Welfare as a Service: dall’Inps nuove funzionalità in arrivo

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Nuove funzionalità in arrivo per il progetto “Welfare as a Service” (WAAS): con il messaggio n. 3269 del 30 ottobre 2025, l’Inps ha infatti annunciato la pubblicazione dei dati ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) per gli enti locali all’interno della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).

L’iniziativa si inserisce dunque nel più ampio progetto denominato “Welfare as a Service” (WAAS), di cui l’Inps è soggetto attuatore, una delle azioni chiave per la realizzazione della digitalizzazione dei servizi pubblici prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’obiettivo è quello di valorizzare e condividere in modo sicuro ed efficiente il patrimonio informativo dell’Istituto, garantendo agli Enti pubblici strumenti digitali interoperabili per migliorare la qualità e la rapidità dei servizi rivolti ai cittadini.

Il progetto Welfare as a Service si fonda sul principio della cooperazione interistituzionale e della condivisione dei dati tra pubbliche amministrazioni; in questo contesto, l’Inps agisce come “Data Hub” e “Service Hub” nazionale, mettendo a disposizione degli enti locali un insieme strutturato di servizi e dati digitali, tra cui quelli relativi all’ISEE.

Semplificare le procedure amministrative attraverso la digitalizzazione e l’interoperabilità dei sistemi informativi pubblici, rendere più efficiente la gestione dei servizi sociali, consentendo ai Comuni, alle Regioni e agli altri enti pubblici di accedere ai dati ISEE in tempo reale per la pianificazione e l’erogazione degli interventi di welfare: grazie al progetto WAAS, tutto questo si realizza attraverso un accesso rapido alle informazioni necessarie per le verifiche economiche e per la concessione di agevolazioni, bonus e prestazioni sociali, riducendo i tempi di elaborazione e il rischio di errori o duplicazioni.

La Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), sviluppata nell’ambito della Misura 1.3.1 del PNRR, è invece lo strumento tecnologico che rende possibile l’interoperabilità dei sistemi informativi tra le amministrazioni pubbliche.

La PDND, gestita da PagoPA S.p.A., consente infatti ad ogni ente di accedere in modo controllato e tracciabile ai dati detenuti da altre amministrazioni, eliminando così la necessità di duplicare le informazioni o richiedere ai cittadini documentazione già presente nel sistema pubblico.

In questo quadro, l’Inps utilizza la PDND come infrastruttura di base per la diffusione dei propri servizi digitali, tra cui quelli dedicati alla consultazione dei dati ISEE: ogni servizio è corredato da una documentazione tecnica dettagliata, necessaria per l’integrazione nei sistemi degli enti fruitori, e rispetta rigorosamente la normativa in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679 - GDPR) e di sicurezza informatica.

La PDND diventa così il fulcro di un ecosistema pubblico digitale integrato, in cui l’Inps assume un ruolo centrale nella gestione e nella condivisione dei dati sociali ed economici.

L’integrazione dei dati ISEE nella PDND comporta numerosi vantaggi per gli Enti locali e per i cittadini.

Per i Comuni e le altre amministrazioni pubbliche, i benefici principali riguardano:

  • la riduzione dei tempi di accesso ai dati, grazie alla disponibilità immediata delle informazioni economiche aggiornate;
  • la semplificazione dei processi di verifica e controllo, eliminando la necessità di richieste multiple di documenti o autocertificazioni;
  • l’umento dell’efficienza amministrativa, con un impiego più razionale delle risorse e una riduzione degli oneri gestionali;
  • una maggior precisione nell’individuazione dei beneficiari di misure di sostegno economico, grazie alla verifica diretta dei dati ISEE ufficiali.

Per i cittadini, invece, il principale vantaggio consiste in un’esperienza amministrativa più semplice, veloce e trasparente.

L’accesso automatizzato ai dati ISEE da parte degli Enti riduce infatti la necessità di produrre documentazione cartacea e garantisce una maggiore equità nell’erogazione delle prestazioni sociali, poiché le verifiche vengono effettuate su dati ufficiali, aggiornati e certificati dall’Inps.

