Sicurezza sul lavoro, dal Cdm ok al decreto

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Approvato dal Consiglio dei ministri, e reso noto con Comunicato stampa n. 147 del 28 ottobre 2025, il nuovo decreto legge sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro interviene in modo strutturale su uno dei temi più sensibili per il sistema produttivo italiano, alla luce soprattutto degli incidenti pressoché quotidiani di cui è piena la cronaca.

Il decreto, composto da 18 articoli, mira a rafforzare la tutela dei lavoratori, migliorare la capacità di vigilanza dello Stato e promuovere una cultura della prevenzione diffusa e permanente.

Si tratta dunque di un intervento normativo di ampio respiro che unisce misure economiche e organizzative per ridurre infortuni e malattie professionali nei settori a maggior rischio e rendere anche più efficiente l’intero sistema di controllo e prevenzione.

Il decreto si inserisce nel solco delle politiche pubbliche di contrasto agli infortuni sul lavoro e al lavoro irregolare, aggiornando le norme del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza).

L’azione del Governo è orientata a tre direttrici fondamentali.

  1. Rafforzamento della sicurezza e della prevenzione attraverso nuovi strumenti di formazione e sistemi premianti per le imprese virtuose.
  2. Potenziamento dei controlli e della vigilanza ispettiva, con l’aumento delle risorse umane e tecnologiche a disposizione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.
  3. Diffusione della cultura della sicurezza e promozione di comportamenti responsabili da parte di datori di lavoro, lavoratori e soggetti formatori.

In tal modo, il provvedimento si propone di ridurre il tasso di infortuni e malattie professionali, affrontando le criticità che negli ultimi anni hanno evidenziato l’insufficienza degli strumenti di prevenzione tradizionali e la necessità di un approccio sistemico basato su prevenzione, digitalizzazione e trasparenza.

Il testo del decreto è attualmente in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, fase che ne renderà operative le disposizioni. Successivamente, dovranno essere emanati diversi decreti attuativi e regolamenti - in particolare per la definizione delle modalità di utilizzo del badge digitale di cantiere, la ripartizione dei fondi INAIL e l’aggiornamento della patente a crediti.

L’entrata in vigore delle principali misure è fissata al 1° gennaio 2026, ma molte disposizioni richiederanno un periodo transitorio di adeguamento per imprese e pubbliche amministrazioni.

Settori prioritari di intervento

Le misure introdotte dal decreto pongono particolare attenzione ai comparti edilizia, agricoltura e logistica, che continuano a registrare i più alti indici di rischio infortunistico e di irregolarità contrattuale.

Edilizia

Nel settore edile, il decreto prevede strumenti digitali di tracciabilità come la tessera di riconoscimento elettronica (badge di cantiere) collegata alla piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa). Questa innovazione consentirà di monitorare la presenza dei lavoratori nei cantieri e garantire maggiore trasparenza lungo tutta la filiera degli appalti e subappalti.

Agricoltura

In agricoltura invece, oltre alla revisione delle aliquote contributive e assicurative INAIL, viene valorizzata la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, che assume un ruolo centrale anche in materia di salute e sicurezza, premiando le imprese che adottano modelli organizzativi avanzati e misure preventive.

Logistica

Nel settore della logistica, caratterizzato da un alto turn over e da condizioni di rischio spesso sottovalutate, il decreto rafforza i controlli e promuove iniziative di formazione mirate al corretto utilizzo delle attrezzature e alla gestione dei rischi da movimentazione.

Infine, il decreto interviene anche sui percorsi di alternanza scuola-lavoro, estendendo la tutela assicurativa INAIL agli studenti durante il tragitto casa-lavoro e vietando l’impiego in attività ad alto rischio. Si tratta di una misura rilevante, volta a proteggere le nuove generazioni e a consolidare un approccio educativo orientato alla cultura della sicurezza sin dai percorsi formativi.

Vigilanza, prevenzione e innovazione

Oltre agli interventi settoriali, il provvedimento definisce un modello integrato di governance della sicurezza, basato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese e parti sociali.

