Compensazione per importi superiori sanzionabile, anche se il limite successivamente viene innalzato

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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22833 dell'8 ottobre 2013, ha stabilito che sono previste delle sanzioni in capo al contribuente quando si verifichi la compensazione per importi superiori rispetto al limite indicato, anche se quest'ultimo, nel frattempo, era stato innalzato.

Il contribuente chiedeva che venisse annullata la sanzione di omesso versamento per la parte eccedente la compensazione a suo tempo operata, richiamando l'articolo 3, comma 2 del Dlgs 472/1997, il quale prevede che nessuno può essere assoggettato a sanzioni per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce violazione punibile.

Nel caso di specie, la Corte ha precisato che la norma richiamata dal contribuente non può essere applicata, a meno che non sia intervenuta la abolitio criminis.
Allegati Anche in
  • Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 25 - Nessun «favor rei» per compensazioni oltre il plafond – Iorio