CNDCEC, stop all’invio dei corrispettivi telematici in assenza di anomalie

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CNDCEC, stop all’invio dei corrispettivi telematici in assenza di anomalie

Negli ultimi giorni l’Agenzia delle Entrate sta recapitando avvisi di anomalia ai contribuenti che - nel 2018 - hanno realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro. La missiva reca nell’oggetto il mancato ricevimento dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri riferiti al periodo “luglio-novembre 2019”, nonostante nella dichiarazione IVA 2019 siano state correttamente indicate operazioni nei confronti di consumatori finali (quadro VT). In tali comunicazioni, tra l’altro, anche i contribuenti eventualmente non tenuti all’adempimento sono invitati a fornire chiarimenti tramite il servizio telematico CIVIS.

Sul punto ha fatto recentemente chiarezza il CNDCEC, con una nota diffusa il 31 gennaio 2020.

CNDCEC, l’invio obbligatorio dei corrispettivi telematici

La diatriba riguarda l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, entrato in vigore dal 1° luglio 2019, per i soli soggetti con volume d’affari superiore alla suddetta soglia di 400.000 euro. In particolare, le anomalie sono state valutate in base ai controlli effettuati sui dati dichiarati dei quadri VT e VE della dichiarazione IVA relativa al 2018. Nello specifico, l’Agenzia delle Entrate sta informando i soggetti destinatari di non aver ricevuto – alla data del 31 dicembre 2019 – i dati corrispettivi, nonostante il contribuente abbia dichiarato di aver:

  • effettuato operazioni nei confronti di consumatori finali;
  • realizzato, nel 2018, un volume d’affari superiore a 400.000 euro.

Quindi, in caso di effettivo riscontro delle anomalie, l’Agenzia delle Entrate chiede al contribuente di verificare e, eventualmente, di regolarizzare la propria posizione.

CNDCEC, la richiesta dei Commercialisti e degli Esperti Contabili

Al riguardo, segnalano i Commercialisti e gli Esperti Contabili, “nella maggior parte dei casi la situazione segnalata risulta del tutto normale in considerazione della scelta di certificare con fattura le operazioni nei confronti dei consumatori finali”.

Dunque, continua la nota, “il Consiglio Nazionale dei Commercialisti si è prontamente attivato nei confronti dell’Agenzia delle Entrate al fine di evitare l’utilizzo del canale CIVIS per i contribuenti non tenuti all’adempimento. Abbiamo pertanto chiesto all’Agenzia di emanare un comunicato che, nell’ottica della massima collaborazione reciproca, rassicuri i contribuenti e i Commercialisti che li assistono sulla non necessità di fornire risposta alla comunicazione ricevuta nei casi di assenza di anomalie, con il sensibile auspicio di un intervento tempestivo in tal senso”.

Allegati Anche in
  • edotto.com – Edicola del 31 gennaio 2021 - Telefisco 2020. Fattura immediata alternativa allo scontrino elettronico – Moscioni