La riforma prevede a tale scopo l’incremento del personale ispettivo, l’utilizzo di strumenti digitali per il monitoraggio dei cantieri e l’introduzione di sistemi premianti per le aziende che investono in formazione e prevenzione.

La digitalizzazione rappresenta un asse trasversale dell’intero decreto: attraverso la piattaforma SIISL, sarà infatti possibile gestire in modo unitario le comunicazioni obbligatorie, le offerte di lavoro collegate a incentivi e sgravi contributivi, e i percorsi di reinserimento professionale dei beneficiari di misure di sostegno al reddito (NASpI, DIS-COLL, ISCRO).

Il decreto legge approvato il 28 ottobre 2025 pone al centro della riforma la sicurezza nei luoghi di lavoro come priorità nazionale, intervenendo in modo strutturale su contributi, controlli, strumenti digitali e responsabilità delle imprese con l’intenzione di premiare i comportamenti virtuosi e le aziende che investono in prevenzione e, di conseguenza, inasprire le sanzioni e rafforzare la vigilanza nei confronti di chi viola le norme in materia di salute e sicurezza.

Revisione assicurativa INAIL

Dal 2026, l’INAIL introdurrà nuovi criteri di oscillazione dei premi assicurativi collegati alle performance di sicurezza delle aziende; il meccanismo prevede una modulazione delle aliquote in base al numero e alla gravità degli infortuni registrati, all’adozione di misure preventive e alla presenza di modelli organizzativi certificati.

Dunque, le imprese che dimostreranno buoni risultati in materia di prevenzione e riduzione degli incidenti potranno beneficiare di bonus contributivi o riduzioni del premio assicurativo, mentre quelle con alti tassi di infortuni vedranno aumentare il costo del premio.

Il sistema di bonus-malus mira a incentivare comportamenti responsabili e a diffondere una cultura aziendale orientata alla prevenzione. Le imprese che adottano programmi di formazione periodica, strumenti digitali di monitoraggio del rischio o investono in innovazione tecnologica per la sicurezza potranno accedere a premialità specifiche, comprese riduzioni di aliquote e accesso preferenziale a fondi per la sicurezza.

Particolare attenzione viene riservata al settore agricolo, in cui il decreto introduce la revisione dei contributi dovuti con criteri premianti per le imprese che adottano soluzioni di sicurezza avanzate, come sistemi di rilevamento di ribaltamento dei mezzi, dispositivi di segnalazione automatica di emergenze o formazione specifica per i lavoratori stagionali.

Inoltre, una quota dei fondi INAIL sarà destinata a progetti di miglioramento delle condizioni di lavoro in agricoltura, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti legati all’uso di macchinari e alle attività manuali.

La Rete del Lavoro Agricolo di Qualità viene estesa anche alle verifiche in materia di sicurezza e potrà accedere direttamente a tali risorse, rafforzando il coordinamento tra imprese agricole, enti bilaterali e ispettorati territoriali.

Appalti, subappalti e cantieri

Una delle novità più rilevanti introdotte dal decreto riguarda il rafforzamento dei controlli nei cantieri e negli appalti, ambiti particolarmente esposti a fenomeni di irregolarità e incidenti gravi: a partire dal 2026 sarà obbligatoria la tessera digitale di riconoscimento (badge di cantiere) per tutti i lavoratori impiegati nei cantieri edili e negli appalti pubblici e privati; dotata di codice univoco e sistema anticontraffazione, la tessera sarà collegata alla piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) e consentirà di tracciare la presenza effettiva dei lavoratori, verificare le ore di attività e garantire trasparenza nella catena dei subappalti.

Il badge digitale diventerà dunque uno strumento chiave per contrastare il lavoro sommerso e per assicurare che ogni lavoratore sia regolarmente inquadrato e formato in materia di sicurezza attraverso un sistema di controllo in tempo reale, integrato con le banche dati di INPS, INAIL e INL, capace di segnalare automaticamente eventuali irregolarità o sovrapposizioni di rapporti di lavoro. In questo modo, le autorità potranno intervenire tempestivamente in caso di anomalie, aumentando la trasparenza e riducendo i rischi di incidenti legati a carenze organizzative.

Aggiornamento della patente a crediti

Il decreto modifica anche il sistema della patente a crediti per la sicurezza sul lavoro, destinata alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.

A partire dal 2026, la patente a crediti sarà aggiornata con nuove regole di decurtazione dei punti in caso di violazioni gravi o reiterate: le sanzioni saranno più severe e proporzionate alla gravità dell’infrazione, con la possibilità di sospensione temporanea o revoca della patente per chi commette violazioni che mettono in pericolo la sicurezza dei lavoratori.

La decurtazione dei punti avverrà in modo automatizzato e sarà registrata digitalmente, in modo da consentire il monitoraggio costante della posizione di ciascun operatore economico. Le imprese che manterranno un punteggio elevato potranno beneficiare di vantaggi nei procedimenti di gara o nell’accesso a incentivi INAIL, premiando così i soggetti che operano in modo conforme alla normativa.

Rafforzamento dell’attività ispettiva

Un’altra misura cardine del decreto è il potenziamento dell’attività di vigilanza e controllo sul territorio: tra il 2026 e il 2028, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro sarà rafforzato con cinquecento nuove assunzioni di ispettori del lavoro, formati con competenze specifiche in materia di sicurezza e rischio infortunistico.

Parallelamente, viene previsto un incremento del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro, che passerà da 710 a 810 unità, ampliando così la capacità di intervento operativo e investigativo nei contesti a rischio elevato.

Il rafforzamento delle forze di controllo sarà accompagnato da nuovi strumenti tecnologici e digitali, tra cui piattaforme di interoperabilità dei dati, sistemi di geolocalizzazione e algoritmi predittivi per individuare aree a rischio di infortuni o violazioni.

Formazione, prevenzione e cultura della sicurezza

Il secondo fondamento del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre 2025 riguarda la formazione e la cultura della sicurezza, riconosciute come strumenti fondamentali per ridurre in modo strutturale gli infortuni e le malattie professionali.

Il provvedimento introduce infatti una strategia integrata che unisce investimenti economici, innovazione tecnologica e governance coordinata tra istituzioni, imprese e lavoratori: vediamo quali.

Istituzione del Fondo INAIL per la formazione

Dal 2026 viene istituito presso l’INAIL un nuovo Fondo per la formazione in materia di salute e sicurezza, con una dotazione di 35 milioni di euro annui: le risorse saranno destinate a finanziare progetti formativi innovativi, realizzati anche attraverso strumenti di realtà simulata (VR) e aumentata (AR), per offrire ai lavoratori esperienze immersive di apprendimento.

Tali tecnologie consentono di riprodurre ambienti di lavoro reali e situazioni di rischio controllate, permettendo ai partecipanti di sviluppare competenze pratiche e di consolidare comportamenti corretti in materia di prevenzione.

Il Fondo potrà essere utilizzato per finanziare corsi, seminari e programmi aziendali, con priorità per i settori ad alto rischio (edilizia, agricoltura, logistica, industria manifatturiera).

Inoltre, il decreto stabilisce l’obbligo di aggiornamento formativo anche per i datori di lavoro e le microimprese, fino ad oggi spesso escluse dagli obblighi periodici di aggiornamento.
Le attività dovranno essere pianificate annualmente e potranno essere gestite in collaborazione con enti bilaterali, università, organismi paritetici e scuole di formazione professionale accreditate.

Fascicolo elettronico del lavoratore

Una delle innovazioni più significative del decreto è l’introduzione del fascicolo elettronico del lavoratore, sistema digitale integrato che raccoglie e aggiorna in modo continuo le informazioni sulle competenze acquisite, i corsi frequentati e gli attestati conseguiti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Questo strumento garantirà tracciabilità, trasparenza e interoperabilità tra imprese, enti formatori e organi di vigilanza.