Obiettivi del progetto e pubblicazione dei dati ISEE sulla PDND

Il progetto “Welfare as a Service” (WAAS) promosso dall’Inps rappresenta dunque uno dei principali interventi per la digitalizzazione e l’interoperabilità dei servizi pubblici in Italia.

Con la pubblicazione dei dati ISEE sulla PDND, l’Istituto prosegue il percorso di valorizzazione del proprio patrimonio informativo, ponendo le basi per un sistema di cooperazione digitale tra amministrazioni pubbliche capace di rendere più efficiente la gestione dei servizi sociali, ridurre gli oneri amministrativi e migliorare la qualità delle prestazioni erogate ai cittadini.

Gli obiettivi principali del progetto si articolano in tre direttrici fondamentali: interoperabilità dei sistemi pubblici, valorizzazione dei dati dell’Inps e semplificazione dei processi amministrativi legati ai dati ISEE.

Interoperabilità tra i sistemi informativi pubblici

Uno degli scopi centrali del progetto è rafforzare l’interoperabilità tra i sistemi informativi delle diverse amministrazioni pubbliche.

Storicamente, la gestione dei dati da parte degli enti pubblici italiani è avvenuta in maniera frammentata, con banche dati separate e non sempre comunicanti tra loro. Questo ha comportato duplicazioni di informazioni, rallentamenti nei procedimenti e un notevole carico burocratico sia per gli enti che per i cittadini.

Attraverso l’integrazione dei servizi Inps nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), il progetto WAAS consente alle amministrazioni centrali e locali - tra cui Comuni, Regioni, Asl, Università ed enti per il diritto allo studio - di accedere direttamente e in modo sicuro ai dati ISEE, eliminando la necessità di richiedere documentazione aggiuntiva ai cittadini o di replicare archivi informativi.

La PDND diventa, in questo modo, un canale unico di interscambio dei dati, conforme agli standard tecnici e di sicurezza previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale, promuovendo una collaborazione trasversale e strutturata tra le pubbliche amministrazioni.

Valorizzare i dati dell’Inps come patrimonio informativo condiviso

L’Inps, in qualità di principale ente previdenziale italiano, dispone di un vasto patrimonio informativo riguardante milioni di cittadini e nuclei familiari. Il progetto WAAS mira a trasformare questi dati in una risorsa strategica per l’intero sistema pubblico, consentendone l’utilizzo – nel pieno rispetto della normativa sulla privacy – per finalità di pianificazione, monitoraggio e valutazione delle politiche sociali.

Grazie alla pubblicazione dei dati ISEE sulla PDND, l’Inps assume il ruolo di “Data Hub nazionale”, ovvero di nodo centrale di raccolta, gestione e condivisione dei dati sociali ed economici.

Gli enti pubblici accreditati possono consultare in tempo reale i dati necessari per la verifica della situazione economica dei cittadini, per la concessione di prestazioni agevolate, bonus, contributi sociali e altre misure di welfare.

L’utilizzo dei dati in un contesto interoperabile consente inoltre di aumentare la trasparenza e di ridurre i margini di errore o incongruenza tra le diverse fonti informative. Ogni servizio reso disponibile è accompagnato da documentazione tecnica standardizzata, che garantisce la coerenza dei dati e la loro corretta interpretazione da parte degli enti fruitori.

Semplificare i processi di accesso e verifica dei dati ISEE

La semplificazione dei processi amministrativi rappresenta un ulteriore pilastro del progetto WAAS.

Attraverso la PDND, gli enti possono consultare direttamente i dati ISEE certificati dall’Inps, evitando richieste ripetute di documenti o autocertificazioni ai cittadini.

Questa innovazione consente di:

  • ridurre i tempi di istruttoria delle domande di agevolazioni e contributi;
  • automatizzare le verifiche relative alla situazione economica dei nuclei familiari;
  • minimizzare il rischio di errori o frodi legate a dichiarazioni non aggiornate.

L’intero processo di accesso e verifica si basa su un modello di autenticazione sicuro e conforme agli standard di identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (Carta d’Identità Elettronica), garantendo che solo gli operatori autorizzati possano visualizzare e trattare i dati sensibili.

