DDL Stabilità 2016 novità su occupazione e previdenza

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DDL Stabilità 2016 novità su occupazione e previdenza

Dopo il sì della Camera, il DDL Stabilità 2016 passa ora all’esame del Senato dove l’approvazione finale dovrebbe avvenire entro fine anno.

Di seguito le principali novità in materia di occupazione e previdenza.

Occupazione

La prima novità degna di rilievo è la proroga dello sgravio contributivo per le nuove assunzioni con contratti a tempo indeterminato effettuate nel 2016, consistente nell'esonero, per massimo 24 mesi, dal versamento del 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 3.250 euro su base annua.

Segue una disciplina tributaria specifica per la promozione del welfare aziendale e l'incentivazione della contrattazione collettiva decentrata relativamente alle somme ed ai benefits corrisposti per incrementi di produttività o sotto forma di partecipazione agli utili dell'impresa.

Non di minore importanza è il rifinanziamento, per l'anno 2016, degli ammortizzatori sociali in deroga ed il prolungamento, a tutto il 2016, della DIS-COLL e dell'integrazione salariale per i contratti di solidarietà stipulati da aziende artigiane.

E’, inoltre, confermata:

  • la proroga al 2016 del congedo di paternità introdotto dalla Legge Fornero e l’elevazione da uno a due giorni di quello obbligatorio;
  • anche per il 2016 l'aliquota contributiva del 27% per gli iscritti alla Gestione Separata.

Previdenza

In materia previdenziale il DDL Stabilità contiene disposizioni in favore della settima salvaguardia e la proroga della cosiddetta opzione donna per chi matura i previsti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015.

Inoltre, viene introdotta la possibilità di trasformare - in presenza di determinati requisiti anagrafici e contributivi - il rapporto di lavoro subordinato da tempo pieno a tempo parziale, con copertura pensionistica figurativa e corresponsione al dipendente, da parte del datore di lavoro, di una somma pari alla contribuzione pensionistica che sarebbe stata a carico di quest'ultimo e relativa alla prestazione lavorativa non effettuata.

Viene, ancora, elevata, a decorrere dal 2016, la misura delle detrazioni dall'imposta lorda IRPEF spettanti con riferimento ai redditi da pensione (cd. no tax area per i pensionati) ed è escluso che l'andamento negativo dell'inflazione possa incidere sulla rivalutazione degli assegni pensionistici.

Sono, infine, introdotte disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e in caso di disoccupazione involontaria, oltre a disposizioni in materia di trattamento previdenziale dei lavoratori esposti all'amianto.

In conclusione è prevista l'esclusione della penalizzazione dei trattamenti pensionistici anticipati ai trattamenti già liquidati negli anni dal 2012 al 2014.

Allegati Anche in
  • eDotto.com – Edicola del 15 dicembre 2015 - Stabilità 2016. Emendamenti del Governo su lavoro e previdenza – Redazione eDotto