Il fascicolo sarà accessibile sia al lavoratore - che potrà consultare il proprio percorso formativo - sia agli organi di controllo (INL, INAIL, ASL), che potranno verificare in tempo reale l’adempimento degli obblighi formativi previsti dalla normativa.

Nuovo Accordo Stato-Regioni

Il decreto prevede la definizione, entro novanta giorni dall’entrata in vigore, di un nuovo Accordo Stato-Regioni volto a stabilire criteri uniformi di accreditamento per i soggetti che erogano corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il nuovo sistema sostituirà quello frammentato attualmente in vigore e introdurrà standard minimi nazionali di qualità, riguardanti:

  • requisiti professionali dei docenti;
  • modalità di erogazione dei corsi (presenza, e-learning, realtà simulata);
  • procedure di verifica e tracciabilità delle presenze;
  • validità temporale degli attestati.

L’Accordo prevede anche l’introduzione di un registro pubblico nazionale dei soggetti accreditati, consultabile online, per assicurare trasparenza e accessibilità alle imprese e ai lavoratori.

Promozione della salute e prevenzione oncologica

Il decreto introduce importanti novità anche sul piano della promozione della salute nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento alla prevenzione oncologica: i medici competenti aziendali avranno l’obbligo di informare i lavoratori sui programmi di prevenzione e sugli screening oncologici offerti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Le attività di sensibilizzazione dovranno essere svolte in modo sistematico, attraverso incontri informativi, materiale divulgativo e campagne di comunicazione dedicate.

Un aspetto di rilievo è che le visite mediche preventive, periodiche e di controllo saranno considerate a tutti gli effetti tempo di lavoro retribuito, con esclusione solo di quelle preassuntive.

Per le imprese che adottano programmi strutturati di promozione della salute, il decreto prevede inoltre incentivi economici sotto forma di riduzioni del tasso medio INAIL per prevenzione: saranno premiate, ad esempio, le aziende che organizzano check-up periodici, programmi di benessere aziendale o campagne di educazione sanitaria.

Analisi dei mancati infortuni (near miss)

Tra le innovazioni più moderne e significative figura l’introduzione, per le imprese con più di quindici dipendenti, dell’obbligo di identificare, analizzare e registrare i mancati infortuni, noti anche come near miss.

Si tratta di eventi che avrebbero potuto provocare un infortunio, ma che sono stati evitati per circostanze fortuite o per l’intervento tempestivo del personale: ebbene, il decreto impone alle imprese di adottare linee guida interne per la raccolta e la gestione dei near miss, con la finalità di trasformarli in opportunità di apprendimento e prevenzione.

A livello nazionale, saranno emanate linee guida tecniche che definiranno le modalità di segnalazione e analisi, nonché gli strumenti digitali per la gestione dei dati.

Le imprese che implementano modelli organizzativi avanzati per il monitoraggio dei near miss potranno accedere a incentivi economici e premialità INAIL, analogamente a quanto previsto per la riduzione degli infortuni effettivi.

Destinazione delle sanzioni

Il decreto stabilisce che le risorse derivanti dalle sanzioni irrogate dalle ASL per violazioni in materia di sicurezza siano destinate in via esclusiva a finalità di prevenzione e miglioramento dei servizi territoriali.

In particolare, tali risorse saranno utilizzate per:

  • sorveglianza epidemiologica dei rischi, al fine di monitorare le cause e i trend degli infortuni e delle malattie professionali;
  • rafforzamento dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPRESAL), attraverso nuove assunzioni, formazione e aggiornamento del personale ispettivo;
  • attività di formazione e aggiornamento professionale, rivolte sia ai lavoratori che agli operatori della sanità pubblica e della vigilanza.

Tutele INAIL, digitalizzazione e nuove misure per i lavoratori

Il terzo asse portante del decreto legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, approvato dal Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2025 è dedicato al rafforzamento delle tutele assicurative e sociali dei lavoratori, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili, ai familiari delle vittime di infortunio e agli studenti impegnati nei percorsi di formazione e inserimento lavorativo.

