Staff House: operativo il decreto Turismo 2026. Modalità, beneficiari e requisiti
Pubblicato il 02 febbraio 2026
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Con comunicato ufficiale del 30 gennaio 2026, il Ministero del Turismo ha annunciato l’adozione del Decreto del Direttore Generale prot. n. 11768/2026, che rende pienamente operativa la misura agevolativa destinata alla realizzazione e riqualificazione delle Staff House, ossia alloggi per i lavoratori del comparto turistico-ricettivo.
Il provvedimento attua le disposizioni del Titolo II del decreto del Ministro del turismo del 18 settembre 2025 e disciplina in modo puntuale le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, la documentazione a corredo e gli ulteriori elementi necessari a garantire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.
Finalità della misura e ambito di applicazione
L’intervento è finalizzato a sostenere investimenti per la riqualificazione, l’ammodernamento o il completamento di immobili destinati alla creazione di alloggi da concedere a condizioni agevolate ai lavoratori del settore turistico-ricettivo.
Rientrano nell’ambito di applicazione della misura anche i lavoratori impiegati presso gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, di cui all’articolo 5 della Legge 25 agosto 1991, n. 287.
Il decreto direttoriale definisce inoltre:
- le condizioni di ammissibilità delle spese;
- le regole relative alla fase di concessione ed erogazione delle agevolazioni;
- gli obblighi a carico dei beneficiari, anche in termini di destinazione degli immobili.
Dotazione finanziaria
Le risorse disponibili per l’attuazione della misura ammontano complessivamente a 54 milioni di euro, a valere sull’articolo 14 del Decreto legge 30 giugno 2025, n. 95, così ripartite:
- 22 milioni di euro per l’anno 2025;
- 16 milioni di euro per l’anno 2026;
- 16 milioni di euro per l’anno 2027.
Il Ministero del Turismo si riserva la facoltà di destinare eventuali ulteriori stanziamenti alla misura, qualora disponibili, secondo le modalità previste dal decreto ministeriale.
Soggetto gestore e gestione dell’intervento
Ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto ministeriale, il Ministero del Turismo attua l’intervento avvalendosi di Invitalia S.p.A., che opera in qualità di Soggetto gestore.
Invitalia cura:
- gli adempimenti tecnici;
- le verifiche amministrative;
- le procedure di concessione ed erogazione dei contributi in conto capitale.
Beneficiari delle agevolazioni
Possono accedere alle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che, alla data di presentazione della domanda:
- dispongano delle unità immobiliari oggetto del progetto di investimento, anche tramite contratto di locazione di durata idonea, con espresso consenso del proprietario all’esecuzione delle opere;
- abbiano attivato almeno uno dei codici ATECO ammissibili, indicati all’articolo 3, comma 1, del decreto ministeriale, come attività primaria o secondaria.
Sono ammesse anche:
- le imprese inattive, purché dimostrino di aver avviato le opere dopo la presentazione della domanda e prima della concessione dell’agevolazione;
- le imprese non residenti in Italia, a condizione che dimostrino la disponibilità di un’unità locale nel territorio nazionale.
In presenza di attività non ammissibili ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), l’impresa è tenuta a garantire una contabilità separata.
Progetti di investimento ammissibili
Sono ammissibili i progetti finalizzati alla riqualificazione, all’ammodernamento o al completamento di immobili destinati alle Staff House, anche con riferimento a:
- efficientamento energetico;
- sostenibilità ambientale.
Ai fini dell’ammissibilità, ciascun progetto deve rispettare, tra gli altri, i seguenti requisiti:
- spese ammissibili non inferiori a 500.000 euro e non superiori a 5 milioni di euro, al netto dell’IVA;
- disponibilità di almeno 10 posti letto da assegnare ai lavoratori;
- miglioramento della prestazione energetica conforme all’articolo 38-bis del Regolamento GBER;
- avvio del progetto successivo alla presentazione della domanda;
- conclusione degli interventi entro 24 mesi dalla concessione del contributo;
- rispetto della normativa ambientale europea e nazionale, incluso il principio DNSH (Do No Significant Harm).
Presentazione delle domande
Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere presentate:
- esclusivamente in modalità telematica;
- tramite la procedura informatica disponibile sul sito del Soggetto gestore Invitalia;
- nei termini che saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale del Ministero del Turismo.
Ogni domanda deve riferirsi a un progetto unitario e organico. Ciascuna unità immobiliare può essere oggetto di una sola istanza di agevolazione.
Le domande prive di copertura finanziaria sono sospese fino all’eventuale disponibilità di nuove risorse o al rinvenimento di economie.
Documentazione richiesta
La domanda di agevolazione deve essere redatta secondo gli schemi ufficiali pubblicati sui siti istituzionali del Ministero del Turismo e di Invitalia e deve essere corredata, tra l’altro, da:
- dati identificativi dell’impresa, del firmatario e del titolare effettivo;
- dichiarazioni sul possesso dei requisiti di ammissibilità;
- indicazione delle unità immobiliari e delle unità locali asservite;
- titolo di disponibilità degli immobili;
- dichiarazioni relative alle autorizzazioni edilizie;
- relazione tecnica e piano dettagliato dei costi;
- richiesta di contributo nel rispetto delle intensità di aiuto previste;
- informazioni utili alla valutazione del progetto.
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