Dl Covid è legge. Imu in scadenza. Smart working semplice prorogato

Pubblicato il


Dl Covid è legge. Imu in scadenza. Smart working semplice prorogato

Sbarca nella prima Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2020, la n. 300, la legge 159/2020, di conversione del Dl Covid - 125/2020. Reca le misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2020 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020, e disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale.

E' proroga al 31 gennaio 2021 del termine per la pubblicazione, da parte dei comuni, sul sito del Dipartimento delle finanze del Mef, delle aliquote e dei regolamenti concernenti i tributi comunali.

È altresì prorogata al 31 dicembre 2020 la data entro la quale il comune deve inserire il prospetto delle aliquote Imu e il relativo regolamento sul Portale del federalismo fiscale.

Resta fermo il termine per il versamento della seconda rata Imu al 16 dicembre 2020.

L'eventuale differenza positiva tra l'Imu calcolata e l'imposta versata entro il 16 dicembre 2020 è dovuta senza applicazione di sanzioni e interessi entro il 28 febbraio 2021.

Cancellata l’Imu dei soggetti passivi gestori delle attività, anche se non proprietari

Si ricorda che il decreto Ristori quater (Dl n. 157/2020) arriva l’apertura dell’esenzione Imu - seconda rata per l’anno 2020, in scadenza entro il 16 dicembre 2020, ex articoli 5 del DL 149/2020 (decreto “Ristori-bis”), 9 del DL 137/2020 (decreto “Ristori”) e 78 del DL 104/2020 (decreto “Agosto”) - ai soggetti passivi dell'imposta municipale propria, come individuati dal comma 743 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che siano anche gestori delle attività economiche indicate dalle predette disposizioni, dunque non solo ai proprietari.

Convertito il Ddl 125/2020, misure per imprese e lavoratori

La legge 159/2020 proroga lo smart working in modalità semplificata: si prevede, poi, la proroga fino al 31 dicembre 2020 della disposizione che stabilisce che la modalità di lavoro agile possa essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali previsti.

Non si prevede invece la proroga della disposizione di cui all'articolo 90, comma 1, primo periodo, in quanto già scaduta il 14 settembre 2020.

Novità Immuni: il comma 1-bis, inserito dal Senato, prevede che i lavoratori del settore pubblico e privato possano utilizzare i propri dispositivi telematici e telefonici durante l'orario di lavoro, anche in deroga ai regolamenti aziendali e ai fini della fruizione dell'app Immuni durante il medesimo orario, fino alla conclusione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 (il Consiglio dei Ministri del 7 ottobre 2020 ha prorogato lo stato di emergenza per la suddetta epidemia fino al 31 gennaio 2021).

Allegati