Dl Aiuti in GU, sostegni per famiglie e imprese colpite dal caro energia

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Dl Aiuti in GU, sostegni per famiglie e imprese colpite dal caro energia

Approdato sulla Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022 il Decreto Aiuti (Decreto legge n. 50/2022).

La versione finale del provvedimento recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttivita' delle imprese e attrazione degli investimenti, nonche' in materia di politiche sociali e di crisi ucraina” raggiunge i 59 articoli e si completa di 4 allegati tecnici.

Anche la dotazione finanziaria è aumentata rispetto alle previsioni iniziali: la spesa finale arriva infatti a 16,7 miliardi di euro, di cui 12,96 destinate alle misure di aiuto e 3,7 allo sblocco dei fondi Mef congelati a marzo.

La dote finanziaria è cresciuta durante la messa a punto del decreto, soprattutto a seguito dell’allargamento di alcune misure di aiuto, prima, fra tutti, il bonus una tantum di 200 euro.

Dl Aiuti. Bonus 200 euro allargato

Nella versione finale del Dl n. 50/2022 il bonus di 200 euro una tantum che è stato pensato dal Governo contro il caro energia verrà erogato in via automatica nel mese di luglio non solo più a lavoratori dipendenti e pensionati, ma anche ai titolari di reddito di cittadinanza, ai lavoratori stagionali e alle colf.

I disoccupati con Naspi e Discoll e i lavoratori domestici dovranno presentare domanda all’Inps.

La misura verrà interamente coperta dalla tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, che sale dal 10% al 25%, e che darà un gettito da 6,5 miliardi di euro.

Si attende un decreto a parte, che sarà messo a punto entro 30 giorni dal Ministero del Lavoro, per scoprire, invece, il tipo di contributo che verrà dato agli autonomi e ai professionisti.

Il decreto precisa che ogni nucleo familiare non potrà beneficiare di più di un’indennità una tantum da 200 euro, che quindi non sarà sovrapponibile con un altro analogo bonus.

Potenziate le agevolazioni sulle bollette di luce e gas

Per le famiglie che versano in condizioni economiche svantaggiate o in gravi condizioni di salute è stato esteso, anche per il terzo trimestre dell’anno, il bonus sociale luce e gas.

Lo sconto varrà fino al 30 settembre, a queste condizioni:

  • il tetto Isee per l’accesso al beneficio è stato portato da 8.265 a 12 mila euro;
  • resta immutata la soglia di 20mila euro per le famiglie con almeno 4 figli a carico;
  • l’innanzalmento sarà retroattivo per il 2022.

Bonus trasporti pubblici di 60 euro

Previsto anche un fondo da 80 milioni di euro nel 2022 per garantire un bonus per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale o per quello ferroviario.

Il buono che sarà utilizzabile fino al mese di dicembre viene assicurato ai redditi inferiori ai 35mila euro; sara pari al 100% della spesa da sostenere, ma non potrà superare i 60 euro.

Infine, sempre per agevolare le spese delle famiglie italiane, il Decreto Aiuti ha pensato anche a degli sconti per chi:

  • decide di cambiare rubinetti e wc;

  • vuole sostituire le tende da sole del proprio appartamento;

  • vuole installare nuove caldaie o impianti di condizionamento.

Dl Aiuti, le misure per le imprese

Aiuti mirati sono previsti per le imprese gasivore e non.

Per le imprese gasivore è stato previsto un credito d’imposta che sale dal 20% al 25% e che diventa retroattivo.

Allo stesso tempo è stato rafforzato anche il credito d’imposta riservato alle aziende non gasivore, ma comunque segnate da un elevato esborso per l’acquisto del gas naturale: il bonus sale dal 20 al 25%. Inoltre, viene portato al 15%, dal precedente 12%, anche il credito d'imposta che è stato concesso alle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kilowatt, diverse dagli energivori.

Nasce un Fondo da 130 milioni per le imprese industriali danneggiate dalla guerra in Ucraina, cui si aggiungono 20 milioni per le imprese agricole.

Beneficiarie del Fondo sono le Pmi che dovranno presentare, cumulativamente, tre requisiti:

  • rapporti commerciali con Ucraina, Russia e Bielorussia;

  • calo del fatturato;

  • incremento del costo di acquisto delle materie prime.

Sono previste due fasce di contributo, comunque nel limite di 400mila euro:

  1. per le imprese più piccole, con ricavi 2019 non superiori a 5 milioni, l’aiuto corrisponderà al 60% della differenza tra i ricavi medi dell'ultimo trimestre e quelli del corrispondente periodo del 2019;

  2. per le imprese con ricavi superiori a 5 milioni e comunque fino a 50 milioni, la percentuale scenderà al 40%.

Rafforzato il bonus formazione 4.0, ma a condizione che siano aumentati gli obblighi documentali delle imprese.

Il credito d’imposta per la formazione 4.0, dunque, sale

  • dal 50% al 70% per le micro e piccole imprese;
  • dal 40% al 50% per le medie imprese.

Infine, viene innalzato anche il bonus per i beni immateriali 4.0 e i software (dal 20 al 50%).

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