Bonus mobili ed elettrodomestici 2026: disponibile la guida delle Entrate
Pubblicato il 20 gennaio 2026
In questo articolo:
Condividi l'articolo:
Il Bonus mobili ed elettrodomestici è stato prorogato anche per il 2026 dalla legge di bilancio 2026 (n. 199/2025). L’agevolazione consente di beneficiare di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio.
La misura continua a rappresentare uno strumento di particolare interesse per i contribuenti che effettuano lavori edilizi, ma richiede il rispetto di precisi requisiti temporali, oggettivi e documentali.
Un quadro sistematico delle condizioni di accesso, delle spese ammesse e degli adempimenti richiesti è fornito dalla Guida al Bonus mobili ed elettrodomestici, aggiornata a gennaio 2026 e resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate.
Cos’è il bonus mobili ed elettrodomestici
Il bonus consiste in una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di:
- mobili nuovi;
- grandi elettrodomestici nuovi, con specifici requisiti di efficienza energetica.
La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è riconosciuta esclusivamente al contribuente che usufruisce della detrazione per i lavori edilizi.
Riferimento normativo: articolo 16, comma 2, del decreto-legge n. 63/2013, come prorogato dalla legge n. 199/2025 (legge di bilancio 2026).
Quando spetta il bonus mobili 2026
Per accedere all’agevolazione è indispensabile che:
- sia realizzato un intervento di recupero del patrimonio edilizio;
- i lavori siano iniziati dal 1° gennaio 2025, se l’acquisto dei beni avviene nel 2026;
- la data di inizio dei lavori sia antecedente alla data di acquisto dei mobili o degli elettrodomestici.
Non è invece necessario che le spese per i lavori edilizi siano sostenute prima di quelle per l’arredo.
Il bonus spetta anche quando:
- i beni arredano un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento;
- l’intervento edilizio è effettuato su una pertinenza, anche se accatastata autonomamente.
Interventi edilizi che danno diritto al bonus
Rientrano tra gli interventi ammessi, a titolo esemplificativo:
- manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singole unità immobiliari;
- interventi su parti comuni condominiali, anche di manutenzione ordinaria;
- ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi;
- interventi che consentono la fruizione del Sismabonus;
- interventi agevolati con Superbonus (articolo 119 del decreto-legge n. 34/2020).
Non danno invece diritto al bonus:
- gli interventi che fruiscono esclusivamente dell’Ecobonus;
- la realizzazione di box o posti auto pertinenziali.
Quali acquisti sono agevolabili
Mobili nuovi
La detrazione spetta per l’acquisto, ad esempio, di:
- letti, armadi, cassettiere;
- librerie, scrivanie, tavoli e sedie;
- divani, poltrone, credenze;
- materassi e apparecchi di illuminazione.
Sono esclusi porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, nonché i complementi di arredo.
Grandi elettrodomestici
I grandi elettrodomestici devono rispettare specifiche classi energetiche minime, come risultanti dall’etichetta energetica:
- classe A per i forni;
- classe E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie;
- classe F per frigoriferi e congelatori.
Rientrano tra i grandi elettrodomestici, tra gli altri, frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura elettrici, apparecchi per il riscaldamento e il condizionamento.
Sono agevolabili anche le spese di trasporto e montaggio.
Limite di spesa e misura della detrazione
Per le spese sostenute nel 2026, il limite massimo su cui calcolare la detrazione è pari a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze.
Il limite:
- è complessivo per mobili e grandi elettrodomestici;
- deve essere ridotto delle spese già agevolate negli anni precedenti per lo stesso intervento edilizio.
La detrazione non utilizzata non si trasferisce né agli eredi né all’acquirente dell’immobile in caso di cessione.
Modalità di pagamento ammesse
Per beneficiare del bonus è necessario effettuare i pagamenti con:
- bonifico bancario o postale;
- carta di credito o di debito.
Il beneficio spetta anche in caso di acquisto tramite finanziamento, a condizione che la società finanziaria effettui il pagamento con le modalità previste.
Documenti da conservare
Il contribuente deve conservare:
- ricevute dei bonifici o delle transazioni con carta;
- documentazione di addebito sul conto corrente;
- fatture o scontrini parlanti con indicazione della natura, qualità e quantità dei beni;
- documentazione attestante la classe energetica degli elettrodomestici, quando prevista.
Per alcuni elettrodomestici è richiesta la comunicazione all’Enea. L’eventuale omissione o ritardo non comporta la perdita della detrazione.
Ricevi GRATIS la nostra newsletter
Ogni giorno sarai aggiornato con le notizie più importanti, documenti originali, anteprime e anticipazioni, informazioni sui contratti e scadenze.
Richiedila subitoCondividi l'articolo: