Decreto sicurezza. Il Ministero dell’Interno spiega le misure

Decreto sicurezza. Il Ministero dell’Interno spiega le misure

Il ministero dell’Interno ha diffuso un circolare sulle nuove misure in materia di immigrazione e sicurezza introdotte con il convertito Decreto-legge n.113/2018.

Circolare esplicativa

Il testo, datato 18 dicembre 2018, contiene chiarimenti ed indirizzi operativi volti a facilitare una puntuale applicazione delle novità legislative.

Immigrazione e permessi di soggiorno “speciali”

Per quanto riguarda le misure strettamente inerenti l’immigrazione, la circolare, tra gli altri aspetti, spiega come l’istituto della “protezione umanitaria” sia stato razionalizzato, enucleando le tipologie di permessi di soggiorno “speciali” per esigenze di carattere umanitario, con durata limitata e in alcuni casi convertibili “ove l’interessato si sia effettivamente integrato”.

Si tratta di permessi di soggiorno:

  • per cure mediche
  • per casi speciali, connessi a motivi di protezione sociale (vittime di violenza o grave sfruttamento); per le vittime di violenza domestica; per situazioni di contingente ed eccezionale calamità; per particolare sfruttamento del lavoratore straniero che abbia presentato denuncia e cooperi nel relativo procedimento penale; per atti di particolare valore civile;
  • per protezione speciale, connessa alla impossibilità di sottoporre l straniero a espulsione o respingimento, in attuazione del cosiddetto principio del non – refoulement.

A seguire viene chiarita la rilevanza dello strumento di semplificazione della lista dei “Paesi di origine sicuri”, da adottarsi e aggiornarsi periodicamente con decreto del ministro degli affari esteri, di concerno con i ministri dell’Interno e della Giustizia.

Si precisa che, al concetto di Paese di origine sicuro, viene collegata una presunzione iuris tantum di manifesta infondatezza dell’istanza di protezione, cui sono connessi un esame prioritario e una procedura accelerata, con inversione dell’onere della prova in capo al richiedente in ordine alle condizioni di “non sicurezza” del Paese in relazione alla propria situazione particolare.

Il sistema di accoglienza SPRAR viene ad assumere la nuova connotazione di “Sistemi di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati” (SIPROIMI).

Ai richiedenti asilo - si legge nella circolare – sono dedicate le strutture di prima accoglienza (CARA e CAS), dove permarranno fino alla definizione del loro status.

Nel testo, viene anche precisato che, con disciplina transitoria, i richiedenti asilo e i titolari di permesso umanitario rilasciato ai sensi della precedente normativa, già presenti nel sistema SPRAR alla data del 5 ottobre 2018, resteranno in accoglienza fino alla scadenza del progetto in corso.

Sicurezza

Le ulteriori precisazioni riguardano le misure di sicurezza e, in particolare, le disposizioni su Daspo urbano (ora applicabile anche presso i presidi sanitari e le aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli), le ordinanze sindacali per limitare l'orario di vendita e di somministrazione di bevande e degli esercizi del settore alimentare o misto, le condotte di occupazioni di immobili, le cui pene a carico di promotori o organizzatori vengono inasprite.

FAQ sul nuovo decreto

Unitamente alla circolare sono state diffuse e rese disponibili, sul sito del ministero dell’Interno, anche alcune FAQ con le risposte per conoscere il nuovo decreto.

In queste, le domande sono suddivise sulla base delle due tematiche “immigrazione” e “sicurezza pubblica”.

Allegati

Anche in

  • eDotto.com – Punto & Lex 4 dicembre 2018 - Decreto sicurezza: Legge di conversione e testo coordinato in GU – Pergolari
Diritto AmministrativoDiritto