Disoccupazione agricola, domande entro l’1 aprile

Disoccupazione agricola, domande entro l’1 aprile

Ultimi giorni per l’invio delle domande di disoccupazione agricola. Per ottenere l’indennità di disoccupazione agricola, oltre a possedere i requisiti di legge, è necessario che il lavoratore agricolo presenti la domanda online entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di competenza della prestazione. Poiché quest’anno il 31 marzo cade di domenica, è possibile trasmettere le domande entro il 1° aprile, primo giorno successivo non festivo. Non saranno ritenute valide, invece, le domande presentate in data successiva.

A ricordarlo è l’INPS, con una notizia pubblicata l’11 marzo 2019.

Disoccupazione agricola. A chi spetta?

Possono fare richiesta di disoccupazione agricola:

  • gli operai agricoli a tempo determinato;
  • i piccoli coloni;
  • i compartecipanti familiari;
  • i piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari;
  • gli operai agricoli a tempo indeterminato che lavorano per parte dell'anno.

Disoccupazione agricola, esclusi?

Restano invece esclusi dalla possibilità di accedere alla disoccupazione agricola:

  • i lavoratori che presentino la domanda oltre il termine previsto;
  • i lavoratori iscritti in una delle Gestioni autonome o nella Gestione separata INPS per l’intero anno, ovvero per parte dell’anno, ma il numero delle giornate lavorative rientranti nel periodo di iscrizione è superiore a quelle di attività lavorativa dipendente;
  • i lavoratori già titolari di pensione diretta alla data del 1° gennaio dell'anno di competenza della prestazione. Nel caso di pensionamento in corso d’anno, il numero delle giornate indennizzate per disoccupazione agricola viene riproporzionato rispetto al numero di mesi antecedenti la decorrenza della pensione;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • i lavoratori che si dimettono volontariamente, ma fanno eccezione: le lavoratrici madri che si dimettono nel corso del periodo di puerperio (o lavoratori padri) e coloro che si dimettono per giusta causa.

Requisiti d'accesso all'indennità di disoccupazione

L’indennità di disoccupazione spetta ai lavoratori agricoli che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:

  • iscrizione negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l'anno cui si riferisce la domanda o un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato per parte dell'anno di competenza della prestazione;
  • almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria (mediante l'iscrizione negli elenchi agricoli per almeno due anni o in alternativa con l’iscrizione negli elenchi per l’anno di competenza della prestazione e l'accreditamento di un contributo contro la disoccupazione involontaria per attività dipendente non agricola precedente al biennio di riferimento della prestazione);
  • almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall'anno cui si riferisce l'indennità e dall'anno precedente (tale requisito può essere perfezionato mediante il cumulo con la contribuzione relativa ad attività dipendente non agricola purché l’attività agricola sia prevalente nell’anno o nel biennio di riferimento).

Possono essere utilizzati, per raggiungere i 102 contributi, anche quelli figurativi relativi a periodi di maternità obbligatoria e congedo parentale, compresi nel biennio utile.

Modalità d’invio delle domande

Le domande possono essere trasmesse all’INPS tramite:

  • il servizio online, accessibile direttamente dal cittadino dotato di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di livello 2, PIN dispositivo o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
  • gli enti di patronato;
  • il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Allegati

Anche in

  • eDotto.com – Edicola del 2 agosto 2018 - Disoccupazione agricola, istanza trasformabile in domanda di NASpI – Schiavone
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