Pubblicazione dei dati ISEE sulla PDND

La pubblicazione dei dati ISEE sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati rappresenta la concretizzazione degli obiettivi del progetto WAAS.

L’Inps, in qualità di soggetto attuatore, ha reso disponibili progressivamente dal 2022 al 2025 otto diversi servizi digitali dedicati alla consultazione dell’ISEE, ciascuno pensato per specifiche categorie di enti e finalità operative.

Il servizio consente la consultazione diretta dei dati ISEE e delle attestazioni correlate da parte degli enti abilitati, attraverso un sistema di interoperabilità basato su interfacce applicative (API) integrate nella PDND.

Ogni ente accreditato può selezionare quindi il tipo di servizio più adatto alle proprie esigenze: ad esempio, la consultazione per operatori, la verifica dei residenti o la consultazione mediante protocollo DSU.

Date di pubblicazione

I servizi sono stati progressivamente pubblicati dall’Inps sulla PDND:

  • dal 2022 per i servizi base di consultazione dell’indicatore e dell’attestazione ISEE;
  • dal febbraio 2025 per i servizi di riscontro tramite DSU;
  • dal marzo 2025 per i servizi dedicati ai residenti nei Comuni;
  • dal settembre 2025 per i servizi dedicati agli operatori degli enti locali e regionali.

Tipologie di dati ISEE disponibili

Attraverso la PDND, gli enti possono accedere ai seguenti dati.

  • Indicatore ISEE del nucleo familiare e del richiedente.
  • Attestazione ISEE completa con i dettagli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
  • Dati di riscontro e protocolli DSU, per verificare l’autenticità e l’attualità delle informazioni.
  • Dati dei residenti per i Comuni, relativi ai cittadini presenti sul territorio di competenza.

Ogni accesso è tracciato e avviene nel pieno rispetto del principio di minimizzazione dei dati, previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR).

Come si accede

Gli enti possono accedere ai servizi ISEE della PDND esclusivamente attraverso identità digitale SPID (livello 2 o superiore) o CIE 3.0.

L’autenticazione avviene tramite asserzione digitale, rilasciata dal gestore dell’identità, che conferma l’identità dell’operatore e ne autorizza la consultazione.

L’accesso è subordinato al possesso delle necessarie abilitazioni Inps, ottenibili mediante il modulo MV62, e all’accreditamento dell’ente sulla PDND tramite un accordo di adesione con PagoPA S.p.A., gestore della piattaforma.

Servizi ISEE disponibili sulla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)

Ecco i quattro principali servizi ISEE attualmente disponibili sulla piattaforma, con indicazione delle caratteristiche tecniche, delle categorie di destinatari e delle modalità di autenticazione previste.

Consultazione Indicatore e Attestazione ISEE Operatori

Il servizio “Consultazione Indicatore ISEE Operatori” (e la sua variante “Consultazione Attestazione ISEE Operatori”) è destinato agli operatori autorizzati di enti pubblici che necessitano di accedere ai dati ISEE per lo svolgimento di funzioni istituzionali connesse all’erogazione di prestazioni sociali o agevolazioni economiche.

Possono utilizzare questo servizio:

  • i Comuni e loro consorzi o associazioni;
  • le Regioni e Province autonome;
  • le Aziende Sanitarie Locali (ASL);
  • le Università e Istituti di istruzione universitaria pubblica;
  • le istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica);
  • gli enti e agenzie per il diritto allo studio universitario;
  • le aziende e consorzi pubblici per l’edilizia residenziale.

L’accesso al servizio avviene tramite identità digitale SPID (livello 2 o superiore) o Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0).

L’operatore, al momento della richiesta di consultazione, deve autenticarsi sulla PDND, inviando un’asserzione digitale generata dal gestore della propria identità. Questo processo garantisce la tracciabilità e la sicurezza di ogni operazione effettuata.

