Programma formazione revisori legali 2026: novità su crediti, ISA LCE e sostenibilità
Pubblicato il 24 febbraio 2026
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Con la determina della Ragioneria Generale dello Stato (RGS) n. 18 del 20 febbraio 2026, pubblicata sul Portale della Revisione Legale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), è stato adottato il Programma annuale di formazione 2026 per l’aggiornamento professionale dei revisori legali iscritti nel Registro di cui all’articolo 2 del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.
Il provvedimento si inserisce nel quadro dell’articolo 5 del Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, che disciplina l’obbligo di formazione continua dei revisori legali, e conferma l’impianto strutturale delle precedenti annualità, introducendo aggiornamenti mirati ad assicurare l’allineamento con:
- l’evoluzione della normativa nazionale ed europea;
- i principi internazionali di revisione;
- la disciplina della rendicontazione di sostenibilità;
- i processi di digitalizzazione e innovazione tecnologica.
Obbligo di formazione professionale dei revisori legali
L’obbligo formativo è disciplinato dall’articolo 5 del Decreto legislativo n. 39/2010 ed è stato oggetto di chiarimenti da parte del MEF, da ultimo con la FAQ n. 1 (luglio 2025).
Revisori legali iscritti al Registro
Per ciascun triennio formativo, il revisore legale deve maturare:
- 60 crediti formativi complessivi nel triennio;
- 20 crediti formativi per ciascun anno del triennio;
- almeno 10 crediti annuali nelle materie caratterizzanti la revisione legale (Gruppo A del Programma).
I restanti crediti possono essere acquisiti nelle:
- materie non caratterizzanti (Gruppi B e C);
- materie caratterizzanti ai fini dell’attestazione della rendicontazione di sostenibilità (Gruppo D).
Revisori abilitati all’attestazione della rendicontazione di sostenibilità
Il revisore legale che ha conseguito l’abilitazione al rilascio dell’attestazione di conformità della rendicontazione di sostenibilità è tenuto a maturare, a decorrere dall’anno successivo al provvedimento di abilitazione:
- almeno 25 crediti formativi per anno;
- di cui almeno:
- 10 crediti nel Gruppo A (materie caratterizzanti la revisione legale);
- 10 crediti nel Gruppo D (materie caratterizzanti la sostenibilità).
I crediti residui possono essere maturati nelle materie non caratterizzanti.
Struttura del Programma di formazione 2026
Il Programma 2026 mantiene la suddivisione per gruppi tematici già adottata nelle precedenti annualità:
- Gruppo A – Materie caratterizzanti la revisione legale;
- Gruppi B e C – Materie non caratterizzanti;
- Gruppo D – Materie caratterizzanti ai fini dell’attestazione della rendicontazione di sostenibilità.
Le materie del Gruppo A comprendono, tra le altre:
- gestione del rischio e sistema di controllo interno;
- principi di revisione nazionali e internazionali;
- disciplina della revisione legale;
- deontologia professionale e indipendenza;
- tecnica professionale della revisione.
Il Programma conferma la prevalenza delle materie caratterizzanti, in coerenza con la centralità del ruolo del revisore legale nel sistema dei controlli societari e nella tutela dell’affidabilità dell’informativa finanziaria.
Le principali novità del Programma 2026
Pur mantenendo una struttura sostanzialmente invariata, il Programma 2026 introduce alcuni aggiornamenti di rilievo.
Introduzione del principio ISA LCE
Tra le novità più significative si segnala il recepimento del nuovo International Standard on Auditing for Less Complex Entities (ISA LCE), dedicato alla revisione dei bilanci delle imprese meno complesse.
Il principio ISA LCE prevede un approccio proporzionato alla dimensione e alla complessità dell’impresa, con l’obiettivo di:
- semplificare l’impianto metodologico;
- mantenere coerenza con gli standard internazionali di revisione;
- garantire adeguati livelli di qualità del lavoro di revisione.
Responsabilità civile dei sindaci
Il Programma valorizza le modifiche introdotte dalla Legge 14 marzo 2025, n. 35, in materia di responsabilità civile dei sindaci.
L’aggiornamento formativo tiene conto delle implicazioni operative della riforma, con particolare attenzione ai profili di:
- coordinamento tra revisore legale e collegio sindacale;
- gestione del rischio professionale;
- adeguatezza delle coperture assicurative.
Intelligenza artificiale e revisione legale
È confermata l’attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) nell’ambito della revisione.
I moduli formativi approfondiscono:
- l’utilizzo di strumenti di analisi automatizzata dei dati;
- i profili etici;
- la sicurezza dei sistemi informativi;
- la conformità alla normativa in materia di protezione dei dati e regolamentazione tecnologica.
Contabilità pubblica e ITAS base accrual
Nel Gruppo B6, dedicato alla contabilità pubblica, è introdotto un contenuto specifico relativo agli Standard contabili italiani (ITAS) – base accrual, previsti nell’ambito della Riforma 1.15 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’aggiornamento risponde all’esigenza di rafforzare le competenze dei revisori che operano presso enti pubblici e società a partecipazione pubblica.
Cybersecurity, mercati dei capitali e Tax Control Framework
Nel Gruppo C2, dedicato al diritto societario, il Programma 2026 include:
- moduli sulla cybersecurity, con riferimento alla direttiva (UE) 2022/2555 (NIS 2) e al decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138;
- un approfondimento sulla riforma organica dei mercati dei capitali introdotta dalla legge 5 marzo 2024, n. 21;
- un nuovo modulo sul Tax Control Framework, volto a potenziare le competenze in materia di analisi e valutazione dei rischi fiscali.
Aggiornamenti in materia di sostenibilità
Per le materie del Gruppo D, il Programma recepisce le più recenti evoluzioni normative europee in materia di rendicontazione di sostenibilità, con particolare riferimento:
- alla direttiva (UE) 2022/2464 (Corporate Sustainability Reporting Directive – CSRD);
- al decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125;
- alla normativa europea di semplificazione della disciplina della rendicontazione di sostenibilità (cosiddetto “Pacchetto Omnibus”);
- al nuovo standard internazionale VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs).
Sono inoltre approfonditi i contenuti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità, con attenzione agli standard tecnici di assurance.
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