Telecamere intelligenti: via libera del Garante per la Privacy

Con provvedimento n. 259 del 22 maggio 2014, il Garante per la Protezione dei dati personali ha dato parere positivo alla richiesta di verifica preliminare presentata dalla Banca d’Italia relativa all’installazione delle c.d. telecamere intelligenti.

Tali tipologie di telecamere non si limitano a riprendere e registrare le immagini ma sono in grado di rilevare automaticamente comportamenti o eventi anomali, segnalarli e, eventualmente, registrarli.

Gli impianti sottoposti alla verifica del Garante prevedono un sistema di "alert" che si attiva a fronte del superamento di una barriera virtuale predefinita, o dell'accesso a determinate aree interdette, o del riconoscimento della presenza di persone.

Le ulteriori funzionalità del sistema (tra le quali la lettura targhe, l'identificazione mezzi e il conteggio delle persone) non rientrano invece tra le ipotesi per le quali è necessario richiedere la verifica preliminare perché non prevedono la generazione di allarmi.

Anche le funzioni di "riconoscimento oggetto abbandonato" e "mancanza oggetto", pur prevedendo l'attivazione di un allarme, non richiedono la verifica preliminare, in quanto non comportano un trattamento di dati personali.

Alla luce della verifica effettuata, il Garante ha ritenuto proporzionato e quindi ammissibile il trattamento dei dati personali che la Banca d'Italia intende effettuare, sottolineando, altresì, che qualora dal suddetto sistema di videosorveglianza si possa realizzare un controllo a distanza dell’attività lavorativa, occorre rispettare l’art. 4 della Legge n. 300/1970 e, quindi, cercare l’accordo con le RSA e in caso di mancanza di accordo, chiedere l’autorizzazione alla DTL competente.

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