Gli operatori devono essere in possesso di un’abilitazione alla consultazione della banca dati ISEE, rilasciata dall’Inps attraverso la compilazione del modulo MV62. Tale modulo va trasmesso alla struttura territoriale Inps competente, che provvede all’autorizzazione e all’associazione dell’utenza all’ente di appartenenza.
Il servizio è disponibile dal settembre 2025 e consente una consultazione diretta dei dati aggiornati, garantendo una verifica tempestiva e certificata della situazione economica dei nuclei familiari.

Consultazione ISEE dei Residenti

Il secondo servizio, denominato “Consultazione Indicatore Residenti ISEE” (e la sua versione “Consultazione Attestazione Residenti ISEE”), è riservato esclusivamente ai Comuni.

Questo strumento è stato progettato per consentire agli enti locali di accedere ai dati ISEE dei cittadini residenti nel proprio territorio, senza necessità di richiedere ulteriori verifiche o documenti cartacei.

Il sistema consente al Comune di consultare, per ciascun nucleo familiare residente, il valore dell’indicatore ISEE e l’attestazione rilasciata dall’Inps.

La verifica della residenza avviene automaticamente tramite il Comune di residenza del nucleo familiare indicato nel modello base della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Consultazione Indicatore ISEE con riscontro

Il terzo servizio, “Consultazione Indicatore riscontro ISEE” e “Consultazione Indicatore Nucleo Riscontro ISEE”, è finalizzato a verificare la validità dell’indicatore ISEE fornito da un cittadino o da un altro ente, attraverso l’utilizzo del protocollo della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) come dato di riscontro.

L’ente che deve verificare un valore ISEE già dichiarato inserisce il numero di protocollo DSU e il codice fiscale del soggetto interessato nel sistema PDND.

Possono accedere al servizio gli stessi enti autorizzati alla consultazione per operatori, ovvero:

  • i Comuni e loro consorzi o associazioni;
  • le Regioni e Province autonome;
  • le Aziende Sanitarie Locali (ASL);
  • le Università e Istituti di istruzione universitaria pubblica;
  • le istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica);
  • gli enti e agenzie per il diritto allo studio universitario;
  • le aziende e consorzi pubblici per l’edilizia residenziale.

Consultazione Generale Indicatore e Attestazione ISEE

Il servizio “Consultazione Indicatore ISEE” e la relativa “Consultazione Attestazione ISEE” costituiscono la versione originaria dei servizi ISEE disponibili sulla PDND, attivi già dal 2022.

Si tratta dei primi strumenti digitali di interoperabilità realizzati dall’Inps nell’ambito della strategia WAAS, destinati a enti pubblici dotati di certificato digitale client e abilitati alla connessione diretta ai sistemi Inps.

Possono accedere al servizio gli stessi enti autorizzati alla consultazione per operatori, ovvero:

  • i Comuni e loro consorzi o associazioni;
  • le Regioni e Province autonome;
  • le Aziende Sanitarie Locali (ASL);
  • le Università e Istituti di istruzione universitaria pubblica;
  • le istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica);
  • gli enti e agenzie per il diritto allo studio universitario;
  • le aziende e consorzi pubblici per l’edilizia residenziale.

NOTA BENE: per quanto riguarda la categoria dei Comuni, l’Inps ha previsto una limitazione specifica: solo i Comuni capoluogo di provincia possono essere autorizzati a utilizzare questi servizi. Le richieste provenienti da Comuni non capoluogo non possono essere accolte.

Il servizio permette la consultazione completa dell’indicatore e dell’attestazione ISEE, comprensiva di tutti i dati economici e familiari necessari ai fini delle verifiche e delle valutazioni sociali.

È utilizzato prevalentemente per:

  • controlli interni sui requisiti di accesso a prestazioni agevolate;
  • attività di pianificazione territoriale delle politiche sociali;
  • analisi statistiche e di monitoraggio del fabbisogno economico-familiare.

Accesso e accreditamento alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)

Per accedere alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), lo strumento tecnologico che consente l’interoperabilità tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni, gli enti devono seguire una precisa procedura di accreditamento.