Accanto a queste misure di sostegno diretto, il decreto promuove un processo di digitalizzazione integrata dei sistemi informativi pubblici - in particolare attraverso la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) - e un ruolo attivo delle Regioni nel finanziamento della prevenzione territoriale.

Borse di studio ai superstiti

A partire dal 2026, il decreto introduce un programma permanente di borse di studio INAIL destinate ai superstiti dei lavoratori deceduti per infortunio o malattia professionale.

Gli importi delle borse sono differenziati in base al livello di istruzione:

  • 3.000 euro annui per gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado;
  • 5.000 euro annui per studenti delle scuole superiori e dei percorsi di istruzione e formazione professionale;
  • 7.000 euro annui per iscritti a università, istituti AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) o corsi post-diploma accreditati.

Il finanziamento è interamente a carico dell’INAIL, che potrà integrare queste somme con fondi regionali o europei per borse di studio e programmi di orientamento.

Rivalutazione degli indennizzi

Un altro intervento rilevante riguarda la rivalutazione degli indennizzi per danno biologico e per inabilità permanente, che saranno progressivamente aumentati fino al 2035.

La rivalutazione si applicherà in modo progressivo e indicizzato, con adeguamenti annuali legati all’inflazione e ai parametri economici ISTAT.

Contestualmente, il decreto innalza il limite di età per l’assegno di incollocabilità, cioè la prestazione erogata ai lavoratori che, a causa delle menomazioni subite, non sono più in grado di essere collocati al lavoro. Il nuovo limite sarà allineato all’età pensionabile e aggiornato periodicamente, per evitare disparità tra categorie e garantire una tutela effettiva per tutto l’arco della vita lavorativa.

Tutela assicurativa per studenti

Un’attenzione particolare è riservata agli studenti impegnati nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, comunemente noti come percorsi scuola-lavoro: negli ultimi anni, infatti, diversi incidenti gravi hanno evidenziato la necessità di un quadro di tutela più rigoroso, soprattutto nei casi in cui gli studenti operano in ambienti produttivi o in contatto con macchinari.

Il decreto estende la copertura assicurativa INAIL agli spostamenti casa-lavoro effettuati durante i percorsi scuola-lavoro, assimilando tali tragitti a quelli previsti per i lavoratori subordinati.

Inoltre, viene introdotto il divieto di inserire gli studenti in attività a rischio elevato, come lavori in quota, uso di macchinari pesanti o esposizione a sostanze pericolose, salvo che in contesti strettamente formativi e sotto la supervisione di personale qualificato.

Le convenzioni tra scuole e imprese dovranno contenere clausole di responsabilità esplicite, con l’obbligo di indicare le misure di prevenzione adottate e il nominativo del tutor aziendale incaricato di garantire la sicurezza.

Digitalizzazione e piattaforma SIISL

Fissata al 1° gennaio 2026 la piena operatività della piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa), che diventa il portale unico nazionale per l’occupazione, la sicurezza e gli incentivi al lavoro.

La SIISL avrà diverse funzioni integrate:

  • pubblicazione delle offerte di lavoro collegate a incentivi o sgravi contributivi;
  • gestione automatizzata delle prestazioni di sostegno al reddito, come NASpI, DIS-COLL e ISCRO;
  • tracciamento dei percorsi di formazione, reinserimento e riqualificazione dei beneficiari.

I datori di lavoro che intendono usufruire di incentivi o riduzioni contributive dovranno pubblicare obbligatoriamente le posizioni aperte sulla piattaforma, assicurando trasparenza nei processi di selezione e tracciabilità del rapporto di lavoro.

Grazie all’interoperabilità con le banche dati di INPS, INAIL e Regioni, la piattaforma consentirà un controllo incrociato dei requisiti, riducendo il rischio di irregolarità e semplificando gli adempimenti per imprese e lavoratori.

