Dl Rilancio da 55 miliardi. Dai versamenti sospesi al reddito di emergenza

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Dl Rilancio da 55 miliardi. Dai versamenti sospesi al reddito di emergenza

Si delineano sempre più i contorni dell’atteso "decreto Aprile" da 55 miliardi di indebitamento netto, che ora è stato ridenominato “decreto Rilancio” e che già da questa sera potrebbe approdare in Consiglio dei ministri.

Nell’ultima bozza del provvedimento da 258 articoli, suddivisi in nove titoli, tutte le misure per far ripartire l’Italia dopo il lockdown attuato per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus.

Il decretone si divide per aree di intervento: il primo titolo è dedicato a salute e sicurezza, a cui segue il titolo con le misure di sostegno alle imprese, quello con le misure in favore dei lavoratori e della disabilità e famiglia, il sesto titolo dedicato alle misure prettamente fiscali, quello successivo alla tutela del risparmio nel settore creditizio e, infine, gli ultimi due titoli con le misure settoriali (suddivise tra turismo e cultura, editoria, trasporti, sport, giustizia, agricoltura, ambiente, istruzione, università e ricerca, innovazione tecnologica, Sud e concorsi pubblici) e le misure “ulteriori” dell’ultima ora.

Decreto Rilancio. Versamenti rinviati a settembre e stop all’Irap

Sul fronte fiscale, una delle principali misure contenute nel decreto Rilancio è quella che vede prorogati al 16 settembre la maggior parte dei versamenti fiscali in scadenza a marzo, aprile e maggio, che erano già stati sospesi dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità, i quali invece di dover essere corrisposti entro giugno, come disposto attualmente, saranno dovuti a partire dal 16 settembre, in unica soluzione o in quattro rate mensili il giorno 16 di settembre, ottobre, novembre e dicembre. I pagamenti delle cartelle esattoriali sono invece sospesi fino al 31 agosto.

Tra le altre sospensioni e rinvii, vi è anche la proroga, dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021, della decorrenza delle sanzioni per gli operatori che non si dotano di un registratore di cassa telematico; il rinvio al 1° gennaio 2021 della c.d. “lotteria degli scontrini” e sempre al 2021 del rilascio delle bozze precompilate dei documenti IVA.

Inoltre, è stata disposta la remissione in termini dei contribuenti per i pagamenti, in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il giorno antecedente l’entrata in vigore del decreto, delle somme chieste mediante gli “avvisi bonari”, anche se ci sono in corso delle rateazioni.

Sospesa, per tutto il 2020, anche la compensazione tra credito d’imposta e debito iscritto a ruolo.

Interruzione, infine, dei versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti di imposta. Secondo la norma inserita nella bozza del decreto, l’Amministrazione finanziaria emetterà gli atti entro il 31 dicembre, ma la notifica avverrà solo nel 2021: si tratta di un blocco per 30 milioni di atti di accertamento e cartelle esattoriali. Inoltre, ci sarà tempo fino al 10 dicembre per saldare le rate della rottamazione-ter e del saldo e stralcio del mese di marzo e maggio.

Con il maxi-decreto, poi, si chiude la lunga stagione delle clausole di salvaguardia fiscali con l’abrogazione delle norme che dispongono gli aumenti dell’IVA e delle accise. Il blocco è immediatamente operativo per gli aumenti dell’Imposta sul valore aggiunto da 20,1 miliardi previsti nel 2021.

Stop anche al saldo e all’acconto di giugno dell’Irap per le imprese che hanno subito perdite rilevanti di fatturato. In base alle indiscrezioni trapelate sulla norma che è ancora oggetto di ritocchi, questa dovrebbe riguardare le imprese con un fatturato fino a 250 milioni, con l’esclusione di banche e assicurazioni. Secondo un’altra ipotesi, il rinvio dovrebbe essere riservato alle imprese che hanno perso almeno il 33% di fatturato ad aprile rispetto all’anno scorso, in linea con i parametri previsti per altri aiuti pubblici.

Decreto rilancio. 30 miliardi per sanità e lavoro

Il decreto destina circa 30 miliardi ai due capitoli della sanità e del lavoro.

Il piano del Ministro della Salute Speranza è quello prepararsi al rischio di una recrudescenza del virus, con la stabilizzazione di una rete di posti letto da destinare in via esclusiva all’emergenza Covid-19, con l’assunzione di personale medico/infermieristico oltre che dei cosiddetti “contact tracer”, cioè coloro a cui affidare il compito di ricostruire anche con l'aiuto della app tutti i contatti di un positivo al virus. Inoltre, una parte dei fondi sarà destinata alle Regioni per adottare “piani di potenziamento e riorganizzazione della rete assistenziale”.

Sul fronte lavoro, 16 miliardi vengono assorbiti dal rifinanziamento degli ammortizzatori sociali.

Sono previsti un ampliamento ed un potenziamento di tutte le misure di cassa integrazione in deroga e di aiuto agli autonomi già fissate con i precedenti decreti.

La CIG potrà essere richiesta per 14 settimane fruibili tra il 23 febbraio e il 31 agosto, con la possibilità in caso di necessità di poter richiedere ulteriori quattro settimane dal 1° settembre al 31 ottobre. Secondo la bozza in circolazione, per le prime cinque settimane la proroga avverrà in automatico, senza dover presentare una nuova richiesta, ed è prevista un’accelerazione nella procedura di pagamento, al fine di assicurare i versamenti entro un mese e mezzo dalla presentazione delle domande, evitando così i ritardi iniziali.

Ci si aspetta, inoltre, anche il rinnovo o la proroga dei contratti a termine senza causali fino al 30 agosto, la proroga di due mesi di Naspi e Discoll e la proroga del blocco dei licenziamenti, che passa da 60 giorni a 5 mesi.

Per le famiglie che non beneficiano di altri sussidi, vi sarà un reddito di emergenza, che sarà riconosciuto “in due quote” tra i 400 e gli 800 euro ciascuna in base al nucleo.

Sospese le procedure di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in corso.

Il Fondo per le emergenze è rifinanziato per 1,5 miliardi, con una parte pari a 1 miliardo che è a disposizione del commissario straordinario Arcuri.

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  • edotto.com – Edicola dell’8 maggio 2020 - Sospensioni Coronavirus sui procedimenti per licenziamenti – Bonaddio