1. Sottoscrizione dell’accordo di adesione

Il primo passaggio consiste nella stipula dell’accordo di adesione con PagoPA S.p.A., la società in-house del Ministero dell’Economia e delle Finanze che gestisce la PDND.
Questo accordo definisce:

  • le condizioni tecniche e legali di utilizzo della piattaforma;
  • le modalità di scambio dei dati tra l’ente e la PDND;
  • le responsabilità in materia di sicurezza, protezione e trattamento dei dati personali.

L’accordo rappresenta un prerequisito obbligatorio per poter fruire dei servizi digitali dell’Inps. Solo dopo la sottoscrizione, l’ente viene accreditato come soggetto abilitato alla cooperazione applicativa con la PDND e può iniziare le procedure di integrazione dei propri sistemi informativi.

2. Registrazione e profilazione dell’ente

Una volta firmato l’accordo, l’ente deve registrarsi sulla PDND tramite il portale dedicato (https://pdnd.gov.it) e designare i propri referenti tecnici e amministrativi.
In questa fase viene definita la profilazione dell’ente, che include:

  • la classificazione della categoria di appartenenza secondo il Catalogo IPA (Indice della Pubblica Amministrazione);
  • l’indicazione delle finalità istituzionali per cui i dati saranno utilizzati;
  • la verifica delle abilitazioni interne degli operatori che accederanno ai servizi.

NOTA BENE: solo gli enti pubblici inclusi nel Catalogo IPA - come Comuni, Regioni, Aziende Sanitarie Locali, Università, Istituzioni AFAM e enti per il diritto allo studio - possono ottenere l’autorizzazione alla fruizione dei servizi ISEE.

3. Integrazione tecnica dei servizi

Una volta completata la registrazione, l’ente deve procedere all’integrazione tecnica dei propri sistemi informativi con quelli della PDND. L’Inps fornisce per ciascun servizio una documentazione tecnica dettagliata che include:

  • specifiche delle API (Application Programming Interface) utilizzate per la connessione;
  • formati dei dati e protocolli di comunicazione;
  • modalità di autenticazione e autorizzazione;
  • esempi di implementazione e strumenti di test.

Questa fase è fondamentale per garantire che l’interoperabilità avvenga in maniera standardizzata, sicura e compatibile con le infrastrutture tecnologiche dell’amministrazione fruitrice.
L’obiettivo è assicurare che i flussi informativi tra Inps e gli enti pubblici siano costanti, tracciabili e aggiornati in tempo reale, eliminando la necessità di scambi manuali di documenti o richieste di verifica cartacea.

4. Abilitazione degli operatori

L’ultimo passaggio operativo riguarda l’abilitazione degli operatori dell’ente che potranno accedere ai dati ISEE.

Gli operatori devono:

  • essere dotati di identità digitale SPID di livello 2 o superiore oppure di Carta d’Identità Elettronica (CIE 3.0);
  • essere formalmente autorizzati dall’ente di appartenenza;
  • ottenere l’abilitazione alla consultazione dei dati ISEE da parte dell’Inps tramite la presentazione del modulo MV62.

L’Inps, una volta ricevuto e verificato il modulo, attribuisce le credenziali di accesso ai servizi corrispondenti, consentendo all’operatore di utilizzare le funzionalità della PDND in conformità con il proprio ruolo istituzionale.

Sicurezza e protezione dei dati

Uno degli aspetti più rilevanti della PDND e del progetto WAAS riguarda la sicurezza e la protezione dei dati personali: il trattamento dei dati ISEE avviene nel pieno rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e delle disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale, assicurando un equilibrio tra l’esigenza di interoperabilità e la tutela della privacy dei cittadini.

Principi di protezione dei dati personali

Ogni operazione di consultazione, verifica o accesso ai dati ISEE è soggetta ai principi fondamentali del GDPR:

  • liceità, correttezza e trasparenza nel trattamento;
  • limitazione della finalità, ossia utilizzo dei dati esclusivamente per fini istituzionali e sociali;
  • minimizzazione dei dati, con accesso limitato solo alle informazioni strettamente necessarie;
  • esattezza e aggiornamento costante dei dati;
  • limitazione della conservazione: i dati non possono essere archiviati localmente dagli enti oltre i tempi tecnici necessari alla verifica;
  • integrità e riservatezza, attraverso protocolli di comunicazione cifrata e autenticazione forte.