La digitalizzazione dei processi non rappresenta solo un’innovazione tecnologica, ma anche una leva di legalità e semplificazione amministrativa, che renderà più efficiente l’intero sistema di gestione del lavoro in Italia.

Ruolo delle Regioni

Il decreto riconosce alle Regioni un ruolo determinante nella gestione delle politiche di prevenzione e sicurezza; in particolare, viene previsto che le somme derivanti dalle sanzioni per violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro possano essere riutilizzate a livello regionale per il rafforzamento dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL.

Queste risorse saranno destinate a tre ambiti principali:

  1. finanziamento di nuovo personale tecnico e sanitario per potenziare i controlli nei luoghi di lavoro e la sorveglianza epidemiologica;
  2. attività di formazione e aggiornamento professionale per operatori SPRESAL, medici competenti e ispettori del lavoro;
  3. campagne informative e di sensibilizzazione rivolte a imprese e lavoratori, finalizzate a diffondere la cultura della sicurezza e a ridurre i comportamenti a rischio.

Le principali misure, in breve

Sezione

Misura principale

Descrizione sintetica

Beneficiari/Destinatari

Decorrenza

Borse di studio ai superstiti

Programma di sostegno per i familiari delle vittime di infortuni sul lavoro

Erogazione di borse di studio annuali a carico INAIL: 3.000 € (scuole primarie e medie), 5.000 € (scuole superiori e percorsi professionali), 7.000 € (università e AFAM)

Figli dei lavoratori deceduti per infortunio o malattia professionale

Dal 2026

Rivalutazione degli indennizzi

Aumento progressivo degli indennizzi INAIL fino al 2035

Aggiornamento annuale degli importi per danno biologico e inabilità permanente; innalzamento dell’età per l’assegno di incollocabilità in linea con l’età pensionabile

Lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale

Dal 2026, con rivalutazioni annuali

Tutela assicurativa studenti

Estensione della copertura INAIL agli studenti in percorsi scuola-lavoro

Assicurazione anche per i tragitti casa-lavoro; divieto di mansioni ad alto rischio; obbligo di tutoraggio aziendale e clausole di sicurezza nelle convenzioni

Studenti iscritti ai PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento)

Dal 2026

Digitalizzazione e piattaforma SIISL

Piattaforma unica per lavoro, sicurezza e incentivi

La SIISL diventa portale nazionale per offerte di lavoro con incentivi, gestione automatica di NASpI, DIS-COLL e ISCRO; obbligo di pubblicazione per imprese beneficiarie di sgravi

Datori di lavoro, lavoratori, enti di vigilanza

Operativa dal 1° gennaio 2026

Ruolo delle Regioni

Riutilizzo locale delle sanzioni per la sicurezza

Le sanzioni per violazioni in materia di sicurezza finanziano personale, formazione e campagne informative dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL

Regioni, ASL, Servizi SPRESAL

Dal 2026

Prima e dopo

Ambito

Regime previgente (D.Lgs. 81/2008 e correttivi 2021–2023)

Novità decreto

Impatto operativo per imprese/PA

Formazione sicurezza (Fondo INAIL)

Obblighi formativi definiti dagli Accordi Stato-Regioni; finanziamenti non strutturali, spesso su bandi.

Fondo INAIL stabile: 35 mln €/anno per progetti innovativi, VR/AR, priorità settori a rischio; aggiornamento obbligatorio anche per microimprese.

Pianificazione pluriennale; accesso a contributi; ampliamento platea formata; rendicontazione progetti.

Tracciabilità competenze (Fascicolo elettronico del lavoratore)

Registri e attestati conservati in azienda; verifiche frammentate; scarsa interoperabilità.

Fascicolo elettronico nazionale con corsi, attestati, scadenze; accesso per lavoratore, impresa e vigilanza.

Controlli più rapidi; onboarding semplificato; audit digitali; riduzione contenziosi su requisiti formativi.

Accreditamento enti formatori

Requisiti definiti da Accordi Stato-Regioni con prassi eterogenee tra territori.

