Decreto fiscale: dalla sugar tax alla nuova Impi per le piattaforme marine

Decreto fiscale: dalla sugar tax alla nuova Impi per le piattaforme marine

Nella bozza aggiornata del decreto fiscale, che dovrebbe essere pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" di domani, trova spazio anche la famosa sugar tax, che tanto ha fatto discutere.

La tassa prospettata inizialmente dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, “sarà limitata alle bevande e non si occuperà di merendine” ed ha un intento nobile: rispondere all’appello dell’OMS per contrastare obesità infantile e malattie diabetiche. Allo stesso tempo, però, con le risorse che se ne ricaveranno si potranno far risparmiare le famiglie con i figli all’università e a scuola, investendo in innovazione e ricerca. I proventi della tassa, infatti, sono destinati alla scuola.

Secondo quanto annunciato dal viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, “la sugar tax vale poco più di 200 milioni, ma nel corso della discussione parlamentare tutto è migliorabile”.

Il nodo legato alla tassa resta, infatti, quello delle risorse. Se si dovessero trovare coperture alternative, il Governo si dice disposto a discutere della nuova tassa, così come pure dell’imposta sulla plastica.

Di fronte alla possibilità di una copertura alternativa, la sugat tax potrebbe essere totalmente o parzialmente cancellata, già durante la discussione parlamentare del decreto legge collegato, che si ricorda doveva approdare in Senato entro il 20 ottobre (termine non perentorio visto che è già stato superato).

L’opzione, al momento più plausibile, è quella di un ritocco della tassa sullo zucchero, contemporaneamente a nuovi aggiustamenti anche sulla plastic tax, anche se l’individuazione di altre ipotesi di copertura, anche in questo caso, è considerata complessa.

Decreto fiscale, meno vincoli antievasione nei subappalti

Nell’ultima versione del decreto fiscale, accanto alla stretta sui grandi evasori, trova spazio la possibilità di un alleggerimento delle misure anti-frode per il settore delle costruzioni.

Vengono rivisti, infatti, i nuovi obblighi sulla responsabilità solidale negli appalti.

L'articolo 5 della bozza del testo collegato alla Manovra prevede l'inversione contabile della ritenuta fiscale dei lavoratori: a pagarla è il committente e non più l'appaltatore.

Con la rimodulazione di tale norma, si vogliono favorire le imprese oneste del settore delle costruzioni. Ecco perché l’orientamento è quello di far sì che le imprese appaltatrici e subappaltatrici possano eseguire i versamenti delle ritenute dei dipendenti in via ordinaria, se rispettano due requisiti:

  • non avere pendenze con l’agente della Riscossione per più di 50mila euro;
  • essere in attività da almeno 5 anni oppure aver eseguito nei 2 anni precedenti versamenti in conto fiscale di oltre 2 milioni.

Decreto fiscale, nuova Impi sulle piattaforme marine

Un’altra novità del collegato alla Manovra 2020 è quella che vede l’assoggettamento a IMU delle piattaforme marine per l’estrazione di idrocarburi, a decorrere dal prossimo anno.

A tal fine, per piattaforme marine si intendono quelle piattaforme con struttura emersa destinata alla coltivazione di idrocarburi e site entro i limiti del mare territoriale (articolo 2 Codice della navigazione).

Salvo eventuali modifiche, la tassazione sarà applicata sulla base dei soli valori contabili e la base imponibile su cui si calcolerà l’aliquota IMU potenziale sarà ridotta al 20%.

L’aliquota è invece fissata al 10,6 per mille. Il meccanismo prevede che il gettito relativo alla quota e all'aliquota di base del 7,6 per mille venga riservato allo Stato, mentre la differenza tra il gettito complessivo e quello ad aliquota di base sarà attribuita ai comuni, individuati con apposito decreto.

Alcune norme del decreto legge, al momento, sono posticipate a luglio prossimo. Si tratta:

  • del nuovo tetto al contante portato da 3mila a 2mila euro e poi a mille euro dal 2022;
  • della sanzione di 30 euro maggiorata con il 4% della transazione per il mancato uso del Pos;
  • dei pagamenti con le “cards” per i servizi alla persona, ristoranti, autofficine e saloni per parrucchieri che da gennaio 2021 potranno beneficiare del “bonus Befana” (restituzione direttamente sugli estratti conto delle carte del 19% delle spese sostenute).

Anche in

  • edotto.com – Edicola del 23 ottobre 2019 - Decreto fiscale. Fatture false con pena aggravata – Pichirallo
FiscoImposteImposte indiretteICI/IMUTributi locali