Ruolo e responsabilità dei soggetti coinvolti

Nel modello di cooperazione delineato dal progetto WAAS, le responsabilità in materia di trattamento dei dati sono così ripartite:

  • Inps agisce come titolare del trattamento dei dati ISEE, responsabile della loro accuratezza, aggiornamento e correttezza;
  • PagoPA S.p.A., in qualità di gestore della PDND, assume il ruolo di responsabile tecnico per la gestione delle infrastrutture digitali e la sicurezza della piattaforma;
  • gli enti fruitori (Comuni, Regioni, ASL, Università, ecc.) operano come autonomi titolari o contitolari del trattamento, limitatamente all’utilizzo dei dati per fini istituzionali legittimi.

Ogni accesso alla PDND viene tracciato e associato all’identità digitale dell’operatore, garantendo così la possibilità di audit e controllo successivo da parte delle autorità competenti.

Sicurezza delle comunicazioni e tracciabilità

La sicurezza informatica della PDND è garantita attraverso:

  • canali di trasmissione cifrati basati su protocolli HTTPS e certificati digitali client;
  • autenticazione a due fattori (SPID o CIE) per ogni operatore;
  • asserzioni digitali generate dal gestore dell’identità che attestano l’avvenuta autenticazione;
  • log delle operazioni che registrano ogni accesso, consultazione e richiesta di dati;
  • controlli automatici di coerenza per prevenire accessi non autorizzati o utilizzi impropri delle informazioni.

Inoltre, la PDND implementa un sistema di monitoraggio continuo e gestione delle vulnerabilità, in linea con gli standard di sicurezza definiti dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).

Trattamento dei dati nel rispetto delle competenze istituzionali

Un principio cardine del progetto WAAS è che ogni ente può accedere ai dati ISEE solo nei limiti delle proprie competenze istituzionali.

Ciò significa che:

  • i Comuni possono consultare esclusivamente i dati dei cittadini residenti sul proprio territorio;
  • le Regioni e le ASL possono accedere ai dati per la gestione di politiche sociali e sanitarie regionali;
  • le Università e gli Enti per il diritto allo studio possono verificare i dati ISEE solo ai fini della concessione di borse di studio e agevolazioni accademiche.

Riassumendo

Accesso e accreditamento ai servizi ISEE sulla PDND

Fase

Descrizione

Soggetti coinvolti

Requisiti tecnici/Documenti richiesti

Riferimenti normativi e sicurezza

Adesione alla PDND

L’ente pubblico deve sottoscrivere un accordo di adesione con PagoPA S.p.A., gestore della piattaforma.

Enti pubblici appartenenti al Catalogo IPA (Comuni, Regioni, ASL, Università, AFAM, ecc.)

Accordo formale di adesione alla PDND, indicazione del referente amministrativo e tecnico.

Art. 50-ter Codice dell’Amministrazione Digitale

Registrazione e Profilazione

Registrazione dell’ente sul portale PDND e definizione del profilo istituzionale.

Referenti designati dell’ente

Identificazione categoria IPA, indicazione finalità istituzionali, abilitazioni operatori.

Linee guida AgID sull’interoperabilità e sicurezza dei dati

Integrazione tecnica dei servizi

Connessione del sistema informativo dell’ente con le API Inps per la consultazione dei dati ISEE.

Struttura tecnica IT dell’ente, Inps

Documentazione tecnica fornita da Inps (API, formati dati, protocolli HTTPS).

Standard tecnici di interoperabilità PDND, sicurezza informatica HTTPS/TLS

Abilitazione operatori

Gli operatori accreditati ottengono l’accesso ai dati ISEE tramite identità digitale.

Personale autorizzato dell’ente

Identità SPID livello 2 o superiore / CIE 3.0; modulo di abilitazione MV62 inviato all’Inps.