Nuovo Accordo Stato-Regioni: criteri uniformi, registro pubblico nazionale, standard su docenti, erogazione, tracciabilità.

Selezione fornitori più semplice; qualità omogenea; stop a corsi non conformi.

Promozione salute / Sorveglianza sanitaria

Obblighi medico competente; visite in orario di lavoro non sempre esplicitate; campagne variabili.

Visite mediche = tempo di lavoro (tranne preassuntive); obbligo informazione su screening oncologici; premialità INAIL per programmi strutturati di salute.

Organizzazione turni/permessi; possibile riduzione tasso INAIL per prevenzione; KPI di adesione a screening.

Near miss (mancati infortuni)

Raccolta raccomandata da sistemi SGSL/OHSAS/ISO, non obbligo generalizzato.

Obbligo per imprese >15 addetti di identificazione, tracciamento e analisi; linee guida nazionali.

Adozione procedure e strumenti; report periodici; integrazione con audit interni.

Premi INAIL / Bonus-malus

Oscillazione per andamento infortunistico e interventi migliorativi (OT23/OT24).

Revisione oscillazione premi dal 1/1/2026; sistemi bonus per imprese virtuose; criteri premianti specifici per agricoltura; quota fondi a progetti miglioramento.

Raccolta evidenze preventive; candidatura a premialità; budgeting su costi assicurativi.

Appalti, subappalti e cantieri (Badge)

Tessera di riconoscimento cartacea/elettronica con obblighi variabili; controlli non integrati.

Badge di cantiere digitale anti-contraffazione collegato a SIISL; tracciamento presenze e catena subappalti.

Presidio accessi; sincronizzazione anagrafiche; audit in tempo reale; riduzione lavoro irregolare.

Patente a crediti (cantieri)

Patente prevista dal D.Lgs. 81/2008; decurtazioni e sanzioni definite ma applicazione non uniforme.

Aggiornamento patente: nuove soglie decurtazione punti, sanzioni inasprite, sospensione/revoca più incisive.

Maggior presidio compliance; rischio interdittivo per recidiva; necessità di sistemi interni di controllo.

Vigilanza ispettiva

INL e Carabinieri Tutela Lavoro con organici limitati; progetti straordinari.

+500 ispettori INL (2026-2028); Carabinieri da 710 a 810; strumenti digitali e analitici (interoperabilità dati).

Aumento frequenza ispezioni; controlli data-driven; priorità settori a rischio.

PCTO – tutela studenti

Copertura INAIL limitata; responsabilità convenzionali; regole su mansioni non uniformi.

Copertura anche tragitto casa-lavoro; divieto attività ad alto rischio nelle convenzioni; tutoraggio obbligatorio.

Revisione convenzioni scuola-impresa; valutazioni rischio dedicate; formazione specifica studenti.

Indennizzi INAIL / Assegno incollocabilità

Valori e criteri aggiornati periodicamente ma non su orizzonte lungo.

Rivalutazione progressiva fino al 2035; età assegno incollocabilità allineata a pensione e aggiornata periodicamente.

Maggior certezza economica per beneficiari; pianificazione welfare aziendale/individuale.

Destinazione sanzioni (Regioni/ASL-SPRESAL)

Entrate sanzionatorie con destinazioni varie.

Vincolo d’uso: sanzioni destinate a epidemiologia dei rischi, potenziamento SPRESAL, formazione/aggiornamento.

Rafforzamento prevenzione territoriale; più ispezioni e campagne informative.

SIISL – Portale unico lavoro e incentivi

Piattaforme multiple (ANPAL, INPS, INAIL); processi frammentati; obblighi di pubblicazione non univoci.

SIISL portale unico dal 1/1/2026: offerte con incentivi obbligatoriamente pubblicate; gestione automatizzata NASpI, DIS-COLL, ISCRO; interoperabilità banche dati.

Semplificazione adempimenti; tracciabilità incentivi; riduzione irregolarità; analytics su flussi occupazionali.

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