

I soggetti in regime di vantaggio, in relazione alle fatture ricevute elettronicamente, non hanno l’obbligo di conservare elettronicamente le fatture ricevute nel caso in cui non comunichino al cedente o prestatore una PEC, ovvero un codice destinatario per ricevere le fatture elettroniche.

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