Commercialisti Linee guida Modelli organizzazione

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Commercialisti Linee guida Modelli organizzazione

Il 7 luglio 2016 il Consiglio nazionale dei commercialisti, in collaborazione con la Fondazione nazionale dei commercialisti, ha pubblicato il documento “Principi di redazione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex dlgs n. 231/2001” che ha richiesto la costituzione di uno specifico Comitato tecnico-scientifico.

Il documento ha lo scopo di offrire risposte mirate a tutti quei professionisti che svolgono ruoli centrali in ambiti come, per esempio, la pianificazione d'impresa, la redazione di business plan e il controllo di gestione.

Pur in assenza di un vero e proprio obbligo normativo da parte del Dlgs 231/2001, l'esigenza comunque di sviluppare modelli di organizzazione, gestione e controllo sta diventando sempre di più una scelta indispensabile per offrire garanzie di trasparenza e affidabilità ai differenti investitori nazionali ed internazionali.

Con il documento allegato all'informativa n. 82/2016, dunque, i commercialisti hanno voluto rispondere alle sempre più frequenti domande di tutti quei professionisti impegnati nelle suddette aree in veste sia di consulenti, sia di componenti di collegi sindacali e di organismi di vigilanza, sia infine come consulenti tecnici nella valutazione di idoneità dei Modelli 231 in sede giudiziaria.

Modello organizzativo e digestione

Tenendo conto che il Dlgs 231/2001 ha introdotto nel nostro ordinamento la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, con tale documento si è voluto offrire un valido strumento operativo in grado di codificare i principi di base per la redazione di un Modello organizzativo e di gestione che, in sede giudiziaria, possa essere considerato adeguato alla prevenzione dalla commissione di illeciti.

L'osservanza del modello sarà poi obbligatoria non solo per coloro che sono legati alla società da vincolo di dipendenza, ma anche per coloro che agiscono sotto la direzione o vigilanza dei vertici aziendali.

I principi generali cui ci si dovrebbe ispirare nello sviluppo del Modello organizzativo (MOG) per inquadrare al meglio gli obiettivi da perseguire, il perimetro applicativo, i controlli da effettuare ed ogni altra componente essenziale sono: la specificità, l'idoneità, l'efficacia, l'adeguatezza, l'efficienza e flessibilità, l'attendibilità e condivisione, l'unità e la comprensibilità, oltre alla prudenza, coerenza e verificabilità.

Tali principi su cui il documento si sofferma specificatamente, necessitano di essere concretamente attuati, secondo le modalità stabilite di volta in volta dagli operatori con riferimento alle specifiche caratteristiche dell'Ente.

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