Conformità a GDPR (UE 2016/679) e Codice Privacy D.lgs. 196/2003

Sicurezza e tracciabilità

Tutti gli accessi e le consultazioni vengono tracciati e registrati.

Inps, PagoPA, Ente fruitore

Logging automatico, asserzioni SPID/CIE, crittografia end-to-end.

Linee guida ACN e standard di sicurezza nazionale

Protezione dei dati personali

I dati ISEE vengono trattati nel rispetto della privacy e delle competenze istituzionali.

Inps (titolare), Enti (contitolari/autonomi titolari)

Accesso limitato ai dati strettamente necessari alle finalità istituzionali.

Regolamento (UE) 2016/679 – GDPR, art. 5 (principi di minimizzazione e liceità)

Ambito di competenza

Ogni ente può consultare solo i dati coerenti con la propria competenza territoriale o funzionale.

Comuni, Regioni, ASL, Università, Enti per il diritto allo studio

Accesso profilato in base al territorio o alla funzione dell’ente.

Principio di necessità e proporzionalità – GDPR, art. 6 e 32

Monitoraggio e auditing

Controllo costante delle operazioni e verifica della correttezza degli accessi.

PagoPA, Inps, Autorità di controllo

Report di audit, registri di trattamento, sistemi di alert.

Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), audit interno Inps

Livelli di accesso ai dati ISEE per tipo di Ente e servizio PDND

Ente 

Servizio PDND disponibile

Livello di Accesso ai Dati ISEE

Certificato Digitale Client richiesto

Data di Disponibilità

Note operative e limitazioni

Comuni capoluogo di provincia

Consultazione Indicatore e Attestazione ISEE (2022)

Accesso completo a indicatori e attestazioni ISEE dei cittadini residenti

Dal 2022

Solo per Comuni capoluogo; accesso subordinato ad accordo PDND e abilitazione MV62

Comuni (non capoluogo)

Consultazione Residenti ISEE (2025)

Accesso limitato ai residenti sul territorio comunale

No

Dal marzo 2025

Nessun certificato richiesto; autenticazione via SPID o CIE 3.0

Regioni e Province autonome

Consultazione Indicatore e Attestazione ISEE Operatori

Accesso completo ai dati ISEE di cittadini e nuclei familiari nell’ambito regionale

No

Dal settembre 2025

Accesso per funzioni di programmazione sociale e sanitaria

Aziende Sanitarie Locali (ASL)

Consultazione Indicatore Riscontro ISEE

Accesso parziale tramite riscontro DSU (verifica di valori dichiarati)

No

Dal febbraio 2025

Accesso consentito solo a fini di verifica amministrativa

Università e Istituti AFAM

Consultazione Operatori/Riscontro ISEE

Accesso completo ai dati del richiedente e nucleo familiare

No

Dal settembre 2025

Finalizzato alla concessione di borse di studio e agevolazioni accademiche

Enti per il diritto allo studio universitario

Consultazione Operatori/Riscontro ISEE

Accesso completo ai dati dichiarati dagli studenti

No

Dal settembre 2025

Nessuna necessità di certificato digitale; autenticazione SPID o CIE

Aziende e Consorzi pubblici per l’edilizia residenziale

Consultazione Operatori/Attestazione ISEE

Accesso parziale: valore ISEE, composizione nucleo e DSU

No

Dal settembre 2025

Accesso ai dati utile per verificare requisiti economici per assegnazione alloggi

Agenzie e Consorzi per servizi pubblici territoriali

Consultazione Riscontro ISEE

Accesso solo di verifica (riscontro protocollo DSU)

No

Dal febbraio 2025

Accesso subordinato al rispetto delle finalità istituzionali

Ministeri ed Enti centrali

Consultazione Indicatore ISEE (completa)

Accesso esteso a livello nazionale per finalità di monitoraggio

Dal 2022

Richiede accordo specifico con Inps e PagoPA per interoperabilità

Cittadini (tramite enti intermedi)

Nessun accesso diretto - solo tramite servizi dell’ente

Accesso indiretto ai propri dati ISEE certificati

No

Continuativo

I dati sono consultabili solo dagli enti abilitati per finalità amministrative

Allegati

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