Autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI: eliminato obbligo di diagnosi energetica

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Con la pubblicazione del comunicato relativo al decreto ministeriale 3 dicembre 2025 nella Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2026, il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) è intervenuto sulla disciplina della misura “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI – FER”, introducendo una rilevante semplificazione procedurale.

Il provvedimento incide su uno degli adempimenti previsti per l’accesso alle agevolazioni, ridefinendo il ruolo della diagnosi energetica ex ante all’interno dell’impianto normativo della misura finanziata dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Eliminato l’obbligo di diagnosi energetica ex ante

Il decreto ministeriale 3 dicembre 2025 dispone l’eliminazione dell’obbligo di diagnosi energetica ex ante quale requisito necessario per l’ottenimento delle agevolazioni previste dall’Investimento 16 – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI.

In base alla nuova formulazione:

  • la diagnosi energetica non costituisce più condizione di ammissibilità della domanda di agevolazione;
  • le PMI possono accedere ai contributi anche in assenza di tale documento preliminare.

La modifica si inserisce in una logica di snellimento degli oneri amministrativi, con l’obiettivo di facilitare l’accesso agli incentivi e accelerare la realizzazione degli investimenti in impianti per la produzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo.

Diagnosi energetica: spesa ancora agevolabile

Il decreto 3 dicembre 2025 chiarisce tuttavia che l’eliminazione dell’obbligo non incide sull’ammissibilità delle spese sostenute per la diagnosi energetica.

In particolare, resta fermo quanto previsto dall’articolo 7, comma 3, del decreto ministeriale 13 novembre 2024, secondo cui:

  • le spese già sostenute o da sostenere per l’esecuzione della diagnosi energetica continuano a essere ammissibili alle agevolazioni;
  • tali costi possono beneficiare del contributo fino alla misura massima del 50%.
La diagnosi energetica assume quindi una funzione facoltativa ma strategica, utile alla pianificazione tecnica degli interventi, pur non rappresentando più un vincolo formale per l’accesso ai contributi.

Quadro normativo misura “Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI – FER”

La misura Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI – FER è finalizzata a supportare la transizione energetica del sistema produttivo attraverso contributi in conto impianti destinati a programmi di investimento per:

  • impianti solari fotovoltaici;
  • impianti mini eolici;
  • sistemi di accumulo e stoccaggio dell’energia installati dietro il contatore, per autoconsumo differito.

Le agevolazioni sono concesse mediante procedura valutativa a graduatoria e riguardano investimenti con spese ammissibili:

  • non inferiori a 30.000 euro;
  • non superiori a 1.000.000 di euro.

Soggetti beneficiari e requisiti di ammissibilità

Possono accedere alla misura le piccole e medie imprese (PMI) operanti sull’intero territorio nazionale, con esclusione delle imprese:

  • del settore carbonifero;
  • della produzione primaria di prodotti agricoli;
  • della pesca e dell’acquacoltura.

Non sono inoltre ammissibili le imprese la cui attività non garantisce il rispetto del principio DNSH – Do No Significant Harm, ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) n. 852/2020.

Intensità delle agevolazioni

Il contributo è riconosciuto nella misura massima del:

  • 30% delle spese ammissibili per le medie imprese;
  • 40% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese;
  • 30% per l’eventuale componente di stoccaggio dell’energia elettrica;
  • 50% per le spese relative alla diagnosi energetica, anche se non obbligatoria.

Risorse finanziarie e nuovo sportello

La dotazione complessiva della misura è pari a 320 milioni di euro, con:

  • una riserva del 40% a favore delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • una riserva del 40% destinata alle micro e piccole imprese.

A seguito dell’assorbimento di parte delle risorse da parte del primo sportello, la disponibilità residua per il nuovo sportello, disciplinato dal decreto direttoriale 30 giugno 2025, ammonta a 178.668.093,00 euro, al netto dei compensi del Soggetto Attuatore.

Presentazione delle domande, chiusura dello sportello e graduatoria

Le domande di agevolazione dovevano essere presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite la piattaforma informatica di Invitalia S.p.A., soggetto gestore della misura.

Il nuovo sportello agevolativo, aperto l’8 luglio 2025, si è definitivamente chiuso alle ore 12.00 del 10 novembre 2025, a seguito della proroga disposta con decreto direttoriale 29 settembre 2025. Alla data attuale non è pertanto più possibile presentare nuove domande di accesso alle agevolazioni.

Graduatoria

Con riferimento al primo sportello della misura “Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI – FER”, chiuso il 17 giugno 2025, è stata approvata in data 21 novembre 2025 la graduatoria delle 2.526 imprese ammesse alle agevolazioni.

La graduatoria è stata predisposta ai sensi dell’articolo 9, comma 7, del decreto ministeriale 13 novembre 2024 ed è pubblicata sul sito del Ministero delle imprese e del made in Italy, nonché resa disponibile secondo le modalità previste dalla disciplina attuativa della misura.

L’intervento operato dal decreto ministeriale 3 dicembre 2025 rappresenta un passaggio significativo nel processo di semplificazione della misura FER, riducendo gli adempimenti preliminari a carico delle PMI senza modificare l’impianto complessivo degli incentivi. La diagnosi energetica perde il carattere di obbligatorietà, ma resta uno strumento utile per migliorare l’efficacia degli investimenti e, soprattutto, una voce di costo ancora agevolabile. La modifica normativa rafforza quindi l’obiettivo della misura: favorire una rapida diffusione dell’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nel tessuto imprenditoriale italiano, in coerenza con le finalità del PNRR.
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