Privacy, la CNA chiede per le micro e PMI un ulteriore periodo transitorio

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Privacy, la CNA chiede per le micro e PMI un ulteriore periodo transitorio

La CNA, Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa, che rappresenta e tutela gli interessi delle micro, piccole e medie imprese, con comunicato del 16 aprile 2018, tramite il suo Presidente, ha chiesto di concedere alle imprese un congruo periodo transitorio prima di applicare le sanzioni previste dal Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati.

Dal 25 maggio 2018 occorrerà attuare adeguate contromisure e l’impatto delle norme previste dal GDPR sarà estremamente complicato da gestire.

Le pesantissime sanzioni previste colpiranno tutte le imprese che non si saranno adeguate al complesso delle norme – ha dichiarato Vaccarino – e se c'è una cosa di cui non ha bisogno il nostro Paese, “sono nuovi lacci, lacciuoli, scartoffie e quindi ulteriori costi, non produttivi, che colpiscono artigiani e piccole imprese, cioè quanti ogni giorno si dedicano alla creazione di lavoro e ricchezza diffusa. Ancora una volta la macchina burocratica rema contro”.

Per il Presidente della CNA è necessario che l’Italia segua l’esempio di altri paesi che hanno deciso di concedere alle imprese un congruo periodo transitorio prima di applicare le sanzioni.

Per Vaccarino, Pur essendo la riservatezza un diritto fondamentale dell’uomo, non si può accusare gli artigiani, le micro e le piccole imprese di lederlo ed “il caso Facebook insegna alla politica e alla burocrazia italiane, colpevolmente silenti mentre si avvicina la fatidica data del 25 maggio, che vanno cercati altrove i nemici della privacy. Occorre fermare a tutti i costi questa nuova tempesta in arrivo. E’ necessario un no forte e chiaro alle sanzioni previste dal 25 maggio”.

Allegati Anche in
  • eDotto.com – Edicola del 28 marzo 2018 – Regolamento Ue sulla privacy e protezione dei dati: aggiornata la Guida applicativa – Moscioni