Stretta sul voto di scambio politico-mafioso. Ok dalla Camera

Stretta sul voto di scambio politico-mafioso. Ok dalla Camera

Sì dalla Camera alla proposta di legge in materia di voto di scambio politico-mafioso.

Il provvedimento, approvato dall’Aula di Montecitorio nella seduta del 7 marzo 2019, introduce modifiche alla disciplina del delitto di cui all'articolo 416-ter del Codice penale, che punisce, appunto, il voto di scambio politico mafioso.

L’intervento, in particolare, sancisce una stretta per questo particolare reato.

Ampliata la fattispecie, aumento delle pene, aggravanti

Nel dettaglio:

  • la punibilità viene estesa anche qualora la condotta incriminata sia stata realizzata mediante il ricorso ad intermediari;
  • nella condotta penalmente rilevante, viene aggiunta alla promessa di procurare voti con le modalità mafiose, anche la promessa che provenga da "soggetti appartenenti alle associazioni" mafiose;
  • viene ulteriormente ampliato l’oggetto della controprestazione di chi ottiene la promessa di voti, (sono ricompresi, ossia, non solo il denaro e ogni altra utilità, ma anche "la disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze della associazione mafiosa");
  • si inasprisce la pena prevista che, dalla reclusione da 6 a 12 anni, passa alla reclusione da 10 a 15 anni;
  • viene prevista un'aggravante di evento per il caso in cui chi ha concluso l'accordo con il mafioso viene eletto (la pena è aumentata della metà);
  • si prevede che la condanna per il reato in esame comporti l'irrogazione della pena accessoria della interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Testo torna al Senato

Il testo, avendo imbarcato alcune piccole modifiche nel corso del suo passaggio alla Camera, tornerà ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

Anche in

  • eDotto.com – Punto & Lex 25 ottobre 2018 - Giro di vite per il voto di scambio politico-mafioso - Pergolari
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