Bonus imballaggi ecosostenibili, regole e requisiti per le imprese virtuose

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Bonus imballaggi ecosostenibili, regole e requisiti per le imprese virtuose

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 2024, il decreto del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) del 2 aprile 2024, recante “Criteri e modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta nonche' requisiti tecnici e certificazioni idonee ad attestare la natura ecosostenibile dei prodotti e degli imballaggi secondo la vigente normativa dell'Unione europea e nazionale”.

NOTA BENE: Si tratta del cosiddetto bonus imballaggi ecosostenibili: un beneficio fiscale mirato ad incrementare l’attenzione delle aziende nei confronti della sostenibilità ambientale, invitandole ad adottare pratiche più amichevoli per il pianeta in fatto di imballaggi.

Vediamo la norma che regola tale incentivo fiscale, i soggetti beneficiari e in cosa consiste l’agevolazione.

Bonus imballaggi ecosostenibili 2024

La Legge di bilancio 2023 (all'art. 1, dal comma 686 al comma 690, Legge n. 197/2022) sancisce che a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata di imballaggi in plastica, imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002, o derivati dalla raccolta differenziata di carta, alluminio e vetro, viene riconosciuto un credito d'imposta del 36% delle spese sostenute e documentate per tali acquisti per gli anni 2023 e 2024.

NOTA BENE: Il credito d'imposta previsto è concesso fino a un massimo di 20.000 euro all'anno per ogni beneficiario, con un limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

Il credito d'imposta suddetto:

  • deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di riconoscimento del credito;
  • non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'IRAP;
  • non influisce sul calcolo dei limiti previsti dagli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione;
  • non è soggetto al limite di compensazione stabilito dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 244;
  • è utilizzabile dal 1° gennaio del periodo d'imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti.

Per usufruire del credito d'imposta per gli eco imballaggi, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, altrimenti l'operazione di versamento sarà rifiutata.

Era demandato ad un apposito decreto del MASE, in collaborazione con il MIMIT e con il MEF, di definire:

  • i requisiti tecnici e le certificazioni necessarie per attestare l'ecosostenibilità dei prodotti e degli imballaggi, in conformità con la normativa europea e nazionale vigente.
  • I criteri e le modalità di applicazione e utilizzo del credito d'imposta previsto dalla Legge di bilancio 2023, garantendo il rispetto dei limiti di spesa stabiliti dalla stessa.

Bonus eco imballaggi, soggetti beneficiari

L'agevolazione è destinata a tutte le imprese che, alla data di presentazione dell'istanza:

  • sono costituite, regolarmente iscritte e attive presso il registro delle imprese;
  • svolgono un'attività economica in Italia, con una sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • hanno acquistato prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, o imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002, o imballaggi in carta, cartone, legno non impregnati, o derivati dalla raccolta differenziata della carta, dell'alluminio e del vetro, come previsto dall'art. 4.

Sono escluse dalle agevolazioni:

  • le imprese destinatarie di sanzioni interdittive;
  • le imprese che si trovano in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque ostative.

Spese ammissibili all'agevolazione

Sono ammissibili all'agevolazione le spese sostenute negli anni 2023 e 2024 relative all'acquisto di:

  • prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata o da altro circuito post-consumo degli imballaggi in plastica;
  • imballaggi primari e secondari biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002, inclusi:
    • i) Imballaggi in carta e cartone, con eccezioni per:
      • Imballaggi in carta stampati con inchiostri.
      • Imballaggi in carta trattata o spalmata con prodotti chimici diversi da quelli normalmente utilizzati nell'impasto cartaceo.
      • Imballaggi in carta accoppiati con altri materiali non biodegradabili e compostabili.
    • ii) Imballaggi in legno non impregnati.
  • imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata della carta;
  • imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata dell'alluminio;
  • imballaggi primari e secondari derivanti dalla raccolta differenziata del vetro.

 Procedura per accedere all'agevolazione

Il decreto interministeriale del 2 aprile 2024 definisce anche la procedura da seguire per accedere all'agevolazione. Di seguito i passaggi principali.

  1. Presentazione dell'istanza:
    • i soggetti che soddisfano i requisiti devono presentare un'istanza al MASE, contenente i dati e le informazioni richieste nell'Allegato 2;
    • la presentazione deve avvenire esclusivamente per via telematica entro sessanta giorni dall'attivazione della procedura informatica sul sito del Ministero (www.mase.gov.it), annunciata nella sezione news dello stesso sito;
    • ogni beneficiario può presentare una sola istanza per ciascun sportello annuale.
  2. Contenuto dell'istanza:
    • i beneficiari devono dichiarare di possedere i requisiti previsti dal decreto, inclusi quelli tecnici relativi ai beni rendicontati come indicato nell'Allegato 1;
    • devono riportare l'ammontare complessivo delle spese sostenute e allegare l'attestazione richiesta dal Decreto del 2 aprile 2024;
    • per consentire i controlli, devono allegare la documentazione giustificativa delle spese e del relativo pagamento, oltre alle certificazioni richieste.
  3. Informativa sulla privacy:
    • nella sezione dedicata all'agevolazione sul sito del Ministero, sarà inserita un'informativa sulla privacy secondo il regolamento (UE) 2016/679.
  4. Indicazioni aggiuntive:
    • la Direzione generale competente del Ministero potrà fornire ulteriori indicazioni tecniche e operative sulla presentazione dell'istanza con un proprio decreto.
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