Contribuenti ISA e forfetari, proroga di 20 giorni dei versamenti di giugno

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Contribuenti ISA e forfetari, proroga di 20 giorni dei versamenti di giugno

A ridosso della scadenza del 30 giugno è arrivato l’annuncio del mini rinvio dei versamenti per i soggetti ISA e i forfettari.

Con comunicato stampa n. 133 del 28 giugno 2021, il MEF ha reso noto che è stato adottato un Dpcm che proroga il termine di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA, per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario.

Il termine di versamento in scadenza il 30 giugno sarà prorogato al 20 luglio, senza corresponsione di interessi. Si tratta della proroga disposta in base all’articolo 12, comma 5 del DLgs. 241/1997, che consente di modificare mediante DPCM i termini di versamento relativi a imposte e contributi e di evitare la maggiorazione dello 0,4% in caso di differimento per un periodo non superiore ai primi 20 giorni.

Si legge nel comunicato che il rinvio è stato pensato per tener conto dell’impatto che l’emergenza COVID-19 ha avuto anche quest’anno sull’operatività dei contribuenti di minori dimensioni e, conseguentemente, sull’operatività dei loro intermediari.

Nuovo calendario fiscale per il versamento e il saldo degli F24

Il Dpcm firmato dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, sposta di 20 giorni più avanti il termine per il versamento:

  • delle imposte sui redditi (Irpef o Ires per le società di capitali);

  • dell’Irap (per i contribuenti che non ne sono esonerati);

  • delle imposte sostitutive, delle addizionali e della cedolare secca sulle locazioni;

  • dell’IVIE e l’IVAFE;

  • del saldo IVA 2020 con le previste maggiorazioni.

Anche se non espressamente indicato nel comunicato stampa, l’allungamento dei termini dei versamenti deve ritenersi applicabile anche:

  • al versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 dei contributi INPS dovuti dagli artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle apposite Gestioni;

  • al diritto annuale per l’iscrizione o l’annotazione nel Registro delle imprese, in quanto deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Pertanto, in base al nuovo calendario fiscale, i contribuenti interessati dalla proroga – se non hanno già provveduto, visto il ritardo con cui anche quest’anno è stato deciso il rinvio – dovranno effettuare i versamenti entro il 20 luglio 2021 e non più entro il 30 giugno.

Il tutto senza alcuna maggiorazione. Inoltre, chi deciderà di effettuare il versamento e il saldo degli F24 dal 21 luglio al 20 agosto 2021 dovrà pagare la leggera maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo.

Cartelle esattoriali congelate fino al 31 agosto

E’ atteso domani in Consiglio dei Ministri il decreto legge che prorogherà lo stop al congelamento della notifica delle cartelle esattoriali. Per la nona volta, così, il termine entro cui effettuare i pagamenti delle cartelle esattoriali sarà rimandato dal 30 giugno al 31 agosto 2021.

Da palazzo Chigi arriva la notizia che la cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi "si è espressa favorevolmente per l’estensione di due mesi, fino al 31 agosto, del blocco delle cartelle esattoriali".

Con l’ulteriore spostamento in avanti del congelamento delle nuove cartelle, ci sarà anche più tempo per versare gli importi dei ruoli già notificati prima del lockdown del marzo 2020: si tratta delle 16 rate in scadenza il 2 agosto dei pagamenti sospesi dal marzo 2020, ossia dall’inizio della crisi sanitaria da Covid-19.

La ripresa dei pagamenti dovrebbe slittare all’ultimo giorno del mese in cui il Fisco riprende a notificare le cartelle e, quindi, al 30 settembre 2021.

La misura è stata messa in atto per evitare che imprese, lavoratori autonomi, professionisti e cittadini dal 1° luglio siano travolti dalla ripresa della riscossione coattiva, visto che sono quasi 60 milioni gli atti pronti ad essere notificati dall’agente della riscossione.

Per evitare l’arrivo massiccio di atti da pagare proprio durante l’estate, il Governo ha deciso di rinviare di altri due mesi la ripresa della riscossione, valutando anche la possibilità di scaglionare nel tempo gli importi dovuti, ma tutto dipenderà dalle risorse necessarie.

Cashback sospeso per sei mesi

Nel decreto legge atteso domani, il Governo dovrebbe far rientrare anche lo stop al Cashback da giovedì 1° luglio.

La notizia è stata data dallo stesso premier Draghi nel corso della cabina di regia riunita per decidere sullo sblocco dei licenziamenti e sulla sospensione dell’invio delle cartelle per altri due mesi

Pertanto, la sospensione di sei mesi del meccanismo che consente di ricevere un rimborso del 10% – fino ad un massimo di 150 euro per semestre – sembra cosa certa. Ciò darà modo al Governo di ripensare i meccanismi e i confini degli incentivi. Intanto, gli 1,75 miliardi di euro messi in bilancio per i premi dei prossimi sei mesi non verranno più spesi.